Gli auguri di John Grisham

Standard

jg_giveabook

Come sua abitudine quando vuole comunicare qualcosa di importante, John Grisham scrive una lettera ai suoi lettori, che viene pubblicata sul suo sito ufficiale. In occasione degli auguri di Natale, ci parla dei benefici della lettura e dell’importanza di trovare sempre un po’ di tempo per leggere un libro, o regalarlo. Lo scrittore, infatti, sostiene la campagna online #GiveaBook, che ha l’obiettivo di promuovere i libri come regalo migliore e di regalarli ai bambini bisognosi.

Caro Lettore,

è di nuovo quel periodo dell’anno. La stagione da trascorrere con amici e familiari, contare e apprezzare le benedizioni della propria vita, condividere buon cibo e vivaci conversazioni, e raggomitolarsi vicino al fuoco con un libro.

Le notizie sui benefici della lettura continuano ad essere molto, molto positive. Leggere stimola la mente, accresce la conoscenza, espande il lessico, migliora la memoria, raffina la concentrazione, incoraggia la produttività, aiuta la tranquillità, perfeziona la capacità di analisi, sviluppa le capacità di scrittura, alimenta l’immaginazione e potenzia l’empatica. Per i bambini, sui quali i benefici della lettura sono più evidenti, i libri a casa sono un indicatore primario non solo di risultati scolastici ma di successo nella vita.

In quale altro modo una persona può avere accesso a grandi menti che altrimenti sarebbero inaccessibili? Girare le pagine di un libro ci apre le porte dei mondi di Tolstoj, Dickens, Bronte, Sendak, Dahl, Wharton, Joyce, Bellow, Eliot, Steinbeck, Austen, Tolkien, L’Engle, Updike, Lowry… per non parlare di tutti gli altri innumerevoli autori che hanno realizzato libri per bambini e ragazzi.

La lista di grandi scrittori, grandi intrattenimenti, grandi pensieri e grandi espressioni dell’esperienza umana sfiora il limite di ciò che un singolo lettore pul assorbire in tutta la sua vita.

In questa stagione di vacanze, non dimenticare di trovare un po’ di tempo per leggere un libro. E perché non diffondi le buone notizie? Regala un libro, di gran lunga il miglior pensiero che ci sia.

Ti auguro la migliore felicità,

John Grisham

Fuga dal Natale

Standard

john_grisham_fuga_natale_krank“Dare buca” al solito Natale e andarsene in crociera ai Caraibi? E’ il sogno di molti. Luther Krank ha deciso: niente spese per gli addobbi, il pupazzo Frosty sul tetto di casa, i regali, i pranzi, le donazioni a questo o a quello… Niente di niente, si va ai Caraibi: i soldi che a ogni Natale escono dal portafogli, stavolta si spendono al mare!

Luther e la moglie Nora, ritrovatisi soli dopo la partenza della figlia Blair, appena laureata, per una missione umanitaria in Perù, decidono una clamorosa “fuga dal Natale” e da tutto il suo consumismo. Il piano è pronto. Ma Luther e Nora non hanno fatto i conti con l’invadenza dei vicini di casa – vivono in un tipico sobborgo dell’Illinois – e con la potenza di quella che, comunque, resta pur sempre la festa più bella e coinvolgente dell’anno…

LIBRO E POI FILM

Fuga dal Natale” è un romanzo di John Grisham del 2001, uscito in Italia nell’anno successivo. Titolo originale: “Skipping Christmas“. Nel 2004 ne è stato tratto il film diretto da Joe Roth, omonimo solo nella versione italiana (“Fuga dal Natale“, appunto), mentre il titolo originale per il grande schermo è “Christmas with the Kranks“.

Protagonisti del film Tim Allen nel ruolo di Luther Krank, Jamie Lee Curtis nei panni di Nora, mentre Dan Aykroyd (che molti ricorderanno come uno dei due Blues Brothers) è Vic Frohmeyer, il volitivo e antipatico capoquartiere che comanda l'”assedio” ai Krank per far sì che trascorrino il Natale a casa come tutti gli anni…

UN GRISHAM DA COMMEDIA

Fuga dal Natale“, libro e film, sono assolutamente da leggere e da guardare nei giorni che precedono il 25 dicembre. Una commedia ironica e divertente, ma anche piena di umanità. E con una critica, tutt’altro che velata, verso l’ipocrisia e il moralismo a oltranza della classe borghese e tendenzialmente conservatrice.

John Grisham e, sulle sue orme, Joe Roth dipingono un convincente quadretto dell’America delle casette con giardino e delle piccole comunità in cui tutti si interessano di tutti, ma anche stracarica di apparenze e falsità. Tuttavia a trionfare, al di là di ogni desolante meschinità, è la magica atmosfera del Natale: le luci, la neve, il calore del trascorrere le feste con i propri cari. Cose di cui, in fondo, tutti abbiamo bisogno. Tanto da arrivare alla frase conclusiva del romanzo: “Saltare il Natale. Che idea ridicola. Magari l’anno prossimo“.

john_grisham_fuga_dal_natale