Rosarose, il locale di Bologna dove andava John Grisham

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Attraversarono la strada arrivando in Via Clavature, distante pochi passi, e s’infilarono nel Rosarose. “Qui si beve il miglior cappuccino della zona” gli assicurò lei, ordinandone due alla cassa. Marco stava per chiederle come mai bevesse cappuccino dopo le dieci e mezzo del mattino, ma poi lasciò correre. E mentre aspettavano, Francesca si tolse guanti, sciarpa e cappotto. Quella sosta era probabilmente destinata a durare.

Veder nominato il proprio locale nel romanzo di uno dei più conosciuti scrittori contemporanei è la miglior pubblicità che si possa avere, oltre che un’enorme soddisfazione. Il posto è il Rosarose, nel cuore di Bologna, a pochi metri da Piazza Maggiore e dalla Basilica di San Petronio. Il cosiddetto Quadrilatero, una delle zone più vive del capoluogo emiliano.

John Grisham ne parla, insieme ad altri luoghi della città, ne Il Broker, uscito nel 2005, thriller ambientato in buona parte a Bologna. Il Rosarose è una delle tante, felici scoperte fatte dal protagonista del libro, Joel Backman detto il Broker, nella sua nuova vita italiana che gli è stata imposta dalla Cia come pedina di un intrigo internazionale, in cambio della scarcerazione.

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IL LOCALE DELLE CELEBRITA’

Riaperto nel 2014 nella formula del bistrot, il Rosarose porta con sé una storia iniziata in realtà nel 1989 grazie all’intraprendenza della sua storica titolare, Beatrice Lipparini. “Quando abbiamo riaperto dopo la lunga pausa – racconta – è stato sufficiente rimontare l’insegna originale, che fin da subito i bolognesi sono tornati in un luogo in cui si sentono a casa. Questo è il segno distintivo di Rosarose, che dalla sua nascita è stato il primo a proporre in città il rituale dell’aperitivo e anche le insalate, all’epoca considerate piuttosto inusuali“.

Oggi il Rosarose, sapientemente rinnovato, è un luogo ideale per qualsiasi momento della giornata, dal pranzo alla cena, dal cocktail allo spuntino, fino al brunch, diventato un ulteriore punto di forza. Durante gli anni ’90 è stato uno dei ritrovi più gettonati della movida bolognese, frequentato da varie celebrità: Luca Carboni, uno dei clienti più affezionati che passava al tavolino parecchie ore al giorno, Lucio Dalla, che preferiva il bancone, Alba Parietti, Fabrizio De André, Jovanotti, Ornella Vanoni, che spesso si fermava a chiacchierare fuori del locale con un bicchiere di vino in mano. E quindi John Grisham durante il periodo in cui lavorava a Il Broker.

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IL BROKER AL ROSAROSE

Mi benissimo John Grisham – continua Beatrice – Veniva spesso, soprattutto a colazione. Una persona molto gentile. Purtroppo allora non ero a conoscenza del fatto che fosse un famoso scrittore, ma l’ho saputo soltanto successivamente. Quindi, quando ho ritrovato il nome del mio locale citato all’interno di un bestseller mondiale, è stata una fortissima emozione, assolutamente al di fuori di ogni aspettativa“.

E così, molto presto, sono capitati al Rosarose diversi turisti americani: “Venivano con il libro in mano e volevano assaggiare il cappuccino di cui John Grisham aveva scritto, che è il cappuccino di Valter: è davvero speciale, perché come lo fa lui non lo fa nessuno!

E così, tra un caffè e l’altro, un amante dell’Italia come John Grisham ha realizzato ne Il Broker un vero e proprio omaggio alla città di Bologna, ben rappresentata nei suoi monumenti e nel suo stile di vita. Non è quindi difficile immaginarsi il Broker, l’affascinante protagonista della storia, seduto ai tavoli del Rosarose mentre familiarizza con lingua e cultura italiane, cerca di passare inosservato e nel frattempo escogita una via d’uscita dalla trappola in cui, suo malgrado, si è ritrovato coinvolto.

UN POSTO PER TUTTI, TUTTO IL GIORNO

Il Rosarose è aperto dalle ore 8.30 all’1.00 tranne il martedì, giorno di chiusura. Prende ispirazione dai bistrot francesi, con tanto di spazio esterno, proponendo una cucina mix tra tipica bolognese e contemporanea, in un luogo accogliente ed elegante grazie alla maestria della pittrice decoratrice Paola Angoletta. Professionisti in pausa pranzi, turisti di svariata provenienza, studenti universitari: il Rosarose vuole essere il locale per tutti.

I prodotti sono di alta qualità, legati alla stagionalità e al territorio, con un tocco internazionale. Per venire incontro alle esigenze di ogni tipo di clientela, nel menù si possono trovare anche piatti gluten free, vegetariani, per bambini, oltre a un servizio take away.

Il Rosarose è a Bologna in Via Clavature 18/B. Info: www.rosarose.it.


Si ringrazia la signora Beatrice Lipparini per la gentile collaborazione.

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Il Broker

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La suspense di un intrigo internazionale e un omaggio all’Italia con l’ambientazione a Bologna, Treviso e Milano. È sempre un piacere rileggere “Il Broker” di John Grisham, uscito nel 2005, mai tradotto in film. Un thriller in cui si passa in un istante dalle stanze del potere d’oltreoceano ai caffè sotto i portici del capoluogo emiliano, e viceversa, senza perdere mai il ritmo giusto.

CHI E’ JOEL BACKMAN

Joel Backman, noto come “il Broker”, è un ex avvocato lobbista in carcere da sei anni. Un tempo era uno degli uomini più ricchi e potenti di Washington. Il presidente uscente degli Stati Uniti, come ultimo atto del suo mandato, decide di concedergli un’insperata e inattesa grazia.

Dietro questa firma c’è in realtà la pressione della Cia: una volta fatto uscire di galera, Backman viene trasferito segretamente in Italia su un volo militare. Qui, affiancato da un agente di nome Luigi, dovrà vivere sotto falsa identità, in una città abbastanza grande da assicurare un certo anonimato, imparare la lingua del posto e confondersi tra gli abitanti. Perché il Broker è stato liberato e trasformato in un nuovo individuo?

UN GIOCO MORTALE

Alle spalle di Joel Backman si sta disputando un pericolosissimo gioco. La Cia, dopo averlo liberato, lo continua a tenere sotto controllo per osservare chi sarà il primo a ucciderlo: i servizi segreti israeliani, sauditi, russi o cinesi, che piombano alle sue costole non appena viene fatta filtrare l’informazione che Backman si nasconde in Italia. Tutti, americani compresi, sono infatti a caccia dei segreti tecnologici che Backman ha portato con sé nella sua cella d’isolamento.

C’è di mezzo un software capace di neutralizzare un potente sistema di spionaggio satellitare che Backman sei anni prima, a costo della propria libertà, aveva provato a vendere al miglior offerente. Gli sviluppatori del software, tre giovani pachistani, sono stati ormai tutti uccisi in circostanze misteriose e lo stesso destino sembra attendere Backman.

Ma il Broker, nonostante il lungo periodo in carcere e la difficoltà ad ambientarsi in un paese così diverso dagli Usa, non ha perso quel suo prezioso acume che gli sarà determinante per sopravvivere a una trappola mortale.

BOLOGNA, AMBIENTAZIONE VERA

È tutta fantasia, ragazzi – scrive Grisham nelle note finali – Ne so ben poco di spie, di sorveglianza elettronica, di telefoni satellitari, di smartphone, di cimici, di cavi, di microfoni e della gente che se ne serve. E se qualcosa in questo romanzo si avvicina alla realtà deve essersi probabilmente trattato di un errore. Bologna, comunque, è tutt’altro che fantasia. Mi sono concesso il lusso, dovendo scegliere un posto dove nascondere il signor Backman, di lanciare una freccetta su una carta geografica. Un paese valeva l’altro, più o meno; ma io adoro l’Italia e tutto ciò che è italiano, e devo quindi confessarvi che quando ho lanciato quella freccetta non avevo gli occhi bendati”.

Mai stati… film

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Libri di John Grisham

Svariate volte, in questo blog, abbiamo parlato delle numerose trasposizioni cinematografiche – già passate alla storia oppure in corso d’opera – dei romanzi di John Grisham. L’industria di Hollywood ha sfornato grandi pellicole tratte dai bestseller di J.G. con alcune delle più conosciute e amate star del cinema mondiale, basti pensare a “Il socio“, “Il rapporto Pelican“, “La giuria“, “L’uomo della pioggia“. Tuttavia esistono alcuni libri di Grisham che, nonostante si prestino ottimamente a una versione cinematografica, non sono finora stati oggetto di attenzione da parte delle case di produzione. Ne suggeriamo tre.

1) L’allenatore

Davvero strano che il cinema made in Usa, il migliore al mondo nella realizzazione di film sullo sport e in particolare sull’autoctono football americano, non abbia ancora pensato a regalare agli appassionati del genere un sogno in più: un film tratto da “L’allenatore” di John Grisham. Si inserirebbe così in un florido filone sull football liceale che annovera già, tra gli altri, “Il ribelle“, “Varsity Blues“, “Il sapore della vittoria“, “Gridiron Gang“, “Friday Night Lights“. Motivo della dimenticanza? Forse il fatto che nel romanzo non è narrata una storia classica e lineare del tipo caduta-rinascita-vittoria, così ricorrente negli stereotipi hollywoodiani. Ci permettiamo anche di suggerire i possibili interpreti del protagonista Neely Crenshaw: Brad Pitt o Matt Damon, già alle prese nel recente passato con film sportivi quali “Moneyball” e “Invictus“. Tratti del coach Eddie Rake, invece, trovano qualche similitudine nel Bud Kilmer di “Varsity Blues“, interpretato da Jon Voight.

2) Innocente

E’ una storia vera, e come tale ben adattabile al grande schermo. Tra l’altro affronta due tematiche alle quali John Grisham è particolarmente sensibile: la pena di morte e gli errori giudiziari. In questo libro – che non è un romanzo, ma un vero e proprio saggio-inchiesta – si ripercorrono l’ascesa e la rapida caduta di una promessa del baseball, Ron Williamson, che, diventato alcolista e tossicodipendente, verrà ingiustamente accusato dell’omicidio di una ragazza, arrivando a un passo dall’esecuzione. Una storia umana avvincente e coinvolgente, ricca di tensione narrativa, che punta il mirino sull’intero sistema legale americano.

3) Il broker

Un thriller internazionale ricco di suspense che vede protagonista un potente ex avvocato, noto come “Il Broker”, nascosto dalla Cia sotto falsa identità in una città italiana, Bologna, e braccato da agenti segreti, misteriosi killer e persino dagli stessi individui che hanno organizzato la sua protezione. Riuscirà a fuggire da un destino letale? Certo che in questo romanzo di John Grisham c’è davvero tutto per un capolavoro cinematografico: questioni di politica internazionale, i servizi segreti Usa, personaggi misteriosi, colpi di scena e un’ambientazione unica al mondo, l’Italia.