Estate 2017: arriva “Il caso Fitzgerald”

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E’ uscito negli Stati Uniti il 6 giugno 2017 Camino Island, il nuovo romanzo di John Grisham. In Italia arriverà il 20 giugno, come sempre per Mondadori, con il titolo Il caso Fitzgerald. Per annunciarlo, come fa spesso, John Grisham ha scritto una lettera ai suoi lettori.

Camino Island è il mio trentesimo romanzo. Mentre lo scrivevo, guardavo indietro a tutti quelli ordinatamente allineati in una libreria nel mio ufficio, e ne sono grato ancora una volta, perché sono stato piuttosto fortunato a perseverare in questa cosa dello scrivere per un periodo così lungo.

Mentre per me ciascun romanzo deve essere diverso, e possibilmente migliore del precedente, molti dei legal thriller in realtà hanno elementi e temi ricorrenti. Puoi contare su una caterva di avvocati, naturalmente, e crimini, tribunali, processi, appelli, e cose del genere. Molti di questi romanzi riguardano temi delicati come la pena di morte, gli errori giudiziari e la corruzione dei magistrati.

Per gli altri libri, tuttavia, ho preferito rilassarmi. Ne ho scritti due sul football, uno sul baseball e uno comico su come scappare dal Natale. Cosa c’entra Camino Island? Lasciatemi dire solo che il mio obiettivo era scrivere un giallo senza neppure un avvocato, e ce l’ho quasi fatta. Ne compaiono un paio nell’ultimo capitolo, ma giusto perché non ho potuto fare altrimenti.

Camino Island è puro divertimento, pensato per essere letto tutto d’un fiato e scritto con la spiaggia in mente. Infatti, proprio una spiaggia è un elemento importante nella storia, perché gran parte della trama si svolge vicino l’oceano, in Florida.

L’anti-eroe è un tipo colorito che si chiama Bruce Cable, proprietario di una bella libreria chiamata Bay Books, e un serio collezionista di prime edizioni. Solo pochi sanno che Bruce occasionalmente si cimenta nel torbido mondo dei libri rari rubati. Quando alcuni preziosi manoscritti spariscono, Bruce diviene un sospettato. L’eroina, Mercer Mann, è una giovane scrittrice in difficoltà, che la polizia manda a Camino Island per unirsi alla ‘gang letteraria’ di Bruce Cable e cercare di scoprire qualcosa. E lo fa!

E’ stato un piacere scrivere questo libro, spero che possiate divertirvi quanto mi sono divertito io”.

“L’informatore” è il nuovo libro di John Grisham

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L’informatore è il nuovo romanzo di John Grisham, in vendita nelle librerie italiane a partire dal 22 novembre 2016. Questo il titolo italiano, mentre l’originale è The Whistler. Edito da Mondadori per la collana Omnibus, con traduzione di Luca Fusari, il libro ha 336 pagine – formato 14 x 21,5 centimetri, cartonato con sovraccoperta – e un costo di 22 euro. L’informatore è il ventinovesimo romanzo dell’autore statunitense e il suo quarantesimo titolo in carriera.

SEMPRE PIU’ RE DEL LEGAL THRILLER

L’informatore è un legal thriller, il filone per cui John Grisham, ex avvocato, è diventato universalmente conosciuto fin dagli esordi della sua attività letteraria, nei primi anni ’90. In particolare, negli ultimi anni lo scrittore ha rilanciato il genere con una nuova linfa vitale che ha prodotto I segreti di Gray Mountain nel 2014 e L’avvocato canaglia nel 2015, due fatiche di grande successo sia di pubblico sia di critica. E L’informatore non sembra promettere meno.

Al centro del nuovo romanzo c’è la corruzione, che conferma la grande attenzione di John Grisham verso i mali della società americana, in ambito legale e nella vita di tutti i giorni. Dal razzismo alla distruzione dell’ambiente, dall’ingiustizia sociale al malaffare, la penna di Grisham mette a nudo ciò che non va negli Stati Uniti e che spesso viene tenuto nascosto, senza però perdere il gusto dell’intrattenimento e dello storytelling, fondamentali per mantenere quell’irresistibile presa sul lettore che lo ha reso uno dei maggiori scrittori al mondo. In questa storia è un giudice della Florida a essere coinvolto in un caso molto delicato.

LACY STOLTZ, LA PROTAGONISTA

Dalla parte dei “buoni”, invece, c’è di nuovo una donna: Lacy Stoltz, avvocato che si occupa di investigazioni presso una commissione statale con la funzione di vigilare sulla cattiva condotta dei giudici. Mentre la sua carriera prosegue all’insegna della routine e di casi minori, un giorno le si presenta davanti una questione che può avere conseguenze molto pericolose…

Se c’è stato un periodo in cui a John Grisham si rimproverava la penuria di eroine nei suoi romanzi, tra Samantha Kofer de I segreti di Gray Mountain e la nuova arrivata Lacy Stoltz, lo scrittore sta rimediando alla grande.

La suspense è assicurata: per gli appassionati di John Grisham l’appuntamento è in libreria il 22 novembre 2016.

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Biblioteche di Modena, “L’avvocato canaglia” tra i più prestati

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L’avvocato canaglia di John Grisham, il bestseller del “re del legal thriller” uscito nell’autunno 2015, è risultato il sesto libro più prestato al pubblico nel 2016 dalle Biblioteche Comunali di Modena, alle spalle di Paula Hawkins (La ragazza del treno), Gianrico Carofiglio (La regola dell’equilibrio), Camilla Läckberg (Il segreto degli angeli), Andrea Camilleri (Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano) e Niccolò Ammaniti (Anna) e davanti a Michael Connelly (La caduta), Massimo Gramellini e Chiara Gamberale (Avrò cura di te) e ancora Camilleri (La giostra degli scambi).

Il dato è emerso nell’ambito di un’indagine sui libri di narrativa più letti sia dai modenesi sia in Italia nell’ultimo mezzo secolo, portata avanti dalle biblioteche della città emiliana in occasione dei loro cinquant’anni di attività.

Sarà che avrà ambientato due suoi romanzi in Emilia (Il broker e Il professionista), sarà che L’avvocato canaglia attrae molto con il suo particolarissimo protagonista, un personaggio ottimamente costruito dallo scrittore americano, ma John Grisham si conferma molto popolare da quelle parti. E anche il suo nuovo romanzo, The Whistler, sembra promettere bene.

(foto tratta da http://www.modenatoday.it)

12 consigli di scrittura di John Grisham

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Durante un incontro alla University of Nebraska Omaha, lo scrittore John Grisham, noto come il “re del legal thriller”, ha offerto alla platea di studenti una lista di consigli utili per chi vuole cimentarsi nella scrittura di un romanzo. Eccoli qua.

1) Scrivi almeno una pagina al giorno.

2) Non scrivere la prima scena finché non sai quale sarà il finale.

3) Scrivi la tua pagina ogni giorno nello stesso posto.

4) Non perdere troppo tempo nel descrivere i tuoi personaggi. Bastano poche parole, ma importanti.

5) Trova un lettore di tua fiducia fin dalle prime bozze. Qualcuno che abbia il coraggio di essere onesto con te.

6) Non tenere un dizionario dei sinonimi a portata di mano. Cerca di usare parole con tre sillabe o meno.

7) Leggi ogni frase almeno tre volte a voce alta, cercando le parole da tagliare.

8) Non parlare del tuo libro finché non sia pronto per essere pubblicato. Non vantarti.

9) Usa le virgolette solo per evidenziare i dialoghi. Altrimenti confondono il lettore.

10) Non scrivere un prologo. I prologhi sono insopportabili.

11) I nomi sono cruciali. Per il tuo personaggio principale, scegli un nome facile da ricordare, ma non troppo comune.

12) Non introdurre troppi personaggi nel primo capitolo.

 

(photo: Lisa Waddell Buser)

“The Whistler”, il prossimo romanzo di John Grisham

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Si intitola The Whistler ed è il prossimo romanzo di John Grisham. L’uscita negli Stati Uniti è prevista per il 25 ottobre 2016, in Italia arriverà qualche settimana più tardi. Mondadori, l’editrice italiana dello scrittore (Hodder è quella britannica, Doubleday l’americana), non ha ancora reso noto il titolo della versione italiana.

Si tratta di un legal thriller, con cui Grisham vuol cavalcare l’onda del successo dei suoi ultimi due pubblicati, I segreti di Gray Mountain e L’avvocato canaglia. The Whistler sarà il ventinovesimo romanzo di John Grisham e il suo trentasettesimo titolo complessivo.

UN LEGAL THRILLER ELETTRIZZANTE

Se un altro grande autore contemporaneo come Ken Follett, il gallese che ha firmato clamorosi successi planetari come La cruna dell’ago, I pilastri della Terra e Mondo senza fine, ha definito John Grisham “il miglior autore di thriller vivente“, un motivo ci sarà. La fine conoscenza dell’universo legale e la sua straordinaria vena narrativa, suoi inconfondibili marchi di fabbrica, si fondono in una nuova storia che ha tutte le premesse per tenere il lettore incollato al divano fino all’ultima pagina.

Personaggi chiave intorno ai quali ruota la vicenda di The Whistler sono un giudice corrotto, anzi “il giudice più corrotto della storia degli Stati Uniti“, come annunciato nella sinossi; una giovane donna avvocato, Lacy Stoltz, che lavora come investigatore per l’ufficio che vigila sulla condotta dei giudici in Florida; e un informatore dal nome fittizio, Rick.

UN GIUDICE CORROTTO

Ci aspettiamo – si legge nella sinossi – che nostri giudici siano onesti e saggi. La loro integrità e la loro imparzialità sono il fondamento dell’intero sistema giudiziario. Abbiamo fiducia che i giudici garantiscano processi equi, proteggano i diritti dei contendenti, puniscano chi sbaglia e assicurino un regolare ed efficiente corso della giustizia. Ma cosa succede quando un giudice oltrepassa i propri limiti, infrange la legge, compromette l’etica e arriva a prendere tangenti? E’ raro, ma succede“.

Lacy Stoltz, avvocato, non ha avuto, finora, una gran carriera nel Florida Board on Judicial Conduct, in cui ha il compito di investigare sull’operato dei giudici. Dopo dieci anni, solo due dei casi a lei assegnati si sono conclusi con la rimozione di un giudice dalla sua carica, in entrambi i casi per incompetenza, mai per corruzione. La situazione, però, cambia completamente quando è avvicinata da un sedicente avvocato radiato dall’albo e che ora vive con una nuova identità: Rick.

Rick sostiene di essere a conoscenza del fatto che un noto giudice della Florida è corrotto ogni oltre misura. Coinvolto nella costruzione di un grande casinò in una riserva dei nativi americani per mano di una piccola ma letale gang di criminali, questo giudice riceverebbe ricche mazzette corrispondenti a parte dell’incasso mensile di quel casinò. Un accordo vantaggioso sia per i criminali sia per il giudice che li favorisce. Secondo il misterioso informatore, c’è un giro di milioni di dollari. Rick presenta un reclamo e Lacy Stolz viene assegnata al caso: comprende subito di trovarsi in mezzo a un “gioco” estremamente pericoloso.

Gli auguri di John Grisham

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Come sua abitudine quando vuole comunicare qualcosa di importante, John Grisham scrive una lettera ai suoi lettori, che viene pubblicata sul suo sito ufficiale. In occasione degli auguri di Natale, ci parla dei benefici della lettura e dell’importanza di trovare sempre un po’ di tempo per leggere un libro, o regalarlo. Lo scrittore, infatti, sostiene la campagna online #GiveaBook, che ha l’obiettivo di promuovere i libri come regalo migliore e di regalarli ai bambini bisognosi.

Caro Lettore,

è di nuovo quel periodo dell’anno. La stagione da trascorrere con amici e familiari, contare e apprezzare le benedizioni della propria vita, condividere buon cibo e vivaci conversazioni, e raggomitolarsi vicino al fuoco con un libro.

Le notizie sui benefici della lettura continuano ad essere molto, molto positive. Leggere stimola la mente, accresce la conoscenza, espande il lessico, migliora la memoria, raffina la concentrazione, incoraggia la produttività, aiuta la tranquillità, perfeziona la capacità di analisi, sviluppa le capacità di scrittura, alimenta l’immaginazione e potenzia l’empatica. Per i bambini, sui quali i benefici della lettura sono più evidenti, i libri a casa sono un indicatore primario non solo di risultati scolastici ma di successo nella vita.

In quale altro modo una persona può avere accesso a grandi menti che altrimenti sarebbero inaccessibili? Girare le pagine di un libro ci apre le porte dei mondi di Tolstoj, Dickens, Bronte, Sendak, Dahl, Wharton, Joyce, Bellow, Eliot, Steinbeck, Austen, Tolkien, L’Engle, Updike, Lowry… per non parlare di tutti gli altri innumerevoli autori che hanno realizzato libri per bambini e ragazzi.

La lista di grandi scrittori, grandi intrattenimenti, grandi pensieri e grandi espressioni dell’esperienza umana sfiora il limite di ciò che un singolo lettore pul assorbire in tutta la sua vita.

In questa stagione di vacanze, non dimenticare di trovare un po’ di tempo per leggere un libro. E perché non diffondi le buone notizie? Regala un libro, di gran lunga il miglior pensiero che ci sia.

Ti auguro la migliore felicità,

John Grisham

“L’avvocato canaglia”, la recensione

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Come società, aderiamo al principio di un processo equo per chiunque sia accusato di un crimine grave, ma qualcuno di noi ha dei problemi quando si tratta di fornire un avvocato competente per garantire il suddetto processo equo. Legali come me devono convivere con la domanda: “Ma come fai a difendere una feccia del genere?”. Io me la cavo con un veloce: “Qualcuno deve farlo”, e me ne vado. Vogliamo davvero processi equi? No, non li vogliamo. Vogliamo giustizia, e in fretta. E giustizia è qualsiasi cosa riteniamo lo sia in base a un criterio individuato caso per caso. In fondo è una fortuna che non crediamo nei processi equi perché si può stare maledettamente certi che non li abbiamo. La presunzione di innocenza è ormai presunzione di colpevolezza”.

Sebastian Rudd, protagonista e voce narrante di L’avvocato canaglia (pagg. 332, euro 22, Mondadori), il nuovo romanzo di John Grisham, ha un difetto: odia le ingiustizie. E odia tutti coloro che le rappresentano e le perpetuano. Accetta casi di imputati che nessun altro vuole difendere: Rudd è convinto che ognuno abbia diritto a un processo equo, anche chi ha commesso spregevoli crimini. A volte i suoi assistiti sono effettivamente colpevoli, a volte sono innocenti o vittime. Ma una cosa è certa: se il sistema gioca sporco, anche Rudd giocherà sporco, pur di dimostrare la verità. I poteri forti sono avvisati.

UNA STRUTTURA PARTICOLARE

L’avvocato canaglia è un romanzo particolare. Non c’è una trama unica dall’inizio alla fine: la struttura narrativa sembra un collage di episodi a se stanti. Alcuni iniziano e finiscono senza avere più riferimenti nel resto del libro; altri si estendono su più di una delle sei grandi parti in cui è suddiviso.

È lui, Sebastian Rudd, il vero romanzo. Il personaggio e il suo stile di vita borderline vengono descritti fin dalle prime pagine: uno spaccato della vita, professionale e privata, di questo “avvocato canaglia” che risulta essere uno dei personaggi meglio tratteggiati e più riusciti dell’intero universo grishamiano. Infatti, a differenza dei casi giudiziari che passano quasi in secondo piano, sono le vicissitudini e i pensieri personali di Rudd a proporsi come leit-motiv di tutta la storia.

Il resto sono soltanto elementi di contorno, situazioni “usa e getta” che il protagonista stesso non manca di disprezzare, come dimostra tra l’altro l’inusuale velocità con cui Grisham, forse per la prima volta, tratta lo svolgimento dei processi in aula, riuscendo a inserirne più di uno all’interno della stessa opera. Il finale è un po’ sbrigativo, a dire il vero, e questo aspetto non è la prima volta che si verifica in Grisham. Ma, come detto, il protagonista assoluto è Sebastian Rudd, non le storie.

UNA CANAGLIA MOLTO UMANA

Il gusto per l’intrattenimento sempre presente in John Grisham viene fuori soprattutto nei paragrafi che trattano della vita privata di Sebastian Rudd, avvocato all’incirca quarantenne con la fama di difensore dei peggiori criminali. Lui non è certo uno stinco di santo, anzi. Gira armato e con un aiutante-guardia del corpo-tuttofare grande e grosso, frequenta i bassifondi, scommette su match di cage fighting (le violente e famigerate arti marziali miste) ai quali porta persino suo figlio di otto anni, è sempre in mezzo ai guai con la sua ex moglie, si porta a letto la maestra del bambino di cui sopra e finisce pure nelle mire poco raccomandabili dei suoi stessi assistiti.

Sebastian Rudd è fortemente contro il sistema, scaltro e spregiudicato ai limiti dell’eccesso, anticonformista e sprezzante verso le istituzioni, non ha mai paura di sporcarsi le mani e di ricorrere a metodi poco ortodossi. Ma è anche un avvocato esperto, capace e dotato di una profonda umanità, tale da fargli perdonare una condotta di vita piuttosto disordinata e rischiosa. Per i suoi clienti, per non far mancare loro una giusta assistenza legale, si butterebbe nel fuoco.

I TEMI

L’avvocato canaglia condensa una serie di tematiche tipiche dei romanzi di John Grisham e altrettante novità: la figura dell’avvocato di strada è già comparsa più volte, anche se mai con queste caratteristiche; troviamo anche la pena di morte (di cui il protagonista, probabilmente rispecchiando il pensiero dello scrittore, critica e sbeffeggia gli ipocriti rituali che precedono l’esecuzione), il disprezzo per la mentalità chiusa delle cittadine del Sud (gli abitanti di Milo sono definiti da Rudd “bifolchi razzisti” e la cittadina esiste davvero, in Missouri), i momenti del processo dalla selezione della giuria alla sentenza finale e molto altro.

Tra le novità, spicca la descrizione poco edificante della polizia, o almeno di una parte di essa: i tutori dell’ordine sono rappresentati come “poliziotti guerrieri” (è anche il titolo della terza parte), spavaldi e arroganti, falsificatori di prove, uccisori di persone innocenti e addirittura di animali indifesi, rapitori di bambini, agenti corrotti e senza scrupoli.

Emblematico questo scambio di battute: “Chi sono questi delinquenti?’ chiede Thomas con aria smarrita. “La polizia. I buoni”. Nel romanzo vengono particolarmente evidenziate le conseguenze di un uso eccessivo della forza da parte della polizia. Ed è difficile che, seppur nella finzione di un romanzo, John Grisham non si sia ispirato a qualche fatto realmente accaduto. Probabilmente a più di un sostenitore delle forze dell’ordine fischieranno le orecchie…