Theodore Boone capitolo 6: “Mistero in aula”

Standard

Uscito per Mondadori nel 2016, Mistero in aula (titolo originale The Scandal) è il sesto romanzo della serie per ragazzi di John Grisham che ha come protagonista Theodore Boone, un piccolo “investigatore” di tredici anni che sogna di diventare avvocato.

SCANDALO A SCUOLA

Theo è dotato di un forte senso della giustizia e di un infallibile fiuto e in tante occasioni ha dimostrato di poter realizzare il suo sogno di diventare avvocato. Ma alla sua età ci sono anche altre importanti sfide da affrontare, come l’esame di ammissione al liceo che tutte le scuole fanno affrontare ai loro futuri allievi.

Dai risultati di questo test però emerge qualcosa di strano: una delle peggiori scuole di Strattenburg fa riscontrare i voti migliori. E se si trattasse di un imbroglio? Il fiuto di Theodore Boone si attiva subito per scoprire se qualcuno potrebbe aver alterato i risultati, ma questa volta sembra tutto più difficile. Perché a rischio non c’è soltanto la sua reputazione di investigatore, ma anche, e soprattutto, il suo futuro.

E SONO SEI

Mistero in aula è arrivato sugli scaffali dopo La prima indagine di Theodore Boone (2010), La ragazza scomparsa (2011), L’accusato (2012), Dalla parte giusta (2013) e Il fuggitivo (2015). Con la saga di Theodore Boone, John Grisham ha di fatto “inventato” il legal thriller per ragazzi, puntando su linguaggio e trame piuttosto semplici ma tematiche abbastanza impegnative come omicidi, furti, rapimenti, ricatti.

John Grisham e la giustizia sociale

Standard

John Grisham ha fatto parte di un panel di relatori che hanno parlato del libro Il buio oltre la siepe di Harper Lee e in generale di giustizia sociale in un convegno svoltosi il 3 marzo 2017 alla scuola di legge della University of Alabama, a Tuscaloosa.

Il buio oltre la siepe, il cui titolo originale è To kill a mockingbird ed è uscito nel 1960, è il romanzo-simbolo della lotta per i diritti civili contro la segregazione razziale, in un periodo cruciale della storia degli Stati Uniti. Ambientato proprio in Alabama, ha per protagonista un avvocato bianco, Atticus Finch, che assume la difesa di un uomo di colore accusato di un crimine che non ha commesso, in una cittadina ribollente di rabbia e pregiudizio.

IL BUIO OLTRE LA SIEPE COME IL MOMENTO DI UCCIDERE?

C’è chi ha visto un parallelismo tra l’opera di Harper Lee (autrice scomparsa nel 2016, all’età di novanta anni) e il romanzo d’esordio di John Grisham, Il momento di uccidere, pubblicato per la prima volta nel 1989. Grisham, tuttavia, ha evidenziato che le somiglianze sono ben poche. “Fin dal primo capitolo è ben chiaro che Il momento di uccidere è molto differente da Il buio oltre la siepe”, ha detto lo scrittore, pur ammettendo l’influenza che il libro della Lee ha avuto su di lui, appassionato lettore già da adolescente, durante gli anni di crescita in Mississippi. Uno stato molto simile all’Alabama in quanto a problemi razziali, il cui clima, in quegli anni ’60, era seriamente infuocato.

Il personaggio principale di Il momento di uccidere, Jack Brigance, è un brillante avvocato bianco e benestante del profondo Sud, ma a differenza di Atticus Finch si trova a difendere un nero che ha ucciso per vendetta due bianchi, dopo che questi avevano violentato sua figlia. Il protagonista di Il buio oltre la siepe, invece, difende un uomo accusato di aver abusato sessualmente di una ragazza. Tuttavia è stato un romanzo che, introdotto a scuola da un suo insegnante di inglese, fece presa sul giovane Grisham grazie allo stile chiaro e diretto, alla comprensibilità di personaggi e temi, in contrapposizione con l’eccessivamente complesso ed ermetico Faulkner il quale, ricorda Grisham “più lo leggevo più provavo repulsione per lui”.

LA SCRITTURA COME DENUNCIA SOCIALE

Il buio oltre la siepe si pone in un filone di molti libri che sostenevano il cambiamento sociale contro la disuguaglianza e la corruzione, grazie ai quali “la situazione del Sud fu finalmente esposta, furono fatte conoscere al mondo le tristi verità su segregazione razziale, violenza, leggi Jim Crow, ingiustizie, tutte questioni che furono assorbite e fatte proprie da tante persone in tutto il mondo”.

John Grisham ha ricordato poi i complimenti di Gregory Peck, attore che interpretò Atticus Finch nell’adattamento cinematografico di Il buio oltre la siepe nel 1962, per Il momento di uccidere: “Disse che mentre lo leggeva, c’erano attimi in cui si sentiva trasportato di nuovo in quel tribunale dell’Alabama. Quindi Atticus Finch si complimentava con me per il mio primo romanzo! Un libro che vendette solo cinquemila copie e che, per quanto ne sapevo, non avrebbe raggiunto nemmeno la costa occidentale”.

Grisham ha infine ribadito che con i suoi libri, che si avvicinano ai 300 milioni di copie vendute in tutto il mondo, vuole sfidare il potere: “La consapevolezza viene prima dell’azione e gli scrittori non si sono mai tirati indietro dalla loro responsabilità sociale nell’esporre il male, i crimini e l’ingiustizia. E io non voglio certo starmene buono o tirarmi indietro. Ci sono tante storie da raccontare, questioni da esporre e altrettanta ingiustizia da esplorare. Ho compiuto 62 anni, spero di avere il tempo!”, ha concluso con una battuta. Perché la forza di John Grisham è questa: affrontare tematiche serie senza perdere il gusto della narrazione e del coinvolgimento del pubblico.

Rosarose, il locale di Bologna dove andava John Grisham

Standard

john_grisham_rosarose_bologna_01

Attraversarono la strada arrivando in Via Clavature, distante pochi passi, e s’infilarono nel Rosarose. “Qui si beve il miglior cappuccino della zona” gli assicurò lei, ordinandone due alla cassa. Marco stava per chiederle come mai bevesse cappuccino dopo le dieci e mezzo del mattino, ma poi lasciò correre. E mentre aspettavano, Francesca si tolse guanti, sciarpa e cappotto. Quella sosta era probabilmente destinata a durare.

Veder nominato il proprio locale nel romanzo di uno dei più conosciuti scrittori contemporanei è la miglior pubblicità che si possa avere, oltre che un’enorme soddisfazione. Il posto è il Rosarose, nel cuore di Bologna, a pochi metri da Piazza Maggiore e dalla Basilica di San Petronio. Il cosiddetto Quadrilatero, una delle zone più vive del capoluogo emiliano.

John Grisham ne parla, insieme ad altri luoghi della città, ne Il Broker, uscito nel 2005, thriller ambientato in buona parte a Bologna. Il Rosarose è una delle tante, felici scoperte fatte dal protagonista del libro, Joel Backman detto il Broker, nella sua nuova vita italiana che gli è stata imposta dalla Cia come pedina di un intrigo internazionale, in cambio della scarcerazione.

john_grisham_rosarose_bologna_02

IL LOCALE DELLE CELEBRITA’

Riaperto nel 2014 nella formula del bistrot, il Rosarose porta con sé una storia iniziata in realtà nel 1989 grazie all’intraprendenza della sua storica titolare, Beatrice Lipparini. “Quando abbiamo riaperto dopo la lunga pausa – racconta – è stato sufficiente rimontare l’insegna originale, che fin da subito i bolognesi sono tornati in un luogo in cui si sentono a casa. Questo è il segno distintivo di Rosarose, che dalla sua nascita è stato il primo a proporre in città il rituale dell’aperitivo e anche le insalate, all’epoca considerate piuttosto inusuali“.

Oggi il Rosarose, sapientemente rinnovato, è un luogo ideale per qualsiasi momento della giornata, dal pranzo alla cena, dal cocktail allo spuntino, fino al brunch, diventato un ulteriore punto di forza. Durante gli anni ’90 è stato uno dei ritrovi più gettonati della movida bolognese, frequentato da varie celebrità: Luca Carboni, uno dei clienti più affezionati che passava al tavolino parecchie ore al giorno, Lucio Dalla, che preferiva il bancone, Alba Parietti, Fabrizio De André, Jovanotti, Ornella Vanoni, che spesso si fermava a chiacchierare fuori del locale con un bicchiere di vino in mano. E quindi John Grisham durante il periodo in cui lavorava a Il Broker.

john_grisham_rosarose_bologna_03

IL BROKER AL ROSAROSE

Mi benissimo John Grisham – continua Beatrice – Veniva spesso, soprattutto a colazione. Una persona molto gentile. Purtroppo allora non ero a conoscenza del fatto che fosse un famoso scrittore, ma l’ho saputo soltanto successivamente. Quindi, quando ho ritrovato il nome del mio locale citato all’interno di un bestseller mondiale, è stata una fortissima emozione, assolutamente al di fuori di ogni aspettativa“.

E così, molto presto, sono capitati al Rosarose diversi turisti americani: “Venivano con il libro in mano e volevano assaggiare il cappuccino di cui John Grisham aveva scritto, che è il cappuccino di Valter: è davvero speciale, perché come lo fa lui non lo fa nessuno!

E così, tra un caffè e l’altro, un amante dell’Italia come John Grisham ha realizzato ne Il Broker un vero e proprio omaggio alla città di Bologna, ben rappresentata nei suoi monumenti e nel suo stile di vita. Non è quindi difficile immaginarsi il Broker, l’affascinante protagonista della storia, seduto ai tavoli del Rosarose mentre familiarizza con lingua e cultura italiane, cerca di passare inosservato e nel frattempo escogita una via d’uscita dalla trappola in cui, suo malgrado, si è ritrovato coinvolto.

UN POSTO PER TUTTI, TUTTO IL GIORNO

Il Rosarose è aperto dalle ore 8.30 all’1.00 tranne il martedì, giorno di chiusura. Prende ispirazione dai bistrot francesi, con tanto di spazio esterno, proponendo una cucina mix tra tipica bolognese e contemporanea, in un luogo accogliente ed elegante grazie alla maestria della pittrice decoratrice Paola Angoletta. Professionisti in pausa pranzi, turisti di svariata provenienza, studenti universitari: il Rosarose vuole essere il locale per tutti.

I prodotti sono di alta qualità, legati alla stagionalità e al territorio, con un tocco internazionale. Per venire incontro alle esigenze di ogni tipo di clientela, nel menù si possono trovare anche piatti gluten free, vegetariani, per bambini, oltre a un servizio take away.

Il Rosarose è a Bologna in Via Clavature 18/B. Info: www.rosarose.it.


Si ringrazia la signora Beatrice Lipparini per la gentile collaborazione.

john_grisham_rosarose_bologna_04

“L’informatore”: la recensione

Standard

john_grisham_cover_informatore

L’informatore di John Grisham (pagg. 332, euro 22, Mondadori) si presenta come un legal thriller piuttosto differente da quelli che lo hanno preceduto. Se da un lato, scorrendo i capitoli, si ravvisano qua e là elementi caratteristici della prosa dell’autore statunitense, dall’altro il romanzo presenta complessivamente notevoli tratti di novità.

GIUDICI CORROTTI E FLORIDA PROFONDA

L’informatore è un romanzo contro la corruzione, in particolare contro la corruzione dei giudici, quelle figure dalle quali ogni cittadino si aspetta integrità, garanzia di processi equi, tutela dei diritti di tutti i cittadini, punizione dei colpevoli, mentre invece quando sono corrotti, gli effetti delle loro sentenze sono devastanti per un territorio, una città, una popolazione.

La vicenda è ambientata in Florida, una Florida profonda, però, ben lontana dagli stereotipi delle palme e delle spiagge di Miami: i protagonisti “buoni” lavorano in un polveroso ufficio di Tallahassee, la capitale statale, mentre i “cattivi” frequentano golf club di lusso o sono protetti da famigerati clan mafiosi che imperversano sulla costa tra tangenti, omicidi, traffici illeciti e clamorose operazioni edilizie come il casino, gestito dai nativi americani (i fittizi Tappacola), al centro di tutta la vicenda.

TRE MOMENTI E TRE DONNE

Lacy Stoltz è l’eroina del romanzo, giovane avvocato che lavora per la commissione disciplinare giudiziaria della Florida, piccolo organismo che si occupa di investigare sulla cattiva condotta da parte dei giudici. Un lavoro in realtà di sostanziale routine che difficilmente va oltre trascurabili casi, quando invece si presenta d’un tratto il faldone che scotta…

La struttura de L’informatore è suddivisa in tre grandi momenti narrativi:

  1. la fase iniziale in cui, in seguito alla denuncia del controverso e misterioso Greg Myers, Lacy e i suoi colleghi iniziano a fare luce sulla faccenda.
  2. La fase centrale, scaturita dal tragico episodio che rivela tutta la pericolosità della situazione che gli avvocati della commissione disciplinare non sono preparati ad affrontare.
  3. La fase conclusiva, quella del recupero e della via di uscita, fino alla resa dei conti. Il finale, comunque ben orchestrato, tradisce purtroppo una certa “frettolosità” tipica degli epiloghi di molti romanzi di John Grisham.

Nei ruoli chiave de L’informatore ci sono tre donne: l’eroina Lacy Stoltz, l’antagonista e giudice corrotta Claudia McDover e un’altra donna che si rivelerà il personaggio chiave di tutta la storia. L’autore, infine, si dimostra molto benevolo nei confronti dell’FBI, che in vari libri precedenti viene sempre guardata con sospetto mentre invece questa volta è importante per la risoluzione del caso.

“L’informatore” è il nuovo libro di John Grisham

Standard

john_grisham_l_informatore_cover

L’informatore è il nuovo romanzo di John Grisham, in vendita nelle librerie italiane a partire dal 22 novembre 2016. Questo il titolo italiano, mentre l’originale è The Whistler. Edito da Mondadori per la collana Omnibus, con traduzione di Luca Fusari, il libro ha 336 pagine – formato 14 x 21,5 centimetri, cartonato con sovraccoperta – e un costo di 22 euro. L’informatore è il ventinovesimo romanzo dell’autore statunitense e il suo quarantesimo titolo in carriera.

SEMPRE PIU’ RE DEL LEGAL THRILLER

L’informatore è un legal thriller, il filone per cui John Grisham, ex avvocato, è diventato universalmente conosciuto fin dagli esordi della sua attività letteraria, nei primi anni ’90. In particolare, negli ultimi anni lo scrittore ha rilanciato il genere con una nuova linfa vitale che ha prodotto I segreti di Gray Mountain nel 2014 e L’avvocato canaglia nel 2015, due fatiche di grande successo sia di pubblico sia di critica. E L’informatore non sembra promettere meno.

Al centro del nuovo romanzo c’è la corruzione, che conferma la grande attenzione di John Grisham verso i mali della società americana, in ambito legale e nella vita di tutti i giorni. Dal razzismo alla distruzione dell’ambiente, dall’ingiustizia sociale al malaffare, la penna di Grisham mette a nudo ciò che non va negli Stati Uniti e che spesso viene tenuto nascosto, senza però perdere il gusto dell’intrattenimento e dello storytelling, fondamentali per mantenere quell’irresistibile presa sul lettore che lo ha reso uno dei maggiori scrittori al mondo. In questa storia è un giudice della Florida a essere coinvolto in un caso molto delicato.

LACY STOLTZ, LA PROTAGONISTA

Dalla parte dei “buoni”, invece, c’è di nuovo una donna: Lacy Stoltz, avvocato che si occupa di investigazioni presso una commissione statale con la funzione di vigilare sulla cattiva condotta dei giudici. Mentre la sua carriera prosegue all’insegna della routine e di casi minori, un giorno le si presenta davanti una questione che può avere conseguenze molto pericolose…

Se c’è stato un periodo in cui a John Grisham si rimproverava la penuria di eroine nei suoi romanzi, tra Samantha Kofer de I segreti di Gray Mountain e la nuova arrivata Lacy Stoltz, lo scrittore sta rimediando alla grande.

La suspense è assicurata: per gli appassionati di John Grisham l’appuntamento è in libreria il 22 novembre 2016.

john_grisham_cover_informatore

 

Biblioteche di Modena, “L’avvocato canaglia” tra i più prestati

Standard

jg_biblioteca_modena

L’avvocato canaglia di John Grisham, il bestseller del “re del legal thriller” uscito nell’autunno 2015, è risultato il sesto libro più prestato al pubblico nel 2016 dalle Biblioteche Comunali di Modena, alle spalle di Paula Hawkins (La ragazza del treno), Gianrico Carofiglio (La regola dell’equilibrio), Camilla Läckberg (Il segreto degli angeli), Andrea Camilleri (Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano) e Niccolò Ammaniti (Anna) e davanti a Michael Connelly (La caduta), Massimo Gramellini e Chiara Gamberale (Avrò cura di te) e ancora Camilleri (La giostra degli scambi).

Il dato è emerso nell’ambito di un’indagine sui libri di narrativa più letti sia dai modenesi sia in Italia nell’ultimo mezzo secolo, portata avanti dalle biblioteche della città emiliana in occasione dei loro cinquant’anni di attività.

Sarà che avrà ambientato due suoi romanzi in Emilia (Il broker e Il professionista), sarà che L’avvocato canaglia attrae molto con il suo particolarissimo protagonista, un personaggio ottimamente costruito dallo scrittore americano, ma John Grisham si conferma molto popolare da quelle parti. E anche il suo nuovo romanzo, The Whistler, sembra promettere bene.

(foto tratta da http://www.modenatoday.it)

“The Whistler”: booktrailer, app e prequel

Standard

the_whistler_lacy_stoltz

Uscirà il 25 ottobre 2016 negli Stati Uniti per Doubleday il nuovo romanzo di John Grisham, The Whistler. La versione italiana, edita da Mondadori, arriverà come di consueto qualche settimana più tardi. The Whistler è un legal thriller, il genere per cui l’autore americano è conosciuto in tutto il mondo: è il suo ventinovesimo romanzo e il trentasettesimo titolo in carriera.

Intanto, sul sito ufficiale dell’autore, oltre alla sinossi del libro, sono stati pubblicati tre gustosi “gadget”: il booktrailer, un app e addirittura un prequel.

IL BOOKTRAILER

Il booktrailer, degno di un film, fa presagire il livello di suspense che caratterizzerà The Whistler.

john_grisham_witness_trial

L’APP E IL PREQUEL

Quindi ecco l’app mobile The Whistler per iOs, in cui leggere estratti dal libro, guardare i trailer, essere aggiornati sulle ultime novità, sfogliare l’intero catalogo di John Grisham, seguire lo scrittore nei media e condividere tutto con gli amici, oltre alla possibilità di vincere un iPad mini, copie autografate e altri premi. Ovviamente l’app è in inglese.

The Whistler è preceduto inoltre da un prequel, un racconto disponibile solo in inglese e in formato digitale. Il titolo è Witness to a trial (testimone a processo), si presenta come un “sorprendente e originale dramma da tribunale” che è il prequel al nuovo romanzo. Si parla di un giudice al suo primo processo per omicidio, di un avvocato difensore al di sopra delle sue capacità, di un procuratore in cerca di sangue e gloria, di un imputato innocente e di un assassino che potrebbe aver commesso il crimine perfetto.

john_grisham_the_whistlerCOSA NARRA THE WHISTLER?

John Grisham ci porta in Florida. Non tra sole e palme, bensì negli angoli più oscuri del Sunshine State, tra corruzione, inganno, complotto, omicidio e un elevatissimo grado di suspense.

Torna una protagonista donna, come già avvenuto ne I segreti di Gray Mountain. Si chiama Lacy Stoltz, è avvocato per il Florida Board on Judicial Conduct, organo disciplinare che vigila sull’operato dei giudici. Una carriera, quella di Lacy, che scorre tranquilla tra un reclamo e l’altro, quasi tutti per incompetenza o cattiva condotta dei giudici. Mai si è trovata sulla scrivania un caso di corruzione, almeno fino a quando non si imbatte in Greg Myers, ex avvocato che ha tra le mani una questione molto, molto pericolosa…