Francesco Piccolo parla di Grisham

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Francesco Piccolo è uno dei cinque scrittori finalisti del Premio Strega 2014, il maggior riconoscimento letterario italiano che sarà assegnato a Roma il 3 giugno. Cosa c’entra lo scrittore e sceneggiatore casertano con John Grisham? Semplice: nel suo “Scrivere è un tic. I segreti degli scrittori” edito da minimum fax, l’autore racconta abitudini, manie, vezzi dei più grandi autori contemporanei, tra cui appunto il nostro J. G.

RITMO E DISCIPLINA

Francesco Piccolo racconta che John Grisham, nato nel 1955, “per i diritti cinematografici del suo romanzo ‘L’appello’ ha ricevuto sei milioni di dollari. In Italia è pubblicato da Mondadori. E’ autore di ‘Il socio’, ‘Il rapporto Pelican’, ‘Il cliente’ e altri romanzi adattati per il cinema hollywoodiano“. Questo nelle note finali sugli autori citati nel libro, a pagina 114.

Ma il succo, al di là delle pillole biografiche, è che a pagina 50 “Grisham, altro scrittore di best seller, si sveglia all’alba e scrive sei pagine al giorno“. Con questa frase, Francesco Piccolo lo inserisce tra quegli scrittori che producono i loro romanzi attraverso la loro grande autodisciplina, capaci di condurre una vita regolata, calma e abitudinaria.

LA FORZA DELL’ABITUDINE

Un’esistenza serena che pone questi autori agli antipodi dalle notti in bianco e dagli stravizi di tanti altri più “maledetti”. Quelli come John Grisham sono invece una sorta di “impiegati” della scrittura che si sentono ispirati soltanto se c’è un ritmo e un orario preciso da seguire. Insieme a John Grisham, figurano Barbara Cartland, Michael Crichton, Ken Follett, Banana Yoshimoto, Truman Capote, Isabel Allende. D’altronde, per dirla con Aristotele, “Noi siamo quello che facciamo ripetutamente. Perciò l’eccellenza non è un’azione, ma un’abitudine.”

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Le donne di John Grisham

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Sarà una donna il protagonista del prossimo legal thriller di John Grisham, in uscita il 21 ottobre 2014? Stando a un cartellone pubblicitario della Doubleday (l’editrice americana dello scrittore) apparso a New York e riportato sulla pagina Facebook ufficiale di John Grisham, sembrerebbe proprio così. “John Grisham has a new hero – recita il claim – and she’s full of surprises”, al fianco dell’immagine di due gambe di due donne diverse calzanti scarpe con tacco alto. Di più, al momento, non è dato di sapere.

DONNE MA NON TROPPO

Tra l’altro, commentando su Facebook, i fan hanno notato che una delle due gambe che compaiono sul manifesto appartiene in realtà a un uomo. D’altronde si usa la parola hero e non heroine. Staremo a vedere.

Se il prossimo protagonista fosse comunque una donna, sarebbe la prima volta che in un legal thriller John Grisham affidi il ruolo principale assoluto a un personaggio femminile. Tuttavia nei suoi romanzi le donne non sono mai mancate, spesso in parti importanti.

EROINE CORAGGIOSE

Il maggior personaggio femminle in un’opera di John Grisham è sicuramente Darby Shaw, la brillante studentessa di legge che ne “Il rapporto Pelican”, grazie alle sue ricerche, svela un intrigo alle spalle dell’omicidio di due giudici ed è costretta a fuggire per tutti gli Stati Uniti. Darby Shaw è stata interpretata da Julia Roberts nella trasposizione cinematografica del romanzo.

Quindi, ne “Il Cliente”, ecco Reggie Love (Susan Sarandon nel film), intraprendente avvocatessa che accetta il caso del piccolo Mark Sway, detentore di un pericoloso segreto. In “Ultima sentenza” un’altra avvocatessa, l’assennata ed elegante Mary Grace Payton, sostiene insieme al marito la causa civile contro una multinazionale chimica colpevole di aver avvelenato l’acqua potabile di una cittadina del Mississippi, causando la morte di molti abitanti.

Marlee è la compagna e complice di Nicholas Easter ne “La giuria”: i due tramano da anni per pilotare a favore delle vittime il verdetto dei processi contro le multinazionali del tabacco.

SPALLE PREZIOSE E POVERE SFORTUNATE

La deliziosa Abby e l’ansiosa ma efficientissima Tammy sono rispettivamente moglie e complice di Mitchell McDeere, il rampante avvocato protagonista de “Il socio” (Tom Cruise nel film) che si ritrova a dover smascherare i mafiosi che conducono lo studio legale in cui lavora.

Ne “L’uomo della pioggia” il protagonista Rudy Baylor (Matt Damon) difende la povera Dot Black, che vede suo figlio morire di cancro dopo che l’assicurazione gli ha negato la possibilità di finanziarsi le cure, e si innamora di Kelly, una giovane vittima dei maltrattamenti del marito.

Tonya è la piccola nera di dieci anni vittima di brutale violenza nel romanzo d’esordio di Grisham, “Il momento di uccidere“, dove compare anche Ellen Roark, studentessa di legge che decide di dare una mano al protagonista, l’avvocato Jack Brigance (rispettivamente Sandra Bullock e Matthew McConaughey sul grande schermo). Infine, Rhoda Kassellaw è la sfortunata vittima de “L’ultimo giurato” e Rachel Phelan è la misteriorsa e sfuggente, ma umana ereditiera de “Il testamento“.