Thriller a Camino Island

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Arriva il thriller estivo di John Grisham: Camino Island. Dentro, ci sono la sua passione per i libri rari, di nuovo la Florida – già ambientazione de L’informatore, il romanzo uscito nell’autunno 2016 – e ancora una protagonista femminile, una costante degli ultimi lavori dell’autore americano. Camino Island uscirà negli Stati Uniti il 6 giugno 2017 per Doubleday, mentre l’arrivo in Italia, come sempre per Mondadori, è previsto a luglio.

D’ESTATE, IN FLORIDA

Trentesimo romanzo di Grisham nonché quarantunesimo titolo in carriera, Camino Island, oltre al periodo di uscita, è estivo anche nell’ambientazione e si presenta come il libro ideale da leggere sotto l’ombrellone. Santa Rosa è una sonnacchiosa cittadina turistica tutta resort e spiagge sulla fittizia isola di Camino, in Florida, dove l’influente e stimato Bruce Cable possiede una libreria. Ben pochi sanno, però, che Cable è molto attivo anche sul mercato nero dei libri e dei manoscritti rari.

Mercer Mann, giovane scrittrice in cerca di lavoro e alle prese con il “famigerato” blocco dello scrittore, riceve un’offerta irrinunciabile da parte di una donna misteriosa che rappresenta una società altrettanto oscura: deve infiltrarsi nel circolo letterario di Cable a Camino e scoprire quali segreti nasconde. Si ritiene infatti che il libraio sia in possesso di cinque preziosissimi manoscritti di Francis Scott Fitzgerald rubati da una biblioteca della Princeton University e assicurati per molti milioni di dollari: a dare la caccia ai ladri, immancabilmente, c’è pure l’FBI. Cosa c’è in quei manoscritti? Chi sono i misteriosi individui sulle loro tracce? E cosa può fare Mercer?

UNA STORIA INVENTATA IN AUTO

Camino Island esce dalle consuete ambientazioni giudiziarie tipiche della maggior parte dei romanzi di John Grisham e rimane vicino alle passioni personali e ai viaggi dell’autore.

Mia moglie Renee e io – racconta Grisham – ci siamo inventati la storia durante un lungo viaggio in auto in Florida. Amiamo i libri rari e le grandi librerie, collezioniamo da molto tempo prime edizioni e copie firmate e qualcosa di questo mondo conosciamo. E’ affascinante. Così, mentre la strada scorreva, abbiamo messo su una trama. La scelta di Scott Fitzgerald è comunque casuale e… no, non ho mai avuto a che fare, almeno finora, con il blocco dello scrittore“.

E su questo, vista la sua prolifica attività, non ci sono dubbi. Tanto che Grisham, oltre a questo romanzo estivo, ha già annunciato il prossimo legal thriller che uscirà negli Stati Uniti il 24 ottobre 2017: quello autunnale si conferma così un appuntamento tradizionale per tutti gli appassionati dell’autore.

 

“L’informatore” è il nuovo libro di John Grisham

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L’informatore è il nuovo romanzo di John Grisham, in vendita nelle librerie italiane a partire dal 22 novembre 2016. Questo il titolo italiano, mentre l’originale è The Whistler. Edito da Mondadori per la collana Omnibus, con traduzione di Luca Fusari, il libro ha 336 pagine – formato 14 x 21,5 centimetri, cartonato con sovraccoperta – e un costo di 22 euro. L’informatore è il ventinovesimo romanzo dell’autore statunitense e il suo quarantesimo titolo in carriera.

SEMPRE PIU’ RE DEL LEGAL THRILLER

L’informatore è un legal thriller, il filone per cui John Grisham, ex avvocato, è diventato universalmente conosciuto fin dagli esordi della sua attività letteraria, nei primi anni ’90. In particolare, negli ultimi anni lo scrittore ha rilanciato il genere con una nuova linfa vitale che ha prodotto I segreti di Gray Mountain nel 2014 e L’avvocato canaglia nel 2015, due fatiche di grande successo sia di pubblico sia di critica. E L’informatore non sembra promettere meno.

Al centro del nuovo romanzo c’è la corruzione, che conferma la grande attenzione di John Grisham verso i mali della società americana, in ambito legale e nella vita di tutti i giorni. Dal razzismo alla distruzione dell’ambiente, dall’ingiustizia sociale al malaffare, la penna di Grisham mette a nudo ciò che non va negli Stati Uniti e che spesso viene tenuto nascosto, senza però perdere il gusto dell’intrattenimento e dello storytelling, fondamentali per mantenere quell’irresistibile presa sul lettore che lo ha reso uno dei maggiori scrittori al mondo. In questa storia è un giudice della Florida a essere coinvolto in un caso molto delicato.

LACY STOLTZ, LA PROTAGONISTA

Dalla parte dei “buoni”, invece, c’è di nuovo una donna: Lacy Stoltz, avvocato che si occupa di investigazioni presso una commissione statale con la funzione di vigilare sulla cattiva condotta dei giudici. Mentre la sua carriera prosegue all’insegna della routine e di casi minori, un giorno le si presenta davanti una questione che può avere conseguenze molto pericolose…

Se c’è stato un periodo in cui a John Grisham si rimproverava la penuria di eroine nei suoi romanzi, tra Samantha Kofer de I segreti di Gray Mountain e la nuova arrivata Lacy Stoltz, lo scrittore sta rimediando alla grande.

La suspense è assicurata: per gli appassionati di John Grisham l’appuntamento è in libreria il 22 novembre 2016.

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“The Whistler”: booktrailer, app e prequel

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Uscirà il 25 ottobre 2016 negli Stati Uniti per Doubleday il nuovo romanzo di John Grisham, The Whistler. La versione italiana, edita da Mondadori, arriverà come di consueto qualche settimana più tardi. The Whistler è un legal thriller, il genere per cui l’autore americano è conosciuto in tutto il mondo: è il suo ventinovesimo romanzo e il trentasettesimo titolo in carriera.

Intanto, sul sito ufficiale dell’autore, oltre alla sinossi del libro, sono stati pubblicati tre gustosi “gadget”: il booktrailer, un app e addirittura un prequel.

IL BOOKTRAILER

Il booktrailer, degno di un film, fa presagire il livello di suspense che caratterizzerà The Whistler.

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L’APP E IL PREQUEL

Quindi ecco l’app mobile The Whistler per iOs, in cui leggere estratti dal libro, guardare i trailer, essere aggiornati sulle ultime novità, sfogliare l’intero catalogo di John Grisham, seguire lo scrittore nei media e condividere tutto con gli amici, oltre alla possibilità di vincere un iPad mini, copie autografate e altri premi. Ovviamente l’app è in inglese.

The Whistler è preceduto inoltre da un prequel, un racconto disponibile solo in inglese e in formato digitale. Il titolo è Witness to a trial (testimone a processo), si presenta come un “sorprendente e originale dramma da tribunale” che è il prequel al nuovo romanzo. Si parla di un giudice al suo primo processo per omicidio, di un avvocato difensore al di sopra delle sue capacità, di un procuratore in cerca di sangue e gloria, di un imputato innocente e di un assassino che potrebbe aver commesso il crimine perfetto.

john_grisham_the_whistlerCOSA NARRA THE WHISTLER?

John Grisham ci porta in Florida. Non tra sole e palme, bensì negli angoli più oscuri del Sunshine State, tra corruzione, inganno, complotto, omicidio e un elevatissimo grado di suspense.

Torna una protagonista donna, come già avvenuto ne I segreti di Gray Mountain. Si chiama Lacy Stoltz, è avvocato per il Florida Board on Judicial Conduct, organo disciplinare che vigila sull’operato dei giudici. Una carriera, quella di Lacy, che scorre tranquilla tra un reclamo e l’altro, quasi tutti per incompetenza o cattiva condotta dei giudici. Mai si è trovata sulla scrivania un caso di corruzione, almeno fino a quando non si imbatte in Greg Myers, ex avvocato che ha tra le mani una questione molto, molto pericolosa…

 

“The Whistler”, il prossimo romanzo di John Grisham

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Si intitola The Whistler ed è il prossimo romanzo di John Grisham. L’uscita negli Stati Uniti è prevista per il 25 ottobre 2016, in Italia arriverà qualche settimana più tardi. Mondadori, l’editrice italiana dello scrittore (Hodder è quella britannica, Doubleday l’americana), non ha ancora reso noto il titolo della versione italiana.

Si tratta di un legal thriller, con cui Grisham vuol cavalcare l’onda del successo dei suoi ultimi due pubblicati, I segreti di Gray Mountain e L’avvocato canaglia. The Whistler sarà il ventinovesimo romanzo di John Grisham e il suo trentasettesimo titolo complessivo.

UN LEGAL THRILLER ELETTRIZZANTE

Se un altro grande autore contemporaneo come Ken Follett, il gallese che ha firmato clamorosi successi planetari come La cruna dell’ago, I pilastri della Terra e Mondo senza fine, ha definito John Grisham “il miglior autore di thriller vivente“, un motivo ci sarà. La fine conoscenza dell’universo legale e la sua straordinaria vena narrativa, suoi inconfondibili marchi di fabbrica, si fondono in una nuova storia che ha tutte le premesse per tenere il lettore incollato al divano fino all’ultima pagina.

Personaggi chiave intorno ai quali ruota la vicenda di The Whistler sono un giudice corrotto, anzi “il giudice più corrotto della storia degli Stati Uniti“, come annunciato nella sinossi; una giovane donna avvocato, Lacy Stoltz, che lavora come investigatore per l’ufficio che vigila sulla condotta dei giudici in Florida; e un informatore dal nome fittizio, Rick.

UN GIUDICE CORROTTO

Ci aspettiamo – si legge nella sinossi – che nostri giudici siano onesti e saggi. La loro integrità e la loro imparzialità sono il fondamento dell’intero sistema giudiziario. Abbiamo fiducia che i giudici garantiscano processi equi, proteggano i diritti dei contendenti, puniscano chi sbaglia e assicurino un regolare ed efficiente corso della giustizia. Ma cosa succede quando un giudice oltrepassa i propri limiti, infrange la legge, compromette l’etica e arriva a prendere tangenti? E’ raro, ma succede“.

Lacy Stoltz, avvocato, non ha avuto, finora, una gran carriera nel Florida Board on Judicial Conduct, in cui ha il compito di investigare sull’operato dei giudici. Dopo dieci anni, solo due dei casi a lei assegnati si sono conclusi con la rimozione di un giudice dalla sua carica, in entrambi i casi per incompetenza, mai per corruzione. La situazione, però, cambia completamente quando è avvicinata da un sedicente avvocato radiato dall’albo e che ora vive con una nuova identità: Rick.

Rick sostiene di essere a conoscenza del fatto che un noto giudice della Florida è corrotto ogni oltre misura. Coinvolto nella costruzione di un grande casinò in una riserva dei nativi americani per mano di una piccola ma letale gang di criminali, questo giudice riceverebbe ricche mazzette corrispondenti a parte dell’incasso mensile di quel casinò. Un accordo vantaggioso sia per i criminali sia per il giudice che li favorisce. Secondo il misterioso informatore, c’è un giro di milioni di dollari. Rick presenta un reclamo e Lacy Stolz viene assegnata al caso: comprende subito di trovarsi in mezzo a un “gioco” estremamente pericoloso.

“L’avvocato canaglia”, la recensione

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Come società, aderiamo al principio di un processo equo per chiunque sia accusato di un crimine grave, ma qualcuno di noi ha dei problemi quando si tratta di fornire un avvocato competente per garantire il suddetto processo equo. Legali come me devono convivere con la domanda: “Ma come fai a difendere una feccia del genere?”. Io me la cavo con un veloce: “Qualcuno deve farlo”, e me ne vado. Vogliamo davvero processi equi? No, non li vogliamo. Vogliamo giustizia, e in fretta. E giustizia è qualsiasi cosa riteniamo lo sia in base a un criterio individuato caso per caso. In fondo è una fortuna che non crediamo nei processi equi perché si può stare maledettamente certi che non li abbiamo. La presunzione di innocenza è ormai presunzione di colpevolezza”.

Sebastian Rudd, protagonista e voce narrante di L’avvocato canaglia (pagg. 332, euro 22, Mondadori), il nuovo romanzo di John Grisham, ha un difetto: odia le ingiustizie. E odia tutti coloro che le rappresentano e le perpetuano. Accetta casi di imputati che nessun altro vuole difendere: Rudd è convinto che ognuno abbia diritto a un processo equo, anche chi ha commesso spregevoli crimini. A volte i suoi assistiti sono effettivamente colpevoli, a volte sono innocenti o vittime. Ma una cosa è certa: se il sistema gioca sporco, anche Rudd giocherà sporco, pur di dimostrare la verità. I poteri forti sono avvisati.

UNA STRUTTURA PARTICOLARE

L’avvocato canaglia è un romanzo particolare. Non c’è una trama unica dall’inizio alla fine: la struttura narrativa sembra un collage di episodi a se stanti. Alcuni iniziano e finiscono senza avere più riferimenti nel resto del libro; altri si estendono su più di una delle sei grandi parti in cui è suddiviso.

È lui, Sebastian Rudd, il vero romanzo. Il personaggio e il suo stile di vita borderline vengono descritti fin dalle prime pagine: uno spaccato della vita, professionale e privata, di questo “avvocato canaglia” che risulta essere uno dei personaggi meglio tratteggiati e più riusciti dell’intero universo grishamiano. Infatti, a differenza dei casi giudiziari che passano quasi in secondo piano, sono le vicissitudini e i pensieri personali di Rudd a proporsi come leit-motiv di tutta la storia.

Il resto sono soltanto elementi di contorno, situazioni “usa e getta” che il protagonista stesso non manca di disprezzare, come dimostra tra l’altro l’inusuale velocità con cui Grisham, forse per la prima volta, tratta lo svolgimento dei processi in aula, riuscendo a inserirne più di uno all’interno della stessa opera. Il finale è un po’ sbrigativo, a dire il vero, e questo aspetto non è la prima volta che si verifica in Grisham. Ma, come detto, il protagonista assoluto è Sebastian Rudd, non le storie.

UNA CANAGLIA MOLTO UMANA

Il gusto per l’intrattenimento sempre presente in John Grisham viene fuori soprattutto nei paragrafi che trattano della vita privata di Sebastian Rudd, avvocato all’incirca quarantenne con la fama di difensore dei peggiori criminali. Lui non è certo uno stinco di santo, anzi. Gira armato e con un aiutante-guardia del corpo-tuttofare grande e grosso, frequenta i bassifondi, scommette su match di cage fighting (le violente e famigerate arti marziali miste) ai quali porta persino suo figlio di otto anni, è sempre in mezzo ai guai con la sua ex moglie, si porta a letto la maestra del bambino di cui sopra e finisce pure nelle mire poco raccomandabili dei suoi stessi assistiti.

Sebastian Rudd è fortemente contro il sistema, scaltro e spregiudicato ai limiti dell’eccesso, anticonformista e sprezzante verso le istituzioni, non ha mai paura di sporcarsi le mani e di ricorrere a metodi poco ortodossi. Ma è anche un avvocato esperto, capace e dotato di una profonda umanità, tale da fargli perdonare una condotta di vita piuttosto disordinata e rischiosa. Per i suoi clienti, per non far mancare loro una giusta assistenza legale, si butterebbe nel fuoco.

I TEMI

L’avvocato canaglia condensa una serie di tematiche tipiche dei romanzi di John Grisham e altrettante novità: la figura dell’avvocato di strada è già comparsa più volte, anche se mai con queste caratteristiche; troviamo anche la pena di morte (di cui il protagonista, probabilmente rispecchiando il pensiero dello scrittore, critica e sbeffeggia gli ipocriti rituali che precedono l’esecuzione), il disprezzo per la mentalità chiusa delle cittadine del Sud (gli abitanti di Milo sono definiti da Rudd “bifolchi razzisti” e la cittadina esiste davvero, in Missouri), i momenti del processo dalla selezione della giuria alla sentenza finale e molto altro.

Tra le novità, spicca la descrizione poco edificante della polizia, o almeno di una parte di essa: i tutori dell’ordine sono rappresentati come “poliziotti guerrieri” (è anche il titolo della terza parte), spavaldi e arroganti, falsificatori di prove, uccisori di persone innocenti e addirittura di animali indifesi, rapitori di bambini, agenti corrotti e senza scrupoli.

Emblematico questo scambio di battute: “Chi sono questi delinquenti?’ chiede Thomas con aria smarrita. “La polizia. I buoni”. Nel romanzo vengono particolarmente evidenziate le conseguenze di un uso eccessivo della forza da parte della polizia. Ed è difficile che, seppur nella finzione di un romanzo, John Grisham non si sia ispirato a qualche fatto realmente accaduto. Probabilmente a più di un sostenitore delle forze dell’ordine fischieranno le orecchie…

“L’avvocato canaglia”, dal 10 novembre in Italia

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C’è praticamente tutto, cover compresa. L’avvocato canaglia, il nuovo romanzo di John Grisham, uscirà in Italia il 10 novembre 2015, come sempre per Mondadori, collana Omnibus. Il libro ha 336 pagine, formato 14 x 21,5 cm, cartonato con sovraccoperta, il prezzo è 22 euro. Sulla copertina italiana è raffigurata una vecchia berlina americana. La traduzione è di Nicoletta Lamberti e Annamaria Raffo. L’avvocato canaglia è il ventottesimo romanzo di Grisham e il suo trentacinquesimo titolo complessivo, in ventisei anni di carriera letteraria.

Vi riportiamo la sinossi ufficiale del romanzo:

“Non sono il tipico avvocato. Non ho un bell’ufficio con mobili di mogano e poltrone in pelle. Non appartengo a uno studio legale, prestigioso o meno. Non faccio opere di bene per l’ordine degli avvocati. Sono un lupo solitario, una canaglia che si batte contro il sistema e odia le ingiustizie…” Non si può certo dire che Sebastian Rudd sia un avvocato come tutti gli altri. Non possiede uno studio vero e proprio, ma il suo ufficio si trova a bordo di un grande furgone nero blindato dotato di vari comfort – wi-fi, un frigorifero pieno di superalcolici, delle comode poltrone e un buon equipaggiamento di armi. Non ha soci in affari, ma accanto a lui c’è sempre un uomo, che lui chiama Partner, armato fino ai denti, che gli fa da autista, guardia del corpo, confidente, impiegato e caddy, quando gioca a golf. Sebastian ha anche una ex moglie che non smette mai di procurargli guai e un figlio piccolo che non vede tanto quanto vorrebbe. Sebastian Rudd difende i peggiori criminali, i casi disperati, in poche parole tutte quelle persone che nessun avvocato si sognerebbe di avvicinare. Insomma, fa il lavoro sporco. Ritiene che ognuno abbia diritto ad avere un processo equo, anche a rischio di diventare lui stesso il bersaglio dei suoi assistiti e di essere costretto a sua volta a usare metodi poco ortodossi. Sebastian odia le ingiustizie, detesta i poteri forti e si prende gioco delle istituzioni. Narrato in prima persona, L’avvocato canaglia racconta la vita professionale e privata di un vero anticonformista, un uomo sarcastico, eccessivo, arrogante, scaltro, ma molto umano, uno dei personaggi più riusciti dei romanzi di John Grisham.

Theodore Boone capitolo 5: “Il fuggitivo”

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A ottobre 2015 è uscito per Mondadori anche Il fuggitivo (titolo originale The Fugitive, traduzione di Maurizio Bartocci), il quinto romanzo della serie per ragazzi di John Grisham che ha come protagonista Theodore Boone, un piccolo “investigatore” di tredici anni che sogna di diventare avvocato.

UNA GITA DA RICORDARE

In questo episodio, Theodore, che vive nella provinciale e immaginaria Strattenburg, è un ragazzino come tanti in gita scolastica a Washington. Mentre si trova in metropolitana, nota per caso un uomo che nasconde il suo viso dietro un giornale, una persona con qualcosa di molto familiare per Theo.

Si tratta infatti di Pete Duffy, l’uomo più pericoloso di Strattenburg, ricercato dall’Fbi in quanto fuggito dopo aver subito un processo per l’omicidio della moglie. Come è stato possibile imbattersi in lui? Theodore si trova di fronte a un dilemma: assicurare il fuggitivo alla giustizia ed evitare di mettere in pericolo la propria vita e la propria famiglia.

E SONO CINQUE

Il fuggitivo arriva sugli scaffali dopo La prima indagine di Theodore Boone (2010), La ragazza scomparsa (2011), L’accusato (2013) e Dalla parte giusta (2015). Con la saga di Theodore Boone, John Grisham ha di fatto “inventato” il legal thriller per ragazzi, puntando su linguaggio e trame piuttosto semplici ma tematiche abbastanza impegnative come omicidi, furti, rapimenti, ricatti.