Una recensione di “L’avvocato canaglia”

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Riceviamo e pubblichiamo una recensione del romanzo L’avvocato canaglia di John Grisham segnalataci tramite la nostra pagina Facebook da Roberto Sapienza, che ringraziamo. Il link originale della recensione è qui. Continua a leggere

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“L’avvocato canaglia”, la recensione

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Come società, aderiamo al principio di un processo equo per chiunque sia accusato di un crimine grave, ma qualcuno di noi ha dei problemi quando si tratta di fornire un avvocato competente per garantire il suddetto processo equo. Legali come me devono convivere con la domanda: “Ma come fai a difendere una feccia del genere?”. Io me la cavo con un veloce: “Qualcuno deve farlo”, e me ne vado. Vogliamo davvero processi equi? No, non li vogliamo. Vogliamo giustizia, e in fretta. E giustizia è qualsiasi cosa riteniamo lo sia in base a un criterio individuato caso per caso. In fondo è una fortuna che non crediamo nei processi equi perché si può stare maledettamente certi che non li abbiamo. La presunzione di innocenza è ormai presunzione di colpevolezza”. Continua a leggere

“L’avvocato canaglia”, dal 10 novembre in Italia

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C’è praticamente tutto, cover compresa. L’avvocato canaglia, il nuovo romanzo di John Grisham, uscirà in Italia il 10 novembre 2015, come sempre per Mondadori, collana Omnibus. Il libro ha 336 pagine, formato 14 x 21,5 cm, cartonato con sovraccoperta, il prezzo è 22 euro. Sulla copertina italiana è raffigurata una vecchia berlina americana. La traduzione è di Nicoletta Lamberti e Annamaria Raffo. L’avvocato canaglia è il ventottesimo romanzo di Grisham e il suo trentacinquesimo titolo complessivo, in ventisei anni di carriera letteraria.

Vi riportiamo la sinossi ufficiale del romanzo:

“Non sono il tipico avvocato. Non ho un bell’ufficio con mobili di mogano e poltrone in pelle. Non appartengo a uno studio legale, prestigioso o meno. Non faccio opere di bene per l’ordine degli avvocati. Sono un lupo solitario, una canaglia che si batte contro il sistema e odia le ingiustizie…” Non si può certo dire che Sebastian Rudd sia un avvocato come tutti gli altri. Non possiede uno studio vero e proprio, ma il suo ufficio si trova a bordo di un grande furgone nero blindato dotato di vari comfort – wi-fi, un frigorifero pieno di superalcolici, delle comode poltrone e un buon equipaggiamento di armi. Non ha soci in affari, ma accanto a lui c’è sempre un uomo, che lui chiama Partner, armato fino ai denti, che gli fa da autista, guardia del corpo, confidente, impiegato e caddy, quando gioca a golf. Sebastian ha anche una ex moglie che non smette mai di procurargli guai e un figlio piccolo che non vede tanto quanto vorrebbe. Sebastian Rudd difende i peggiori criminali, i casi disperati, in poche parole tutte quelle persone che nessun avvocato si sognerebbe di avvicinare. Insomma, fa il lavoro sporco. Ritiene che ognuno abbia diritto ad avere un processo equo, anche a rischio di diventare lui stesso il bersaglio dei suoi assistiti e di essere costretto a sua volta a usare metodi poco ortodossi. Sebastian odia le ingiustizie, detesta i poteri forti e si prende gioco delle istituzioni. Narrato in prima persona, L’avvocato canaglia racconta la vita professionale e privata di un vero anticonformista, un uomo sarcastico, eccessivo, arrogante, scaltro, ma molto umano, uno dei personaggi più riusciti dei romanzi di John Grisham.

L’avvocato canaglia

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“‘Rogue Lawyer’ è costruito in modo così intelligente che potrebbe essere utilizzato come manuale nei corsi di scrittura narrativa“. Così Maureen Corrigan recensisce sul Washington Post il nuovo legal thriller di John Grisham, Rogue Lawyer, che il 20 ottobre 2015 esce negli Stati Uniti e presto arriverà in Italia con il titolo L’avvocato canaglia per la collana Omnibus di Mondadori.

L’attesa per il ventottesimo romanzo di Grisham è notevole e la Corrigan si domanda “come sia possibile che John Grisham, arrivato a questo punto nella sua ormai lunghissima carriera di scrittore, riesca ancora a tratteggiare caratteri distintivi mai visti prima nei suoi personaggi, situazioni legali così complicati e altrettanto astute vie d’uscita. Un mistero che i fan di John Grisham si accontentano di ammirare, piuttosto che risolvere“.

L’AVVOCATO DEI BASSIFONDI

A pochi giorni dall’uscita americana, proseguono le anticipazioni sul nuovo romanzo in cui John Grisham, dopo l’esperienza “ambientalista” di un anno fa con I segreti di Gray Mountain, torna alla figura dell’avvocato di strada. Un avvocato di strada, tuttavia, molto diverso da quelli visti in opera in alcuni libri precedenti: Sebastian Rudd – questo il nome del protagonista – è in realtà un avvocato tutto particolare, che ha allestito il suo studio su un furgone blindato e accetta i casi che nessun altro vuole, perché apparentemente impossibili da difendere.

Rudd non è un santo: arrogante, sarcastico e stizzoso all’inverosimile, beve whisky, gira armato, frequenta i famigerati cage fights (i violenti combattimenti di arti marziali miste), guerreggia in tribunale contro la sua ex moglie. Tuttavia “è l’avvocato difensore che vorresti avere accanto a te in un processo“. Perché Rudd ha una profonda umanità, odia le ingiustizie, soprattutto quelle dei potenti e delle istituzioni, e non ha paura di sporcarsi le mani fino a imbrogliare e a confondersi con i controversi personaggi che sono suoi clienti. E spunta un misterioso serial killer…

UN PROCESSO EQUO

La trama del romanzo è tutta da scoprire. Il Washington Post anticipa che i capitoli iniziali sembrano quasi indipendenti l’uno dall’altro, come se fosse una raccolta di racconti e non una storia unica.

Ma già dal primo capitolo, la voce narrante dello stesso Sebastian Rudd trasmette al lettore un credo preciso: tutti hanno diritto a un processo equo, anche coloro che si sono macchiati dei crimini più riprovevoli. Siamo sicuri che sia solo questo a spingere l’avvocato ad accettare la difesa dei peggiori delinquenti e dei casi più estremi?

Rogue Lawyer, il nuovo romanzo

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Si intitola Rogue Lawyer ed è il nuovo romanzo di John Grisham. Protagonista della storia è Sebastian Rudd, un avvocato di strada molto particolare. Il libro è in uscita il 20 ottobre 2015 negli Stati Uniti ed è il ventottesimo romanzo (il trentaseiesimo titolo in carriera) dell’autore noto come il re del legal thriller. Non si conosce ancora la versione italiana, che presumibilmente arriverà a dicembre.

In questa nuova fatica letteraria, John Grisham torna a un tipo di personaggio a cui aveva già dedicato un intero romanzo nel 1998, intitolato appunto L’avvocato di strada (The Street Lawyer). La figura dell’avvocato che si prende a cuore le cause che nessun altro vuole e dei più deboli è molto ricorrente nell’opera grishamiana: da Il momento di uccidere a Il cliente, da L’uomo della pioggia a Il re dei torti, da I contendenti al recente I segreti di Gray Mountain.

Stavolta, però, il nuovo eroe di Grisham è un avvocato davvero sui generis.

LO STUDIO MOBILE DI SEBASTIAN RUDD

Il protagonista di Rogue Lawyer (letteralmente “avvocato canaglia”) viene presentato direttamente da John Grisham sul suo sito ufficiale. Sebastian Rudd non è certo l’unico avvocato di strada degli Stati Uniti, ma sicuramente è uno dei più strani, perché non ha nulla in comune con il tipico avvocato di strada. Nonostante la sua netta linea anti-establishment.

Intanto, non ha un ufficio. Lavora in un furgone personalizzato e blindato, dotato di wi-fi, eleganti sedie in pelle, un frigobar, uno scomparto segreto per le pistole. Non avendo uno studio, Rudd non ha neppure soci, associati, segretarie, impiegati: l’unico dipendente è il suo autista, che gli fa anche da guardia del corpo, paralegale, confidente e… caddy quando Sebastian gioca a golf. Il suo ultimo ufficio è stato fatto saltare in aria, non si è mai capito se per mano degli spacciatori di droga o della polizia. L’avvocato gira armato e vive solo, in un piccolo appartamento all’ultimo piano di un alto edificio, a debita distanza dalle strade.

Sebastian Rudd accetta i casi che gli altri avvocati rifiutano per paura di sporcarsi le mani. E sono casi piuttosto delicati: il punk tossicodipendente accusato di molestare e uccidere ragazzine; un boss della criminalità nel braccio della morte; un proprietario con l’accusa di aver sparato alle teste di cuoio durante un’irruzione nella casa sbagliata. Rudd è in costante conflitto con la polizia e con i politici locali. Crede che ogni persona accusata di un crimine abbia diritto a un giusto processo e non si preoccupa di giocare sporco pur di ottenerne uno. Odia le ingiustizie e tutti i loro responsabili, le compagnie di assicurazione, le banche, le multinazionali, non si fida dei politici e disprezza gli altri avvocati. Ama la pubblicità e si diverte a far filtrare delle “soffiate” ai suoi giornalisti preferiti.

Sebastian Rudd, tuttavia, combatte le sue battaglie più cattive contro la sua ex moglie. Una donna che lui detesta, e il sentimento è reciproco. Hanno un figlio, un ragazzino che suo malgrado è spesso una pedina nella loro guerra.

“AVREI VOLUTO ESSERE UN ROGUE LAWYER

Ho praticato l’avvocatura in provincia per dieci anni – racconta John Grisham sul suo sito – una carriera che ho interrotto quando decisi di dedicarmi soltanto alla scrittura. Al pari degli altri avvocati impacchettati nei loro studi lungo la via principale della città, passavo le giornate scrivendo atti e memorie e soltanto occasionalmente andavo in tribunale. Era una piccola, sicura carriera, che non ti creava molti rischi. Tuttavia, segretamente ammiravo quegli avvocati che avevano poco tempo per stare in ufficio e preferivano invece trascorrere i loro giorni in tribunale, sul campo di battaglia, spesso alle prese con clienti e cause che chiunque altro avrebbe rifiutato per la loro impopolarità. Io non ero uno di questi. Non ho mai assunto la difesa di un imputato di un efferato delitto o di un condannato nel braccio della morte, né ho mai dato la caccia a società truffaldine. Ero spaventato dallo sporcarmi le mani. In fondo, tuttavia, avrei voluto essere un rogue lawyer”.