Come ne “La giuria”

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Nemmeno John Grisham, forse, è mai arrivato a tanto. Una sentenza stratosferica per responsabilità civile. La vedova statunitense Cynthia Robinson di Pensacola, Florida, ha vinto una causa record contro la Reynolds, multinazionale che produce le sigarette Camel. La Reynolds è stata condannata dal tribunale a pagare ben 23,6 miliardi di dollari in quanto ritenuta responsabile della morte di Michael Johnson, marito della Robinson, ucciso nel 1996 da un cancro ai polmoni.

CHI FA DA SE FA PER 23,6

La notizia è apparsa il 21 luglio 2014, in un articolo di Paolo Mastrolilli, inviato de La Stampa a New York. Il caso di Cynthia Robinson, secondo quanto riportato, aveva già fatto parte di una vittoriosa class action (azione legale collettiva) guidata dal pediatra Howard Engle, annullata però dalla Corte Suprema della Florida. Tuttavia, la stessa Corte Suprema, si legge nell’articolo, “aveva ammesso che le singole vittime ripresentassero le loro cause. Così erano nati migliaia di ‘Engle progeny’, ossia procedimenti giudiziari avviati dai singoli membri della precedente class action”. E così ha fatto Cynthia Robinson: “La Reynolds, produttrice delle sigarette Kool fumate da Michael, è stata condannata a pagare 17 milioni di dollari di danni alla famiglia, e 23,6 miliardi come multa punitiva“.

LA SOMIGLIANZA CON “LA GIURIA”

L’accaduto fa subito tornare in mente il romanzo “La giuria” (The Runaway Jury) di John Grisham, che tra l’altro, per una singolare coincidenza, è uscito proprio nel 1996. Il protagonista Nicholas Easter, insieme alla sua compagna e complice Marlee, trama da anni per farsi nominare giurato nei processi contro le aziende produttrici di tabacco, al fine di pilotare il verdetto e ottenere un clamoroso precedente. Nel 2003 ne è stato tratto l’omonimo film, con una variante: nella parte dei “cattivi”, non più produttori di tabacco ma di armi da fuoco.

UN DURO COLPO ALL’INDUSTRIA DEL FUMO

Tornando alla sentenza Robinson, il ricorso in appello che sicuramente sarà presentato dalle aziende condannate potrebbe vanificare il verdetto di primo grado. Se invece non andasse a buon fine, esse potrebbero subire un ulteriore duro colpo. E stavolta non è soltanto un romanzo di John Grisham.

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Le donne di John Grisham

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Sarà una donna il protagonista del prossimo legal thriller di John Grisham, in uscita il 21 ottobre 2014? Stando a un cartellone pubblicitario della Doubleday (l’editrice americana dello scrittore) apparso a New York e riportato sulla pagina Facebook ufficiale di John Grisham, sembrerebbe proprio così. “John Grisham has a new hero – recita il claim – and she’s full of surprises”, al fianco dell’immagine di due gambe di due donne diverse calzanti scarpe con tacco alto. Di più, al momento, non è dato di sapere.

DONNE MA NON TROPPO

Tra l’altro, commentando su Facebook, i fan hanno notato che una delle due gambe che compaiono sul manifesto appartiene in realtà a un uomo. D’altronde si usa la parola hero e non heroine. Staremo a vedere.

Se il prossimo protagonista fosse comunque una donna, sarebbe la prima volta che in un legal thriller John Grisham affidi il ruolo principale assoluto a un personaggio femminile. Tuttavia nei suoi romanzi le donne non sono mai mancate, spesso in parti importanti.

EROINE CORAGGIOSE

Il maggior personaggio femminle in un’opera di John Grisham è sicuramente Darby Shaw, la brillante studentessa di legge che ne “Il rapporto Pelican”, grazie alle sue ricerche, svela un intrigo alle spalle dell’omicidio di due giudici ed è costretta a fuggire per tutti gli Stati Uniti. Darby Shaw è stata interpretata da Julia Roberts nella trasposizione cinematografica del romanzo.

Quindi, ne “Il Cliente”, ecco Reggie Love (Susan Sarandon nel film), intraprendente avvocatessa che accetta il caso del piccolo Mark Sway, detentore di un pericoloso segreto. In “Ultima sentenza” un’altra avvocatessa, l’assennata ed elegante Mary Grace Payton, sostiene insieme al marito la causa civile contro una multinazionale chimica colpevole di aver avvelenato l’acqua potabile di una cittadina del Mississippi, causando la morte di molti abitanti.

Marlee è la compagna e complice di Nicholas Easter ne “La giuria”: i due tramano da anni per pilotare a favore delle vittime il verdetto dei processi contro le multinazionali del tabacco.

SPALLE PREZIOSE E POVERE SFORTUNATE

La deliziosa Abby e l’ansiosa ma efficientissima Tammy sono rispettivamente moglie e complice di Mitchell McDeere, il rampante avvocato protagonista de “Il socio” (Tom Cruise nel film) che si ritrova a dover smascherare i mafiosi che conducono lo studio legale in cui lavora.

Ne “L’uomo della pioggia” il protagonista Rudy Baylor (Matt Damon) difende la povera Dot Black, che vede suo figlio morire di cancro dopo che l’assicurazione gli ha negato la possibilità di finanziarsi le cure, e si innamora di Kelly, una giovane vittima dei maltrattamenti del marito.

Tonya è la piccola nera di dieci anni vittima di brutale violenza nel romanzo d’esordio di Grisham, “Il momento di uccidere“, dove compare anche Ellen Roark, studentessa di legge che decide di dare una mano al protagonista, l’avvocato Jack Brigance (rispettivamente Sandra Bullock e Matthew McConaughey sul grande schermo). Infine, Rhoda Kassellaw è la sfortunata vittima de “L’ultimo giurato” e Rachel Phelan è la misteriorsa e sfuggente, ma umana ereditiera de “Il testamento“.