John Grisham a Lione

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John Grisham è stato ospite all’undicesima edizione del Festival International du Polar di Lione, in Francia, noto anche come Quais du Polar. Un festival dedicato al genere poliziesco – in francese “polar” – che riunisce alcuni tra i maggiori scrittori al mondo. Questa edizione ha richiamato ben 70 mila spettatori. John Grisham vi ha partecipato per la prima volta e l’incontro con il pubblico transalpino è stata un’importante occasione per raccontare i suoi successi che lo hanno reso il “re” del legal thriller e per parlare del suo ultimo bestseller, “I segreti di Gray Mountain“, uscito a fine 2014.

DOPO ITALIA E BRASILE, LA FRANCIA?

John Grisham, dopo aver ambientato suoi romanzi in Italia (“Il broker“, “Il professionista“) e in Brasile “Il testamento“), potrebbe prima o poi dislocarne uno in terra d’Oltralpe. “Mi piacerebbe trovare una buona storia che si svolga in Francia – ha detto lo scrittore in un’intervista alla radio Rtl – Mia moglie e io amiamo leggere opere che riguardano la Francia, in particolare in questo momento stiamo leggendo scritti su Parigi sotto l’occupazione tedesca. E a Lione abbiamo visitato il museo della Resistenza“. Grisham conferma quindi non solo il suo spirito democratico ma anche la sua attenzione per nazioni e culture differenti dagli Stati Uniti.

RICORDI E SEGRETI

Da modesto avvocato in Mississippi a romanziere di fama mondiale, John Grisham ricorda sempre con piacere i tempi in cui era costretto a scrivere nei pochi ritagli di tempo libero e quando il suo primo romanzo, “Il momento di uccidere“, veniva puntualmente rifiutato dagli editori… “Il mio sogno era questo – racconta – scrivere a tempo pieno, vendere i miei libri e vivere senza essere obbligato a continuare a fare l’avvocato“.

Grisham svela, tra il serio e il faceto, alcuni segreti della sua attività da scrittore, che comunque sottolineano la fondamentale importanza data alla disciplina e a una vita regolata. “Non riesco a scrivere se bevo alcol! Ho comunque trucchi e astuzie per essere uno scrittore così prolifico, che però sarebbe troppo lungo, adesso, descrivere nel dettaglio“.

DONNE E IMPEGNO

Nei suoi romanzi scarseggiano le protagoniste femminili, tuttavia la Samantha Kofer de “I segreti di Gray Mountain” sembra colmare degnamente questa presunta mancanza. Ma Grisham è un autore maschilista o è soltanto un luogo comune? “In realtà è difficile mettersi nei panni di una donna – ha spiegato – ed è vero che non lo faccio spesso!

E sull’impegno sociale presente nei suoi romanzi, John Grisham ha concluso affermando che “non sono un attivista, sono prima di tutto uno scrittore. Provo a spiegare le ingiustizie, le falle del sistema penale e civile. Il mio scopo è educare il lettore, sollevando tali questioni“.

Pantanal, Brasile

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Tra gli stadi che ospitano i mondiali di calcio Brasile 2014 c’è l’Arena Pantanal di Cuiabà, nuovo impianto da quasi 43 mila posti. Il Pantanal è una zona del Brasile in cui John Grisham ha ambientato, nel 1999, il romanzo “Il testamento“. La storia di un avvocato che insegue, nella natura selvaggia, l’ereditiera di un eccentrico riccone suicidatosi per notificarle che lei, figlia illegittima dell’uomo, è stata indicata nel testamento come unica beneficiaria. Il viaggio si tramuterà per Nate, l’avvocato, in una pericolosa avventura in cui ritroverà se stesso.

L’AVVENTURA DI GRISHAM

Così, nelle note dell’autore al termine del romanzo, John Grisham descrive il Pantanal: “La regione brasiliana del Pantanal, negli Stati di Mato Grosso e Mato Grosso do Sul, è una zona di grande bellezza naturale e un luogo affascinante da visitare. Spero di non averne dato l’immagine di una sterminata palude disseminata di pericoli. Non lo è. E’ una gemma ecologica che attira molti turisti i quali per lo più sopravvivono. Io ci sono stato due volte e mi auguro di poterci tornare ancora“.

Grisham parla quindi della sua avventura brasiliana: “Ad accompagnarmi nel cuore del Pantanal è stato Carl King, mio amico e missionario battista a Campo Grande. Non so quanto accurate fossero le sue informazioni, ma abbiamo comunque vissuto quattro giorni fantastici a contare caimani, fotografare fauna selvatica, cercare anaconda, mangiare riso e fagioli neri, raccontarci storie, a bordo di una barca che, non si sa come, diventava sempre più piccola. Grazie di cuore a Carl per l’avventura”.

UN PARADISO ECOLOGICO E… PLUVIALE

Il Pantanal, che sconfina anche in Bolivia e in Paraguay, è un’immensa pianura alluvionale che si estende per circa 150 mila chilometri quadrati (metà dell’Italia, per fare un paragone). E’ patrimonio dell’umanità e riserva della biosfera mondiale riconosciuta dall’Unesco.

Per nove mesi all’anno, durante la stagione delle piogge, l’80 per cento della sua superficie viene sommerso dalle acque. Straordinario il numero di specie di flora e fauna che vivono nel Pantanal: giaguari, formichieri giganti, caimani, anaconda, centinaia di specie di uccelli e il piranha rosso. Un vero e proprio paradiso ecologico. Cuiabà, Corumbà e Campo Grande sono le città più vicine.