La convocazione

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Uscito nel 2002, La convocazione – titolo originale The Summons – è un legal thriller di John Grisham dai toni piuttosto tranquilli e meno impegnativi rispetto ai grandi titoli della sua produzione come, ad esempio, Il socio, Il rapporto Pelican o, tra gli ultimi usciti, L’ombra del sicomoro e L’avvocato canaglia. Il romanzo è costruito attorno a un particolare stato d’animo: ritrovarsi troppi soldi in mano può dare alla testa e trasformarsi in una pericolosa schiavitù. Continua a leggere

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Il mitico Harry Rex Vonner

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Lo perderà, Jake. Sceglieremo una buona giuria, dodici bravi cittadini ligi alla legge, e poi li compreremo.
Questa non l’ho sentita.
Funziona sempre.

da “Il momento di uccidere

C’è un pittoresco personaggio che appare in diversi romanzi di John Grisham: l’avvocato Harry Rex Vonner. E’ un avvocato divorzista di Clanton, Ford County, Mississippi. Molto abile, scaltro e smaliziato, ma estremamente sciatto, sboccato e chiassoso, con la sua vita disordinata e i suoi metodi non certo ortodossi riesce sempre a entrare nelle simpatie del lettore. Perché il burbero Harry Rex è una persona schietta, che dice le cose in faccia, capace di gettarsi nel fuoco per un amico. E in fin dei conti è un bravissimo avvocato che, pur non disdegnando di rovistare nel fango e di sporcarsi le mani nei bassifondi, è capace di ottenere il massimo per il suo cliente.

D’altronde, quale divorzista migliore di un collezionista di ex mogli come Harry Rex? “Quasi tutti coloro – si legge ne “L’ombra del sicomoro” – che si ritrovavano coinvolti in una causa, di divorzio o altro, ed entravano in rotta di collisione con Harry Rex Vonner ne subivano le tristi conseguenze per il resto della vita (…) Harry Rex succhiava il sangue, unitamente al denaro, ai terreni e a qualsiasi altra cosa degna di nota. La sua specialità erano i divorzi, e più erano travagliati, più gli piacevano. Adorava lo sporco, la lotta nel fango, il combattimento corpo a corpo, l’eccitazione per una registrazione telefonica segreta o per la foto a sorpresa dell’amante a bordo della decappottabile nuova. I suoi processi erano una guerra di trincea. Gli alimenti che riusciva a farsi riconoscere stabilivano nuovi record. Solo per divertimento, faceva saltare divorzi consensuali e li trasformava in due anni in marce della morte. (…) Tra i colleghi, Harry Rex si fidava solo di Jake, e la fiducia era reciproca.

E nell’arretrato Mississippi rurale, inoltre, lui è tutto fuorché un razzista bigotto. Onesto? Quanto basta. Perfido al punto giusto. “Harry Rex – leggiamo invece ne “Il momento di uccidere” – si muoveva in certi ambienti come una nuvola. Era una fonte inesauribile di pettegolezzi e di voci, e si vantava di diffondere soltanto la verità… quasi sempre. Era il primo a sapere quasi tutto.

UN PERSONAGGIO RICORRENTE

Il corpulento Harry Rex, come suo solito, entra con veemenza in ogni stanza, boccheggiando per la fatica dopo aver salito le scale, in almeno quattro legal thriller di Grisham: dal suo primo romanzo, “Il momento di uccidere“, fino al recente “L’ombra del sicomoro” (che ha la stessa ambientazione del primo), passando per “L’ultimo giurato e “La convocazione“.

Su Harry Rex il protagonista della storia, che sia Jack Brigance o Willie Traynor o Ray Atlee, può sempre fare affidamento, pur accettando di sorbirsi i coloriti racconti sui suoi strani clienti, sui pettegolezzi di Ford County e sulle sue avventurose amanti. Perché Harry Rex, grazie anche alla sua memoria prodigiosa, sa tutto di tutti in città e nel circondario, che batte alla guida un’auto ovviamente tutta scassata e sporca.

IL FACCIONE DI HARRY REX

Che faccia ha Harry Rex Vonner? Per adesso, l’unica disponibile: quella dell’attore canadese Oliver Platt, che lo ha interpretato nella versione cinematografica de “Il momento di uccidere“. Ma le descrizioni di Grisham sono molto efficaci, che non è poi così difficile immaginarselo in carne e ossa. Leggiamo sempre dallo stesso romanzo:

Ha qualcosa contro le donne, signore?” chiese Ellen.
No, signora. Io amo le donne. Ne ho sposate quattro.
Harry Rex è l’avvocato divorzista più carogna della Ford County” spiegò Jake. “Anzi, è l’avvocato più carogna, punto e basta. Pensandoci meglio, è l’uomo più carogna che conosco“.
Grazie” disse Harry Rex che aveva smesso di fissare Ellen.
Ellen guardò le enormi scarpe sporche e sciupate, i calzini di nylon a costine che erano calati intorno alle caviglie, i pantaloni kaki sporchi e sciupati, il blazer blu liso, la cravatta di lana rosa che scendeva di venti centimetri sotto la cintura e disse “Mi sembra simpatico“.
Potrei prenderla come quinta moglie” commentò Harry Rex.
E’ un’attrazione esclusivamente fisica” rispose lei.

Oppure la sua rumorosa apparizione ne “L’ultimo giurato“: “Harry Rex aveva un sigaro scuro infilato nell’angolo sinistro della bocca. Mi dava l’impressione di essere stato lì dall’alba, a disfarsi lentamente come un pezzo di tabacco da masticare. Niente fumo perché non era acceso. Harry Rex lasciò piombare il suo corpo massiccio in una poltrona di pelle come se avesse l’intenzione di restarci per un paio d’ore (…) Aveva un faccione carnoso con i capelli corti che puntavano in ogni direzione come paglia al vento. Il suo vecchio vestito cachi era tutto spiegazzato e macchiato: un proclama al mondo intero che Harry Rex se ne infischiava di tutto e di tutti“.

La descrizione prosegue ne “La convocazione“: “Era alto, con un ampio torace e la pancia prominente, un grosso orso arruffato che venerava il giudice Atlee e sarebbe stato disposto a qualsiasi cosa per i suoi ragazzi. Era un brillante avvocato intrappolato in una cittadina di provincia, e il giudice Atlee si era sempre rivolto a lui per i problemi legali di Forrest“.

Charlottesville, Virginia

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Charlottesville, Virginia

Charlottesville, Virginia, per John Grisham è qualcosa di più dell’ambientazione del suo romanzo “La convocazione“, uscito nel 2002. La cittadina statunitense è parte della sua vita.

Nel libro, a Charlottesville abita, in una casa del centro, il protagonista Ray Atlee, insegnante di legge alla prestigiosa University of Virginia, che trova, insieme al cadavere del padre, un noto giudice del sud, una misteriosa e scottante “eredità” di tre milioni di dollari in contanti di cui non si riesce a capire la provenienza.

Nella realtà, Charlottesville è una delle zone di residenza di John Grisham – l’altra è Oxford, nel “suo” Mississippi – e proprio qui, nei suoi terreni nella Albemarle County, ha realizzato un complesso di campi da baseball di cui abbiamo parlato nel precedente post.

NOME DA REGINA

Fondata nel 1762, Charlottesville deve il suo nome a Carlotta di Meclemburgo-Strelitz regina consorte di Giorgio III di Gran Bretagna ed è oggi una città di poco meno di 45 mila abitanti che il suo sito ufficiale – piuttosto retrogrado, come ho notato spesso nei siti dei piccoli centri americani – definisce ampollosamente “un grande posto per vivere per tutti i nostri cittadini“. Se si considera il circondario, la popolazione tocca quota 120 mila. Dista 110 km da Richmond e 185 da Washington, la zona è umida e piovosa e caratterizzata dallo scenario delle Blue Ridge Mountains e della Shenandoah Valley.

HOME OF THE CAVALIERS AND… PRESIDENTS

A Charlottesville vissero due presidenti americani, Thomas Jefferson – la cui residenza, Monticello, è patrimonio dell’umanità Unesco – e James Monroe, quello della celebre Dottrina Monroe. L’evoluzione di Charlottesville è un concentrato di vicende di storia americana: la Rivoluzione, la Guerra Civile (si arrese presto, fu teatro di una sola battaglia), i problemi razziali, l’integrazione.

La città, ricca di edifici storici, ospita la University of Virginia, “home of the Cavaliers” e uno dei migliori atenei della nazione. Anche la sua sede è patrimonio riconosciuto dall’Unesco. Qualcuno potrà gioire per la presenza di quattro birrifici, ma Charlottesville non è un paradiso: il suo tasso di criminalità, da anni, è superiore alla media.