John Grisham compie 60 anni

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John Grisham compie 60 anni. L’8 febbraio 2015 lo scrittore americano, noto come il “re del legal thriller”, entra in quella che una volta era considerata l’anzianità. Una volta, appunto. Oggi in realtà non è più così: con l’innalzamento dell’aspettativa di vita – e con lo spostamento in avanti di una serie di tappe importanti come il matrimonio, l’avere figli, la pensione – avere 60 anni rientra molto più nella “mezza età” che nella “terza età”.

In ogni caso, John Grisham ha 60 anni e taglia il traguardo dopo alcuni mesi sull’ottovolante: prima, nell’ottobre 2014, il presunto scandalo relativo ad alcune controverse dichiarazioni sul delicato tema della pedofilia; quindi, il successo del suo ultimo bestseller, “I segreti di Gray Mountain“, un romanzo di forte impegno sociale in cui si è rivisto il Grisham brillante.

VITA, CARRIERA E TEMATICHE

John Grisham è nato l’8 febbraio 1955 a Jonesboro, Arkansas, ed è cresciuto a Southaven, Mississippi. Sposato dal 1981 con Renee, è padre di Shea e Ty. Laureatosi alla Mississippi State University – è quindi un Bulldog – e specializzatosi alla scuola di legge della University of Mississippi, “home of the Rebels“. Professione: scrittore, ex avvocato. Religione: cristiano battista. Orientamento politico: democratico, ex membro della Camera dei Rappresentanti del Mississippi. Segni particolari: presidente onorario dei Parma Panthers, squadra italiana di football americano.

Il suo palmares parla chiaro: in meno di 30 anni di carriera 33 titoli pubblicati, di cui 27 romanzi (22 dei quali sono legal thriller), 1 saggio inchiesta, 1 raccolta di racconti e 4 libri per ragazzi. Tradotti in 40 lingue, dei suoi bestseller sono state vendute quasi 300 milioni di copie e tratti 8 film, confermando John Grisham come uno dei maggiori scrittori al mondo.

Tra le tematiche ricorrenti nella sua opera, oltre alle vicende di carattere legale e avvocatesco attraverso cui vengono illustrati alcuni contesti chiave della società statunitense, spiccano la critica a varie componenti del sistema giudiziario, politico ed economico americani (tra cui la pena di morte e l’operato delle grandi corporation) e una genuina passione per lo sport e per l’Italia.

John Grisham baseball Chicago CubsAUGURI JOHN!

Da ideatore e autore del primo fan blog in lingua italiana dedicato a John Grisham, non posso che rivolgere un caloroso buon compleanno al mio scrittore preferito!

Da quando mi imbattei casualmente nella lettura de “L’uomo della pioggia” e fino a “I segreti di Gray Mountain“, divorato durante le ultime ferie natalizie, non ho mai smesso di apprezzare i suoi romanzi e spero in futuro di avere la possibilità di incontrarlo, se dovesse tornare ospite in Italia o se riuscissi a recarmi io negli Usa (altro piccolo grande sogno, per me).

I suoi libri mi accompagnano da ormai dieci anni e sono sempre una piacevole evasione. Di lui apprezzo la capacità di trattare argomenti anche delicati e impegnativi senza perdere il gusto per l’intrattenimento e inoltre mi sono rimasti particolarmente dentro i romanzi “non legal thriller“, in cui Grisham riesce a penetrare in profondità nei nostri sentimenti e valori quotidiani.

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John Grisham al “Quais du Polar”

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Quais du Polar, Lione, Francia

John Grisham, insieme a Don Winslow ed Elizabeth George, per la prima volta al Festival International du Polar di Lione, in Francia. Comunemente noto come Quais du Polar, si tratta di un festival internazionale dedicato al genere poliziesco (“polar” in francese) nella letteratura e nel cinema che, per l’undicesimo anno, si terrà nella città francese dal 27 al 29 marzo 2015.

Per l’occasione, oltre a Grisham, saranno presenti a Lione alcuni dei più grandi autori a livello mondiale, dal messicano Paico Ignacio Taibo II al cileno Luis Sepulveda, dagli habitué Michael Connelly e Ian Ranking ai “casalinghi” Maxime Chattam, Ian Manook e tantissimi altri. Al momento – gennaio 2015 – sono già una settantina gli scrittori confermati, provenienti da tutto il mondo. Nessun italiano.

IL QUAIS DU POLAR

Nato nel 2005 e organizzato dall’omonima associazione con la partnership di istituzioni e aziende di Lione, il Quais du Polar propone una ricca programmazione dedicata a letteratura, cinema e tutte le forme d’arte e cultura che si interessano al genere “polar“: incontri con ospiti prestigiosi, un salone del libro, conferenze, dibattiti, proiezioni, spettacoli, visite, mostre, premiazioni ecc. Previsti oltre 50 mila spettatori.

L’obiettivo del festival è offrire al pubblico un panorama della letteratura poliziesca e noir attraverso la partecipazione dei suoi migliori esponenti: dal 2005 a oggi hanno partecipanto al Quais du Polar, tra gli altri, Ian Ranking, Jo Nesbo, Maxime Chattam, Michael Connelly, Patricia MacDonald, R. J. Ellory, Donald Westlake.

John Grisham_American WriterJOHN GRISHAM ALLA PRIMA LIONESE

Si tratterà della prima apparizione di John Grisham alla kermesse lionese. Per lo scrittore statunitense un’occasione per raccontare la sua carriera di successo nel campo del legal thriller e per fare un primo bilancio sul suo ultimo romanzo, “I segreti di Gray Mountain“, uscito in ottobre negli Stati Uniti e a dicembre in Italia.

La stampa americana, tra cui il Washington Post, ha recensito positivamente il libro, ricco di impegno civile ma anche della fluidità e familiarità tipiche delle trame di Grisham. Se ne parla poco o nulla, invece, sulla stampa italiana, dove le notizie giornalistiche più fresche relative allo scrittore risalgono ancora alla “questione pedofilia“. Ma si sa che purtroppo nel Bel Paese, spesso, conta solo ciò che fa scandalo o contrapposizione…

“I segreti di Gray Mountain”, la recensione

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Un attacco frontale e senza pietà alcuna alle grosse società minerarie che devastano il territorio dei monti Appalachi, nell’est degli Stati Uniti, per estrarre il carbone con l’abominevole pratica dello strip mining. Di contro, una difesa della povera gente del posto che subisce sulla propria pelle le prepotenze, le illegalità, le violenze, le distruzioni ambientali della grande industria carbonifera, la “Big Coal”. Da cui, tuttavia, dipende in larga parte l’economia locale.

Questo è il cuore de “I segreti di Gray Mountain“: intorno, c’è praticamente “tutto” John Grisham, vecchio e nuovo, con la sua capacità di raccontare argomenti impegnativi senza perdere di vista l’obiettivo di intrattenere il pubblico.

LE NOVITA’

Non si vedeva una protagonista femminile dai tempi de “Il rapporto Pelican“, ed ecco a voi Samantha Kofer, giovane e promettente avvocato che all’improvviso, perso il lavoro, si ritrova catapultata da un prestigioso studio di New York a una sperduta cittadina di montagna della Virginia, dove suo malgrado otterrà un posto da stagista non pagata presso il gratuito patrocinio.

La causa di questo sradicamento è la crisi finanziaria del 2008, che funge da inquadramento iniziale e finale della vicenda narrata: John Grisham contestualizza dunque il suo romanzo in una situazione storica attuale.

C’è spazio per una storia di sesso, descritta con toni che fanno pensare addirittura a Nicholas Sparks. Con la differenza importante, però, che qui si tratta soltanto di sesso, in quanto la protagonista rifiuta esplicitamente qualsiasi altro coinvolgimento sentimentale.

IL GRISHAM “CLASSICO”

John Grisham,Ecco alcuni dei leit-motiv che hanno fatto grande John Grisham, presenti nel romanzo:

  • la critica ai grandi studi legali delle metropoli e alle loro totalizzanti condizioni di lavoro;
  • l’opposta realtà del gratuito patrocinio nelle aree più povere;
  • la vita nelle cittadine di provincia con i loro curiosi e controversi personaggi;
  • gli avvocati specializzati in risarcimento danni, dipinti come pavoni che fanno la ruota saltando da un posto all’altro a bordo di lussuosi jet;
  • un minimo accenno allo sport sotto forma di partita di football che scorre sullo schermo di un locale.

Ci sono poi altri piccoli richiami qua e là che agli attenti seguaci grishamiani non saranno sfuggiti. Ad esempio la passione per il volo da turismo e l’accenno a modelli di piccoli aeroplani (che troviamo ne “La convocazione” e “Il re dei torti“), oppure un antipatico agente Fbi che si chiama Frohmeyer, esattamente come l’altrettanto detestabile vicino di casa di “Fuga dal Natale“. Per non parlare dello studio legale Scully & Pershing attorno a cui ruota “Il ricatto” e al quale, stavolta, Grisham riserva un’ingloriosa fine.

ALCUNE PECCHE DI TRADUZIONE

jg_sportsbarQualche sbavatura emerge qua e là dalla traduzione italiana di Nicoletta Lamberti. “Il giorno di Thanksgiving” non suona così bene rispetto a quanto farebbe un più fluido e comprensibile “giorno del Ringraziamento“.

Le tipiche espressioni americane “Big Law” e “Big Coal” – termini generici che si riferiscono alla realtà d’insieme rispettivamente dei grandi studi legali e della grande industria carbonifera – nella versione in italiano sono purtroppo tradotte come se fossero una singola società o persona (“di Big Law“, invece di un più corretto “della Big Law“).

Infine, ciò che a un certo punto della narrazione, è stato tradotto con “bar dello sport” in realtà si riferisce a uno “sports bar“: mentre in Italia con bar dello sport si indica il “baretto” di quartiere in cui gli avventori discutono in maniera più o meno appropriata di calcio, negli Stati Uniti lo “sports bar” è un particolare tipo di locale, poco o per nulla diffuso dalle nostre parti, in cui i clienti si fermano a guardare gli eventi sportivi su grandi schermi.

John Grisham, “I segreti di Gray Mountain”

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Ecco in libreria “I segreti di Gray Mountain“, l’ultimo libro di John Grisham!

John Grisham, "I segreti di Gray Mountain"

Nonostante tutto, “Gray Mountain”

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Il 21 ottobre 2014 esce negli Stati Uniti edito da Doubleday il nuovo legal thriller di John Grisham, “Gray Mountain“. Presto sarà distribuito in Italia da Mondadori con il titolo “I segreti di Gray Mountain“. L’arrivo dell’ultimo romanzo di John Grisham, il ventisettesimo, coincide tuttavia con una “crisi” mediatica che ha coinvolto in prima persona lo scrittore statunitense.

INTERVISTA E SCUSE

In una recente intervista al quotidiano britannico The Telegraph ripresa dall’italiano Il Post, parlando di ingiuste condanne (una causa per cui si batte da anni) e di pedofilia, Grisham ha rilasciato alcune dichiarazioni controverse capaci di scatenare le reazioni dei media.

Lo scrittore, operando una netta distinzione tra chi commette reato di pedofilia e chi si limita a navigare su siti web a contenuto pedopornografico. ha sostenuto che “abbiamo le prigioni piene zeppe di gente della mia età. Maschi bianchi di sessant’anni, in prigione, che non toccherebbero mai un bambini. Ma vanno su internet una sera, iniziano a navigare, probabilmente dopo aver bevuto troppo o roba del genere, e premono il bottone sbagliato, vanno troppo in là, e finiscono su porno minorile, amen. (…) Non hanno fatto del male a nessuno, ok? Meritano un qualche tipo di punizione, ok. Ma dieci anni in prigione? E ce ne sono così tanti, così tanti colpevoli di reati sessuali, che li mettono tutti nella stessa prigione, come se fossero un mucchio di pervertiti o qualcosa del genere. Migliaia. Siamo diventati matti con questa storia del carcere. Non provo pietà per i veri pedofili. Dio, per favore sbatteteli dentro. Ma così tanti di questi tizi non meritano pene dure, eppure le ricevono“.

Come spesso accade, nel vortice mediatico di oggi i fraintendimenti nell’afferrare il vero senso di una dichiarazione pubblica sono all’ordine del giorno e qualsiasi frase può essere prestata a mille interpretazioni o strumentalizzazioni. Quasi subito, resosi conto del subbuglio creatosi, lo stesso John Grisham ha diffuso le sue scuse: “Chiunque tocchi un bambino per profitto o per piacere – ha scritto sulla sua pagina Facebook ufficiale – o chiunque, in qualsiasi modo, abbia a che fare con la pedopornografia – on line o in altra maniera – dovrebbe essere punito con le pene più severe. I miei commenti fatti durante l’intervista a The Telegraph non volevano dimostrare alcuna simpatia verso i condannati per crimini a sfondo sessuale, specialmente quelli per molestie sessuali di bambini. Penso che non esista nulla di più spregevole. Mi rammarico di aver fatto questi commenti e mi scuso con tutti”.

INTANTO, “GRAY MOUNTAIN”

In mezzo a tutto ciò, “Gray Mountain” si prepara a invadere i bookstore d’oltreoceano. Ambientato nella regione dell’Appalachia, il romanzo ha per protagonista una donna avvocato, Samantha Kofer, che ha perso il lavoro a causa del crack finanziario della Lehman Brothers. La storia narrata da Grisham, quindi, si àncora all’attualità, con il riferimento alla crisi che dal 2008 ha martoriato l’economia americana e non solo.

Gray Mountain” comunque ripropone alcuni dei canoni immancabili dell’opera grishamiana: Samantha trova un impiego da stagista non pagata presso il gratuito patrocinio di una cittadina della regione dell’Appalachia: qui viene a conoscenza di pericolosi segreti aventi a che fare con la grande industria del carbone.

Guarda il booktrailer: