Il Grisham ambientalista su Succedeoggi.it

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Il quotidiano culturale online Succedeoggi.it, diretto da Nicola Fano, ha pubblicato una positiva recensione dell’ultimo romanzo di John Grisham, “I segreti di Gray Mountain“. Il titolo dell’articolo, firmato da Gabriele Trama (leggilo tutto qui), è fin troppo diretto: “Grisham ambientalista“. Forse mai come stavolta, infatti, lo scrittore statunitense si è dimostrato così battagliero, prendendo a cuore la causa degli abitanti della zona dei monti Appalachi la cui quotidiana esistenza è messa a repentaglio dalle devastazioni senza scrupoli della grande industria carbonifera, la cosiddetta “Big Coal”.

LE DEVASTAZIONI DELLA BIG COAL

Negli stati del Kentucky e Virginia – si legge nell’articolo di Trama – le grandi compagnie carbonifere usano una devastante procedura di spianamento delle montagne con esplosivi per portare letteralmente alla luce i filoni di minerale. Le cime delle montagne vengono tagliate via dalle esplosioni, i detriti, gettati nelle valli, creano dighe piene di sostanze tossiche che deviano i corsi d’acqua e inquinano le falde, boschi meravigliosi sono completamente distrutti. Questa pratica, oltre a modificare radicalmente e irrimediabilmente la catena montuosa più antica del continente, è strettamente legata all’alto numero di tumori e altre malattie nelle comunità della zona“.

John Grisham I segreti di Gray MountainMa il carbone, nonostante tutto, è la risorsa principale dell’economia locale, tutt’altro che florida e “questa condizione dà buon gioco ai signori delle miniere di fare ciò che vogliono in combutta con le autorità degli stati“. In tale situazione entrano in gioco studi legali specializzati nella difesa dei grandi interessi, mentre l’unica speranza per gli abitanti e i lavoratori del luogo sembrano essere i poveri avvocati del gratuito patrocinio. E’ qui, al fianco della volitiva Mattie Wyatt della Mountain Legal Aid Clinic, che si ritrova catapultata la protagonista del romanzo, la giovane Samantha Kofer, epurata da un grande studio di Manhattan in seguito alla crisi finanziaria del 2008.

L’AMERICA DI OBAMA E’ QUESTA?

Quello che mi ha maggiormente colpito – continua Trama – è stata la descrizione di questa distruzione dell’ambiente e del territorio, che non immaginavo neanche, compiuta pressoché impunemente dai signori del carbone. Sembra quasi impossibile che nell’America di Obama, impegnato a sviluppare una ‘green economy’, a combattere il riscaldamento globale e a salvaguardare l’ambiente, possano ancora perpetrarsi tali delitti. Per questo mi sento di suggerire a quelli che come me sono attenti ai temi dell’ambientalismo e della lotta al riscaldamento globale, la lettura piacevole e interessante del romanzo di Grisham“.

Sabato in jeans

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Sabato in ufficio in jeans John Grisham studio legale

Il sabato mattina molti uffici e studi, normalmente, sono chiusi. Non tutti, però. Può capitare che ci sia ancora del lavoro da completare, da avvantaggiare o semplicemente da sbrigare. Quindi non è un caso che molti professionisti si rechino in ufficio anche il sabato, magari con più rilassatezza e in maniera informale, senza giacca e cravatta ma in camicia e jeans.

John Grisham in due dei suoi romanzi più noti, ambientati negli studi legali, fa accenno a questa consuetudine: “Il socio” e “Il ricatto“. Ecco i brani in questione.

IL SOCIO

Il sabato l’ufficio sembrava diverso. C’erano tutti gli associati, quasi tutti i soci e alcune segretarie. Ma non c’erano clienti, quindi non era obbligatorio vestirsi come al solito. C’erano abbastanza blue jeans per una squadra di cowboy. Niente cravatta. Alcuni dei più raffinati portavano Duckheads con i colletti fermati da bottoncini, così inamidate che scricchiolavano a ogni passo“.

IL RICATTO

Il sabato e la domenica, i jeans erano permessi. Il fatto che anche per il weekend esistesse un codice di abbigliamento, per quanto meno rigido, la diceva lunga sulla prassi dei grandi studi legali di Wall Street. Kyle era in jeans, così come Dale, che dava spettacolo nel suo paio aderentissimo. Tim Reynolds indossava pantaloni cachi inamidati“.

“Gray Mountain”, il nuovo romanzo

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Gray Mountain” è il nuovo legal thriller di John Grisham. L’uscita è prevista in autunno negli Stati Uniti. Gli indizi dei giorni scorsi hanno trovato conferma: protagonista del romanzo è una donna, professione avvocato. Alle spalle della vicenda c’è la crisi che dal 2008 ha flagellato l’economia americana e non solo. “Gray Mountain” è il ventisettesimo romanzo di John Grisham.

SAMANTHA KOFER

Samantha Kofer – questo il nome della protagonista – è un’associata al terzo anno presso Scully & Pershing, il più grande, ricco e lussuoso studio legale di New York (gli affezionati lettori di Grisham lo ricorderanno benissimo ne “Il ricatto“). Ma la Grande Recessione è in agguato: promettenti carriere vengono improvvisamente troncate, banche, fondi di investimento e studi legali licenziano in massa i propri dipendenti. A Samantha tocca la stessa sorte.

DA NYC AGLI APPALACHI

Due settimane dopo lo storico fallimento di Lehman Brothers, anche Samantha è una dei tanti brillanti professionisti che perdono lavoro, sicurezze, futuro. Così adesso è una praticante non pagata presso il gratuito patrocinio in una sperduta cittadina sui monti Appalachi.

Il lusso, i soldi facili, le cause milionarie tra grandi società, ma anche il brutale sfruttamento degli associati dei grandi studi metropolitani sono ormai lontanissimi. Nell’America di provincia, per la prima volta nella sua carriera, Samantha deve confrontarsi con clienti in carne e ossa, alle prese con i veri problemi della vita quotidiana. Tuttavia, l’avvocato si imbatte per caso in certi segreti che sarebbero dovuti rimanere sepolti per sempre tra le montagne.