Sabato in jeans

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Sabato in ufficio in jeans John Grisham studio legale

Il sabato mattina molti uffici e studi, normalmente, sono chiusi. Non tutti, però. Può capitare che ci sia ancora del lavoro da completare, da avvantaggiare o semplicemente da sbrigare. Quindi non è un caso che molti professionisti si rechino in ufficio anche il sabato, magari con più rilassatezza e in maniera informale, senza giacca e cravatta ma in camicia e jeans.

John Grisham in due dei suoi romanzi più noti, ambientati negli studi legali, fa accenno a questa consuetudine: “Il socio” e “Il ricatto“. Ecco i brani in questione.

IL SOCIO

Il sabato l’ufficio sembrava diverso. C’erano tutti gli associati, quasi tutti i soci e alcune segretarie. Ma non c’erano clienti, quindi non era obbligatorio vestirsi come al solito. C’erano abbastanza blue jeans per una squadra di cowboy. Niente cravatta. Alcuni dei più raffinati portavano Duckheads con i colletti fermati da bottoncini, così inamidate che scricchiolavano a ogni passo“.

IL RICATTO

Il sabato e la domenica, i jeans erano permessi. Il fatto che anche per il weekend esistesse un codice di abbigliamento, per quanto meno rigido, la diceva lunga sulla prassi dei grandi studi legali di Wall Street. Kyle era in jeans, così come Dale, che dava spettacolo nel suo paio aderentissimo. Tim Reynolds indossava pantaloni cachi inamidati“.

Adrian Lyne regista di “The Associate”

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Sarà Adrian Lyne il regista del film “The Associate“, tratto dal romanzo “Il ricatto” – ugualmente “The Associate” nel titolo originale – di John Grisham. Il thriller, la cui uscita è prevista nel 2015, avrà come protagonista Zac Efron e ne avevamo già parlato tempo fa sempre qui sul nostro blog. Efron figura anche tra i produttori, insieme a Lucy Fisher e Douglas Wick.

Zac Efron interpreterà Kyle McAvoy, giovane e brillante avvocato laureato a Yale che sarà costretto da un gruppo di ricattatori a farsi assumere da un enorme e lussioso studio legale di New York per carpire informazioni segretissime su una causa plurimilionaria. E’ quindi in arrivo la nona trasposizione cinematografica di un romanzo di John Grisham.

DA “FLASHDANCE” A “THE ASSOCIATE”

Britannico di Peterborough, 73 anni, Adrian Lyne torna alla regia dodici anni dopo il suo ultimo film: “Unfaithful. L’amore infedele” con Richard Gere, Diane Lane e Olivier Martinez. Amori proibiti ed elevato contenuto di erotismo sono caratteristiche dei film di Lyne, tra cui “9 settimane e 1/2“, “Attrazione fatale“, “Proposta indecente” e “Lolita“. Tuttavia la pellicola che lo ha fatto conoscere al grande pubblico è stata “Flashdance“, film musicale che nel 1983 lanciò anche un’allora ventenne Jennifer Beals.

LEGAL THRILLER E SENSUALITA’?

Sarà da vedere, ora, quanta sensualità Adrian Lyne riuscirà a inserire in un legal thriller come “The Associate“, oppure se opterà per uno stile differente rispetto alla sua carriera da regista, comunque ferma da dodici anni. La presenza di un giovane e bel californiano come Zac Efron e alcuni particolari del libro di Grisham fanno pendere per la prima ipotesi. Tra l’altro è difficile che in un film di largo consumo non vengano inseriti benché fugaci momenti di amore o sesso.

Molto dipenderà da quanto spazio verrà concesso ad alcuni personaggi femminili presenti nel romanzo e a quali attrici sarà assegnata la parte. Ne “Il ricatto” troviamo Elaine, la ragazza che avrebbe subito uno stupro durante l’università ad opera di Kyle e altri tre compagni; Olivia, la fidanzata iniziale di Kyle con cui romperà dopo pochi capitoli; Sherry, avvocatessa del megastudio di New York dalla quale Kyle dovrà ottenere certi permessi; Dale, introversa e attraente associata con cui il protagonista avrà una storia.

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