“The Whistler”: booktrailer, app e prequel

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Uscirà il 25 ottobre 2016 negli Stati Uniti per Doubleday il nuovo romanzo di John Grisham, The Whistler. La versione italiana, edita da Mondadori, arriverà come di consueto qualche settimana più tardi. The Whistler è un legal thriller, il genere per cui l’autore americano è conosciuto in tutto il mondo: è il suo ventinovesimo romanzo e il trentasettesimo titolo in carriera.

Intanto, sul sito ufficiale dell’autore, oltre alla sinossi del libro, sono stati pubblicati tre gustosi “gadget”: il booktrailer, un app e addirittura un prequel.

IL BOOKTRAILER

Il booktrailer, degno di un film, fa presagire il livello di suspense che caratterizzerà The Whistler.

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L’APP E IL PREQUEL

Quindi ecco l’app mobile The Whistler per iOs, in cui leggere estratti dal libro, guardare i trailer, essere aggiornati sulle ultime novità, sfogliare l’intero catalogo di John Grisham, seguire lo scrittore nei media e condividere tutto con gli amici, oltre alla possibilità di vincere un iPad mini, copie autografate e altri premi. Ovviamente l’app è in inglese.

The Whistler è preceduto inoltre da un prequel, un racconto disponibile solo in inglese e in formato digitale. Il titolo è Witness to a trial (testimone a processo), si presenta come un “sorprendente e originale dramma da tribunale” che è il prequel al nuovo romanzo. Si parla di un giudice al suo primo processo per omicidio, di un avvocato difensore al di sopra delle sue capacità, di un procuratore in cerca di sangue e gloria, di un imputato innocente e di un assassino che potrebbe aver commesso il crimine perfetto.

john_grisham_the_whistlerCOSA NARRA THE WHISTLER?

John Grisham ci porta in Florida. Non tra sole e palme, bensì negli angoli più oscuri del Sunshine State, tra corruzione, inganno, complotto, omicidio e un elevatissimo grado di suspense.

Torna una protagonista donna, come già avvenuto ne I segreti di Gray Mountain. Si chiama Lacy Stoltz, è avvocato per il Florida Board on Judicial Conduct, organo disciplinare che vigila sull’operato dei giudici. Una carriera, quella di Lacy, che scorre tranquilla tra un reclamo e l’altro, quasi tutti per incompetenza o cattiva condotta dei giudici. Mai si è trovata sulla scrivania un caso di corruzione, almeno fino a quando non si imbatte in Greg Myers, ex avvocato che ha tra le mani una questione molto, molto pericolosa…

 

La giuria negli Stati Uniti

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La giuria” di John Grisham, romanzo uscito nel 1996 e adattato in film nel 2003, mette in evidenza un istituto fondamentale e decisivo nel sistema giudiziario degli Stati Uniti: la giuria popolare, appunto. Un elemento ricorrente anche in altri legal thriller di Grisham e che, considerate le differenze con l’Italia, è opportuno spiegare per facilitarne la comprensione.

La giuria” è costruito intorno alla causa di una vedova contro le potenti multinazionali del tabacco, ritenute responsabili della morte per cancro del marito. In quanto negli USA a determinare l’esito di un processo è la giuria, il libro, oltre a descrivere il meccanismo di composizione e il ruolo della stessa, è incentrato su una serie di tentativi, ad opera di soggetti interni ed esterni al processo, di controllare i giurati e pilotare il verdetto da una parte o dall’altra (nel film, l’industria del tabacco è sostituita da quella delle armi da fuoco, ma poco cambia).

LA FUNZIONE DELLA GIURIA

Al termine di un processo penale o civile americano, la giuria, dopo essersi riunita per l’ultima volta in camera di consiglio, emette il verdetto finale. Sua esclusiva competenza, infatti, è l’accertamento della fondatezza dell’accusa. Al verdetto segue la sentenza da parte del giudice, che stabilisce la pena o l’assoluzione in caso di processo penale oppure le conseguenze giuridiche in caso di processo civile. Il giudice è anche colui che conduce l’intero dibattimento.

Aprendo una parentesi, va sottolineato che l’ordinamento giuridico degli Stati Uniti è di common-law, cioè basato principalmente sui precedenti giurisprudenziali (a differenza dell’ordinamento di civil-law derivante dal diritto romano e fondato su codici di derivazione legislativa). In base a questo, il processo deve arrivare a una decisione, qualunque essa sia, purché ottenuta nell’osservanza delle regole e dei diritti della persona. Inoltre, da un processo può uscire un verdetto di colpevolezza o di responsabilità anche in mancanza di prove definitive, purché la colpevolezza o la responsabilità dell’imputato sia dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio. Quindi anche un’accusa basata su sole prove indiziarie (le cosiddette prove circostanziali) può portare a una condanna.

LA SELEZIONE DELLA GIURIA

La selezione della giuria è il momento con cui si apre il processo e deve avvenire pubblicamente. Il tribunale convoca in aula i potenziali giurati, selezionati dagli elenchi elettorali (negli USA per votare alle elezioni è necessario registrarsi come elettori), che vengono chiamati uno a uno dal giudice. Gli avvocati dell’accusa e della difesa rivolgono loro delle domande e hanno la facoltà di accettarli o ricusarli, entro certi limiti.

I potenziali giurati vengono interrogati per sondare le loro opinioni e orientamenti personali su tutta una serie di questioni (si va dai passatempi preferiti ad argomenti sensibili come politica, religione, razza, sesso…), verificando se abbiano o meno pregiudizi o predisposizioni particolari che possano inficiare la formulazione di un verdetto equo. Esiste tutta una serie di casi in cui il potenziale giurato viene immediatamente esonerato dalla possibilità di far parte della giuria. La scelta dei membri della giuria da parte del tribunale, quindi, deve avvenire attraverso un percorso equilibrato, sotto la consulenza e la supervisione degli avvocati dell’accusa e della difesa. Tale equilibrio è ritenuto garanzia di un giusto processo.

Una volta scelti i giurati, di solito 12 con alcuni di riserva, la giuria è formalmente composta e dovrà restare in isolamento per tutta la durata del processo, senza avere contatti con nessuno e senza parlare del caso al di fuori della stanza del tribunale ad essa riservata. In caso di processi estremamente delicati, il giudice può deliberare l’isolamento totale dei giurati, che in tal caso vengono sistemati in un luogo sicuro e segreto fino alla sentenza.

IL CONTROLLO

Non tutto, però, avviene completamente alla luce del sole. Come messo in evidenza da “La giuria” di John Grisham e dal film che ne è stato tratto, data la posta in palio, gli staff legali delle due parti contendenti arrivano al momento della selezione della giuria con molte più informazioni di quelle che dovrebbero sapere.

Gli studi legali impegnati in questo tipo di processi, infatti, si avvalgono di società specializzate in composizione delle giurie, investendo su di loro consistenti somme. Un “business” diffusosi dagli anni ’70. Si tratta di esperti che, una volta emessa dal tribunale la lista dei potenziali giurati di un dibattimento, indagano a fondo e raccolgono informazioni di ogni tipo su di loro, ricorrendo persino a metodi poco ortodossi e non del tutto consentiti come intercettazioni telefoniche e telematiche o videosorveglianza, oltre ad appostamenti, travestimenti, pedinamenti, vere e proprie azioni di intelligence.

Gli staff di queste società si avvalgono di professionisti specializzati in svariate discipline, dalla psicologia alla grafologia, che analizzano minuziosamente qualsiasi tendenza, opinione o comportamento del potenziale giurato. Se ha pregiudizi verso un’etnia, un orientamento sessuale o l’altro genere, se è ritenuto di idee conservatrici o progressiste, se è un abitudinario o conduce una vita disordinata… Insomma tutti quei dati che possono essere d’aiuto per valutare se la presenza di quella persona in una giuria di un determinato processo possa risultare vantaggiosa per l’uno o per l’altro contendente.

Clanton, Mississippi

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Non vi scervellate a cercare Clanton, Ford County, Mississippi su Google Maps o, se siete all’antica, su mappe stradali o atlanti, neppure sui più dettagliati. La cittadina di provincia in cui John Grisham ha ambientato vari e importanti romanzi – Il momento di uccidere, La convocazione, L’ultimo giurato, Ritorno a Ford County, L’ombra del sicomoro – in realtà non esiste. Al massimo c’è una Clanton nel vicino Alabama, ma non è la stessa cosa.

Le vostre ricerche, così, si fermeranno al Mississippi. Perché quello – uno degli stati più poveri degli Usa, nel cosiddetto Profondo Sud – esiste eccome. E Grisham lo conosce bene, dal momento che ci è cresciuto e andato a scuola, vi ha lavorato ai tempi in cui faceva l’avvocato e lì possiede tuttora una residenza di campagna, a Oxford.

Clanton, invece, così come la contea in cui sorge, è una località immaginaria, in cui il re del legal thriller cerca di riprodurre le caratteristiche, nel bene e nel male, del “suo” Mississippi. Clanton è inventata, così come la Messina de L’allenatore, la Bowmore di Ultima sentenza o la Strattenburg della saga di Theodore Boone, mentre in altri casi John Grisham ha optato per città veramente esistenti. Anche la contea di Ford è immaginaria, e qui è stato facile: le contee americane (equivalenti pressappoco alle nostre province) portano spesso il cognome di presidenti degli Usa.

WELCOME TO CLANTON

In base alle informazioni deducibili dai romanzi di Grisham, Clanton è una cittadina di circa diecimila abitanti situata nella parte nordoccidentale dello stato, in una zona rurale non lontana da Memphis, che, seppure ubicata nel Tennessee, è la grande città più vicina, il punto di riferimento per tutto ciò di cui si ha bisogno e che nelle campagne non si trova. Il clima è tipicamente caldo umido.

Clanton rispecchia i caratteristici problemi del Sud degli Usa: in primis la difficile convivenza tra bianchi e neri e le gravi questioni razziali – più acute negli anni ’60 e ’70 e poi, con l’integrazione, affievolitesi ma mai scomparse – e quindi la povertà e l’ignoranza dell’abitante medio, le abitudini retrograde della popolazione, l’isolamento culturale, la violenza, la pena di morte, la frustrazione dei piccoli avvocati e l’indifferenza della borghesia locale. Anche se, come ha rivelato lo stesso Grisham in un’intervista a La Repubblica nel 2010, “ci sono persone meravigliose, e generose. Vivo in Virginia, in una piccola città, e mi sarebbe difficile vivere in qualsiasi altro posto. Il Sud rappresenta la mia cultura, le mie origini. E i problemi che ci sono… beh, sono comuni a molti altri luoghi“.

PROVINCIA PROFONDA

Clanton è una tipica città di provincia americana, con l'”aggravante” di trovarsi nel povero Mississippi. L’arteria principale è la Main Street, ricorrente in quasi tutte le cittadine d’America, sulla quale si affacciano i principali negozi, caffè e attività. Edificio dominante è il tribunale, che si affaccia sulla piazza centrale, circondato da edifici in gran parte occupati da studi legali.

Gli svaghi sono davvero pochi, a Clanton. Qualche locale e nulla più, e clientela non sempre raccomandabile. Allora, nei venerdì sera d’autunno, tutti ad affollare le gradinate dello stadio per tifare a squarciagola per la locale squadra di football liceale: i Cougars della Clanton High School, stando al racconto riportato ne L’ultimo giurato. I personaggi locali costituiscono una fauna ben riconoscibile: da onesti lavoratori a delinquenti senz’arte né parte, da contadini del circondario ad avvocati di piccolo cabotaggio, da normali famiglie a fidati tutori dell’ordine (immancabile lo sceriffo), dalle varie personalità di giudice fino a pastori e fedeli di svariate confessioni religiose.

Alcuni hanno visto nel nome Clanton un richiamo al famigerato Ku Klux Klan (“Klan Town”), che fu molto attivo in quel territorio, ma lo stesso Grisham ha affermato che si tratta solo di una coincidenza. In realtà, un aggancio tra il nome Clanton e la biografia di John Grisham c’è: Don Clanton era il suo allenatore di football ai tempi del liceo alla Southaven High School.

Grisham per ragazzi: Theodore Boone

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John Grisham, Theodore Boone serie per ragazzi

Non tutti sanno che John Grisham, considerato il re del legal thriller, è anche autore di una serie di romanzi per ragazzi, giunta al quarto titolo (presto in arrivo il quinto) e tutta incentrata sul personaggio di Theodore Boone, un piccolo “investigatore” di tredici anni con il sogno di diventare avvocato e una sorprendente dimestichezza con le norme giuridiche. Nasce così il “legal thriller per ragazzi“, di cui Grisham può ritenersi senz’ombra di dubbio il padre fondatore.

AVVOCATO IN ERBA

Theodore Boone ha tredici anni e quella che si direbbe una strada segnata: con mamma, papà e uno zio avvocati, il suo futuro nella legge sembra una conseguenza naturale. Tuttavia Theodore, nonostante la verdissima età, nutre una genuina passione per il diritto e per il mondo giuridico, tanto da trascorrere parecchio tempo nel tribunale dell’immaginaria cittadina di Strattenburg e a leggere testi apparentemente difficili per un teenager. Theo non perde occasione di indagare su qualsiasi possibile delitto gli passi accanto, fornendo brillanti e decisive interpretazioni.

Theo frequenta gli scout, è un ragazzo diligente e bravo a scuola, con qualche piccolo strappo alla regola tipico dell’adolescenza. John Grisham, nel plasmare il suo giovane personaggio, ha naturalmente guardato un po’ a se stesso, a come era lui a quell’età, seppur con delle differenze, dal momento che lo scrittore proveniva da una famiglia modesta e, per sua stessa ammissione, non era così bravo a scuola, pur amando lo studio.

LA SERIE

Il primo titolo di Grisham per ragazzi è stato “La prima indagine di Theodore Boone“, uscito nel 2010 negli Stati Uniti (Titolo originale: Theodore Boone: Kid Lawyer) e nel 2011 in Italia, edito come sempre da Mondadori. Quindi, sempre nel 2011, ecco il secondo: “La ragazza scomparsa” (The Abduction). Nel 2012 arriva “L’accusato” (The Accused) e nel 2013 “Dalla parte giusta” (The Activist). Nel corso del 2015 è annunciato il quinto romanzo della saga, “Il fuggitivo” (The Fugitive), che uscirà a maggio negli Usa e in autunno in Italia. Sempre nel 2015 Mondadori ha pubblicato i primi tre romanzi in una raccolta unica.

I casi con cui Theodore Boone si trova a che fare, ovviamente narrati da John Grisham ricorrendo a un linguaggio semplice e a un intreccio non troppo complesso, sono tutt’altro che infantili: si va dall’omicidio di una donna al rapimento di una ragazzina, dall’accusa di furto con scasso che lo stesso Theo deve affrontare a una minaccia ambientale contro la sua cittadina.

Infine, una notevole curiosità: John Grisham decise di scrivere libri per ragazzi in quanto non sopportava più vedere Harry Potter in vetta alle classifiche…