The Innocence Project

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L’errore giudiziario – che su Wikipedia è definito “la sanzione, detentiva o pecuniaria, per una persona che non ha commesso il reato di cui è accusato” – apre una piaga profonda o insanabile nella vita di una persona e dei suoi cari, così come nella società e nel sistema legale, dal momento che lascia impunito il reale colpevole e pone restrizioni alla libertà di un innocente.

John Grisham, avvocato prima ancora che scrittore, ha sempre dimostrato una forte sensibilità verso questo tema, che emerge con grande evidenza in alcuni dei suoi libri quali “Innocente” (il saggio-inchiesta sulla vicenda di Ron Williamson) oppure “Io confesso“. Grisham, infatti, fa parte del direttivo di The Innocence Project, associazione che da oltre vent’anni, negli Stati Uniti, ha dichiarato guerra all’errore giudiziario.

innocence_project_logoCOSA E’ THE INNOCENCE PROJECT

The Innocence Project è un’associazione nazionale non-profit che dal 1992 si batte per due grandi obiettivi:

  1. liberare e sostenere persone erroneamente detenute, attraverso il ricorso al test del dna;
  2. riformare la legge e il sistema penale, in modo da prevenire future ingiustizie.

L’associazione fu fondata da Barry Scheck e Peter Neufeld presso la Benjamin Cardozo School of Law della Yeshiva University di New York, per assistere i detenuti la cui innocenza poteva essere provata attraverso il test del dna. Da allora, attualmente 329 persone sono state scagionate negli Stati Uniti, di cui 18 nel braccio della morte. Queste persone – principalmente di età compresa tra 26 e 41 anni e per un terzo tra 14 e 22 – hanno ingiustamente scontato in cella una media di 14 anni prima del rilascio. Il 70% sono di colore.

Lo staff di avvocati a tempo pieno di The Innocence Project e gli studenti della Cardozo curano la diretta rappresentanza legale in molti di questi casi. Una percentuale compresa tra il 2,5 e il 5% dei detenuti negli Usa è composta da innocenti, traducibile in oltre 20mila persone ingiustamente rinchiuse in penitenziario.

LA SALVEZZA DAL DNA

L’innovativa tecnologia del dna impiegata dall’organizzazione ha dimostrato che le incarcerazioni sbagliate non erano casi rari o isolati, ma assai numerosi e derivanti da falle del sistema. Per questo The Innocence Project si dedica anche alla prevenzione, attraverso una riforma della legge per evitare queste assurde situazioni. Una sezione, infine, si occupa del reinserimento sociale delle persone scarcerate, per aiutarle a ricostruirsi una vita al di fuori delle sbarre.

Grazie all’attività di The Innocence Project, è stato possibile scovare ben 140 veri colpevoli che altrimenti sarebbero rimasti a piede libero. Un aiuto notevole, quindi, fornito alla giustizia degli Stati Uniti

Cosa può condurre a un errore giudiziario oppure alla sua cancellazione? Sono tanti i fattori in gioco: dalla fallace identificazione da parte di un testimone oculare alla testimonianza di un informatore, da false confessioni a una linea di difesa debole e inadeguata, per finire con la negligenza da parte delle pubbliche istituzioni e la presentazione di prove improprie o non valide durante i processi.

QUANTI E DOVE

Sono oltre 3000, ogni anno, le persone che si rivolgono a The Innocence Project per la prima volta e insieme alle altre totalizzano un numero che va dai 6000 agli 8000 casi da valutare. I casi attivi sono 300. I finanziamenti all’associazione arrivano per il 45% da donazioni individuali, il 30% da fondazioni, il 15% da cene ed eventi di beneficenza, il 7% dalla Cardozo School of Law e il resto soprattutto da aziende.

The Innocence Project non si ferma agli Stati Uniti ma fa parte di un network mondiale (The Innocence Network), composto da 69 organizzazioni in tutto il globo mosse dai medesimi obiettivi: Taiwan, Australia, Nuova Zelanda, Argentina, Sudafrica, Israele, Italia, Irlanda, Francia, Paesi Bassi.

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Teatro, “Innocente” a Trento

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Venerdì 6 febbraio 2015 alle ore 21, sul palco del Teatro Portland di Trento, andrà in scena lo spettacolo “Innocente” tratto dall’omonimo libro di John Grisham e prodotto dall’Officina Teatro del Mat (Movimento Artistico Ticinese) di Lugano, Svizzera. Drammaturgia, regia e interpretazione sono di Mirko D’Urso. Qui su John Grisham Italia ne avevamo parlato tempo fa. Il libro è un saggio-inchiesta uscito nel 2006 su una storia realmente accaduta.

LA TRAMA

Innocente” narra l’incredibile e triste vicenda di Ron Williamson (1953-2004), giovane speranza del baseball americano che, non riuscendo a confermarsi nel mondo dei professionisti, inizia una vita fatta di depressioni e di abuso di alcool e di droghe.

Accusato ingiustamente di un omicidio commesso ai danni di una giovane donna della città dove viveva, in Oklahoma, dopo aver subìto un processo sommario Williamson viene considerato colpevole e condannato alla pena capitale. Inizia così il calvario del giovane Ron all’interno del famigerato braccio della morte, dove però, nonostante sia sempre più vicino alla pazzia, è deciso a voler dimostrare a tutti i costi la sua innocenza.

L’AGONIA DI RON

Lo spettacolo – si legge nelle note di regia – non vuole essere una (scontata) denuncia della pena di morte. Lo spettatore assisterà alla lenta agonia di un uomo ingiustamente condannato a morte. Assisterà alla sua rabbia, alla sua disperazione, alla sua frustrazione, alla sua rassegnazione, alla sua pazzia, alla sua morte. Senza poter far nulla, ma essendo ‘obbligato’ ad accettare ciò che sta accadendo davanti ai suoi occhi. Una cella. Un tuta arancione. Un uomo. Una finestra, la quarta partete. E dall’altra parte di pubblico che involontariamente e cinicamente diventerà, la società, la legge, il boia. E si vergognerà“.

IL TRAILER

“Innocente” a teatro

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"Innocente" tratto da John Grisham

Innocente” (titolo originale: “The Innocent Man“) è un libro di John Grisham, uscito nel 2006. Non è un romanzo, ma un saggio-inchiesta, in quanto racconta una storia vera: la vicenda di Ron Williamson (1953-2004), ex promettente giocatore di baseball sprofondato nel dramma dell’alcolismo e della tossicodipendenza, ingiustamente accusato di omicidio e condannato alla pena di morte. Alcuni anni fa l’Officina Teatro del Mat (Movimento Artistico Ticinese) di Lugano, Svizzera, ne ha tratto l’omonimo spettacolo teatrale, che sarà riproposto il 6 febbraio 2015 al Teatro Portland di Trento.

ASCESA E DECLINO DI RON WILLIAMSON

Ronald Keith “Ron” Williamson è un brillante giovane di Ada, cittadina dell’Oklahoma, speranza del baseball in procinto di terminare il liceo e con il sogno di diventare un giocatore professionista della Mlb. Rifiutate le offerte di varie università, viene scelto dagli Oakland Athletics che – come da prassi – lo spediscono a farsi le ossa nelle squadre affiliate che militano nelle categorie minori. Qui, complice anche un infortunio, non riesce a emergere e di fatto la sua carriera è già conclusa a nemmeno venticinque anni. Sfumato il sogno del baseball, Ron piomba in una vita di crisi depressive e abuso di alcol e droghe.

Accusato ingiustamente dell’omicidio di una donna di Ada, la sua città, Ron Williamson subisce un processo sommario e viene condannato alla pena capitale. Inizia così il calvario dell’ancora giovane Ron nel temibile braccio della morte: nonostante sia sempre più vicino alla pazzia, è deciso a voler dimostrare a tutti i costi la sua innocenza. Sarà scagionato nel 1999, quando ormai la sua salute è irrimediabilmente compromessa. Morirà cinque anni dopo, all’età di 51.

LO SPETTACOLO

Mirko D’Urso firma drammaturgia, regia e interpretazione dello spettacolo “Innocente tratto dal libro di John Grisham. Come si legge nelle note di regia, “non vuole essere una (scontata) denuncia della pena di morte. Lo spettatore assisterà alla lenta agonia di un uomo ingiustamente condannato a morte. Assisterà alla sua rabbia, alla sua disperazione, alla sua frustrazione, alla sua rassegnazione, alla sua pazzia, alla sua morte. Senza poter far nulla, ma essendo “obbligato” ad accettare ciò che sta accadendo davanti ai suoi occhi. Una cella. Un tuta arancione. Un uomo. Una finestra, la quarta partete. E dall’altra parte di pubblico che involontariamente e cinicamente diventerà, la società, la legge, il boia. E si vergognerà“.

Innocente” è stato presentato al Teatro Foce di Lugano nel 2010 e nel 2011 nella Rassegna Mat (Movimento Artistico Ticinese). Nel 2011 ed è stato inserito nella rassegna Creatività al Teatro Sociale di Bellinzona. Nel 2012 è stato in cartellone al Teatro Dimitri di Verscio e al Teatro della Cooperativa di Milano. Il 6 febbraio 2015 sarà a Trento per la stagione del Teatro Portland.

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