John Grisham e la giustizia sociale

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John Grisham ha fatto parte di un panel di relatori che hanno parlato del libro Il buio oltre la siepe di Harper Lee e in generale di giustizia sociale in un convegno svoltosi il 3 marzo 2017 alla scuola di legge della University of Alabama, a Tuscaloosa.

Il buio oltre la siepe, il cui titolo originale è To kill a mockingbird ed è uscito nel 1960, è il romanzo-simbolo della lotta per i diritti civili contro la segregazione razziale, in un periodo cruciale della storia degli Stati Uniti. Ambientato proprio in Alabama, ha per protagonista un avvocato bianco, Atticus Finch, che assume la difesa di un uomo di colore accusato di un crimine che non ha commesso, in una cittadina ribollente di rabbia e pregiudizio.

IL BUIO OLTRE LA SIEPE COME IL MOMENTO DI UCCIDERE?

C’è chi ha visto un parallelismo tra l’opera di Harper Lee (autrice scomparsa nel 2016, all’età di novanta anni) e il romanzo d’esordio di John Grisham, Il momento di uccidere, pubblicato per la prima volta nel 1989. Grisham, tuttavia, ha evidenziato che le somiglianze sono ben poche. “Fin dal primo capitolo è ben chiaro che Il momento di uccidere è molto differente da Il buio oltre la siepe”, ha detto lo scrittore, pur ammettendo l’influenza che il libro della Lee ha avuto su di lui, appassionato lettore già da adolescente, durante gli anni di crescita in Mississippi. Uno stato molto simile all’Alabama in quanto a problemi razziali, il cui clima, in quegli anni ’60, era seriamente infuocato.

Il personaggio principale di Il momento di uccidere, Jack Brigance, è un brillante avvocato bianco e benestante del profondo Sud, ma a differenza di Atticus Finch si trova a difendere un nero che ha ucciso per vendetta due bianchi, dopo che questi avevano violentato sua figlia. Il protagonista di Il buio oltre la siepe, invece, difende un uomo accusato di aver abusato sessualmente di una ragazza. Tuttavia è stato un romanzo che, introdotto a scuola da un suo insegnante di inglese, fece presa sul giovane Grisham grazie allo stile chiaro e diretto, alla comprensibilità di personaggi e temi, in contrapposizione con l’eccessivamente complesso ed ermetico Faulkner il quale, ricorda Grisham “più lo leggevo più provavo repulsione per lui”.

LA SCRITTURA COME DENUNCIA SOCIALE

Il buio oltre la siepe si pone in un filone di molti libri che sostenevano il cambiamento sociale contro la disuguaglianza e la corruzione, grazie ai quali “la situazione del Sud fu finalmente esposta, furono fatte conoscere al mondo le tristi verità su segregazione razziale, violenza, leggi Jim Crow, ingiustizie, tutte questioni che furono assorbite e fatte proprie da tante persone in tutto il mondo”.

John Grisham ha ricordato poi i complimenti di Gregory Peck, attore che interpretò Atticus Finch nell’adattamento cinematografico di Il buio oltre la siepe nel 1962, per Il momento di uccidere: “Disse che mentre lo leggeva, c’erano attimi in cui si sentiva trasportato di nuovo in quel tribunale dell’Alabama. Quindi Atticus Finch si complimentava con me per il mio primo romanzo! Un libro che vendette solo cinquemila copie e che, per quanto ne sapevo, non avrebbe raggiunto nemmeno la costa occidentale”.

Grisham ha infine ribadito che con i suoi libri, che si avvicinano ai 300 milioni di copie vendute in tutto il mondo, vuole sfidare il potere: “La consapevolezza viene prima dell’azione e gli scrittori non si sono mai tirati indietro dalla loro responsabilità sociale nell’esporre il male, i crimini e l’ingiustizia. E io non voglio certo starmene buono o tirarmi indietro. Ci sono tante storie da raccontare, questioni da esporre e altrettanta ingiustizia da esplorare. Ho compiuto 62 anni, spero di avere il tempo!”, ha concluso con una battuta. Perché la forza di John Grisham è questa: affrontare tematiche serie senza perdere il gusto della narrazione e del coinvolgimento del pubblico.

John Grisham duro su Donald Trump

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Sono terrorizzato da Donald Trump. Non mi è mai piaciuto. È un personaggio da reality show che si è catapultato nella realtà, dopo aver travolto dli americani di paure e promesse che non potrà mai mantenere. Ci aspettano le tenebre”. Tutt’altro che lusinghiero il giudizio di John Grisham sul presidente degli Stati Uniti, in un’intervista di Antonello Guerrera uscita su La Repubblica nel dicembre 2016, quando Trump non si era ancora insediato alla Casa Bianca.

GLI IDEALI POLITICI IN GRISHAM

Ex membro democratico della Camera dei Rappresentanti del Mississippi, uno stato del profondo Sud tradizionalmente repubblicano nonché uno dei più poveri e retrogradi, nei legal thriller di John Grisham la politica ha sempre mantenuto una presenza importante, attraverso temi delicati quali il razzismo, la pena di morte, i lati oscuri del sistema giudiziario, l’ambiente, i diritti civili, le ingiustizie sociali di un paese ricco di contraddizioni. Inoltre in alcuni romanzi, come Il rapporto Pelican e Il Broker, tra i personaggi compare anche un fittizio presidente degli Stati Uniti.

Io ho sempre fiducia nella legge, è la nostra guida – continua lo scrittore – Come contro i fascisti, i violenti e gli xenofobi, che ora dopo l’elezione di Trump faranno ancora più rumore, farà sempre il suo dovere. Abbiamo leggi molto forti contro queste persone e contro i loro crimini, così come contro quel sentimento di auto-giustizia che Trump incarna. L’America non si spaccherà. L’odio non vincerà”.

LA VERITA’, ULTIMO BALUARDO

Di Trump, Grisham detesta “la sua disonestà. Come dissacra la verità. Per me è la cosa più agghiacciante di lui. A volte le sue bugie vengono giudicate come delle spacconate, ma non è così. Trump manipola la verità, la realtà”, con rischi seri per le istituzioni e la società americane.

John Grisham non usa molto i social media e ha scoperto relativamente tardi il triste fenomeno delle fake news, della post-verità, ma non si esime da un commento in merito: “Di questo passo la nostra società non potrà sopravvivere, se ogni volta viene messa in discussione o falsificata la credibilità degli studi scientifici, dei giudici, dei giornalisti o di qualsiasi altro esponente istituzionale. E’ un modello insostenibile. Il nostro personale compito sarà, ogni giorno, di spiegare ai nostri figli che cos’è la verità: a casa, a scuola, alle università, punendo più severamente le bugie. È la vera resistenza contro Trump. Il nostro futuro dipende terribilmente da questo“.

Biblioteche di Modena, “L’avvocato canaglia” tra i più prestati

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L’avvocato canaglia di John Grisham, il bestseller del “re del legal thriller” uscito nell’autunno 2015, è risultato il sesto libro più prestato al pubblico nel 2016 dalle Biblioteche Comunali di Modena, alle spalle di Paula Hawkins (La ragazza del treno), Gianrico Carofiglio (La regola dell’equilibrio), Camilla Läckberg (Il segreto degli angeli), Andrea Camilleri (Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano) e Niccolò Ammaniti (Anna) e davanti a Michael Connelly (La caduta), Massimo Gramellini e Chiara Gamberale (Avrò cura di te) e ancora Camilleri (La giostra degli scambi).

Il dato è emerso nell’ambito di un’indagine sui libri di narrativa più letti sia dai modenesi sia in Italia nell’ultimo mezzo secolo, portata avanti dalle biblioteche della città emiliana in occasione dei loro cinquant’anni di attività.

Sarà che avrà ambientato due suoi romanzi in Emilia (Il broker e Il professionista), sarà che L’avvocato canaglia attrae molto con il suo particolarissimo protagonista, un personaggio ottimamente costruito dallo scrittore americano, ma John Grisham si conferma molto popolare da quelle parti. E anche il suo nuovo romanzo, The Whistler, sembra promettere bene.

(foto tratta da http://www.modenatoday.it)

Grisham 4° scrittore più pagato al mondo

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Author John Grisham Interview

Anche quest’anno Forbes, la celebre rivista statunitense di economia e finanza, ha diffuso la classifica degli scrittori più ricchi del mondo. Il periodo preso in esame è compreso tra giugno 2015 e giugno 2016 e John Grisham, con 18 milioni di dollari, si piazza al quarto posto, alle spalle di James Patterson, Jeff Kinney e J. K. Rowling ma davanti a Stephen King, Danielle Steel, Nora Roberts, E. L. James, Veronica Roth e John Green.

COME FUNZIONA

La graduatoria di Forbes si basa sui guadagni delle vendite di libri, ebook e audiolibri emersi dalla stima della società di ricerche di mercato Nielsen BookScan. A tali dati di vendita vanno aggiunti quelli provenienti dai diritti delle opere letterarie per le trasposizioni cinematografiche e televisive, al lordo delle tasse e delle spese. Forbes ha inoltre contattato direttamente gli autori e i loro agenti ed editori.

Un buon viatico per l’imminente autunno grishamiano, che vedrà l’arrivo in libreria del nuovo legal thriller, dal titolo The Whistler.

12 consigli di scrittura di John Grisham

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Grisham

Durante un incontro alla University of Nebraska Omaha, lo scrittore John Grisham, noto come il “re del legal thriller”, ha offerto alla platea di studenti una lista di consigli utili per chi vuole cimentarsi nella scrittura di un romanzo. Eccoli qua.

1) Scrivi almeno una pagina al giorno.

2) Non scrivere la prima scena finché non sai quale sarà il finale.

3) Scrivi la tua pagina ogni giorno nello stesso posto.

4) Non perdere troppo tempo nel descrivere i tuoi personaggi. Bastano poche parole, ma importanti.

5) Trova un lettore di tua fiducia fin dalle prime bozze. Qualcuno che abbia il coraggio di essere onesto con te.

6) Non tenere un dizionario dei sinonimi a portata di mano. Cerca di usare parole con tre sillabe o meno.

7) Leggi ogni frase almeno tre volte a voce alta, cercando le parole da tagliare.

8) Non parlare del tuo libro finché non sia pronto per essere pubblicato. Non vantarti.

9) Usa le virgolette solo per evidenziare i dialoghi. Altrimenti confondono il lettore.

10) Non scrivere un prologo. I prologhi sono insopportabili.

11) I nomi sono cruciali. Per il tuo personaggio principale, scegli un nome facile da ricordare, ma non troppo comune.

12) Non introdurre troppi personaggi nel primo capitolo.

 

(photo: Lisa Waddell Buser)

Una recensione di “L’avvocato canaglia”

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Riceviamo e pubblichiamo una recensione del romanzo L’avvocato canaglia di John Grisham segnalataci tramite la nostra pagina Facebook da Roberto Sapienza, che ringraziamo. Il link originale della recensione è qui.

L’avvocato canaglia è un romanzo scritto da John Grisham e pubblicato nel novembre del 2015 in Italia da Mondadori. In qualunque parte del mondo qualora si chieda a un qualsiasi interlocutore quale sia la professione più destata e odiosa, la risposta è unanime: l’avvocato.
 Nell’immaginario comune l’avvocato è una persona amorale, senza scrupoli, avida, cinica oltre che essere un odioso azzeccagarbugli. Ciò nonostante, ogni anno tanti giovani s’iscrivono alla facoltà di giurisprudenza sognando di diventare i nuovi Perry Mason.

Eppure, come in ogni categoria, ci sono differenti tipi di avvocati e alcuni possono essere anche dei simpatici stronzi da conoscere.
 John Grisham, che prima di diventare un grande scrittore è stato un avvocato di successo, conosce bene quel mondo. E negli anni ha scritto diversi e brillanti romanzi sugli avvocati dalle diverse sfumature, eppure tutti alla fine pronti con il loro talento e intelligenza a trasformarsi in eroi per migliorare la società.

Stavolta invece con L’avvocato canaglia lo scrittore americano compie un’operazione diversa, mettendo al centro della scena una figura forense diversa dal solito schema, un cavaliere del diritto al servizio dei propri interessi, arrogante, senza scrupoli e pronto a infilare le mani, se è necessario, nella merda. 
L’avvocato canaglia è Sebastian Rudd, un giovane e spregiudicato avvocato che ha scelto di avere come clienti assassini, mafiosi e in genere la feccia della società.
 Rudd è bravo nel suo lavoro, è un mastino che carica a testa bassa contro il sistema giuridico americano. E’ stato sposato per un anno con la collega Judith, poi rivelatasi lesbica. Si detestano, come ogni grande amore, ma sono costretti a tumultuosa convivenza civile, avendo un figlio da crescere.
 Rudd è un lupo solitario, ama rischiare, le sue attività si svolgono spesso al limite della legalità.

La scelta narrativa di Grisham di far raccontare le diverse vicende allo stesso Rudd si rivela vincente e avvolgente. Fin dalle prime pagine del romanzo la lettura è incalzante, interessante sostenuta da un crescente ritmo.
 La struttura narrativa è convincente, ben costruita confermando il talento e creatività di John Grisham.
Il lettore è trascinato fin da subito nell’adrenalinica vita dell’uomo, non potendo non essere incuriosito e coinvolto da tutti e gli impegni e casi in cui Rudd è protagonista. La vita privata e quella lavorativa si mescolano creando un unico e forte vortice di emozioni e pathos.

E’ divertente, come lettore, osservare i rapporti e le dinamiche convulse e personali che Rudd instaura con i suoi molteplici clienti, quasi tutti colpevoli e legati con la criminalità.
 Sebastian è un avvocato atipico, vuole sì trarre profitto dalla sua professione e nello stesso ha sua rigorosa etica del lavoro e della giustizia.
 Una volta terminato di leggere questo libro, probabilmente non cambierete la vostra opinione negativa sugli avvocati, ma vi augurerete quanto di meno di incontrare sulla vostra almeno una canaglia come Sebastian Rudd.

I segreti di John Grisham

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In occasione del BookExpo America 2016 svoltosi a Chicago dall’11 al 13 maggio, il magazine Publishers Weekly ha intervistato John Grisham sul nuovo romanzo a cui sta lavorando, The Whistler, e in generale sulla sua straordinaria carriera. Il legal thriller che uscirà a ottobre negli Stati Uniti avrà come trama una pericolosa indagine sulla corruzione giudiziaria ad alti livelli.

Ci sto lavorando – afferma Grisham – ma ancora non posso dire molto. Non sono nemmeno sicuro di riuscire a finirlo per ottobre, cosa che invece la Doubleday dà per certa. In ogni caso, non ho mai avuto il blocco dello scrittore, in trent’anni non mi è mai capitato. Anzi, ho il problema opposto: ho così tante idee che posso scegliere quale sarà il mio prossimo libro da scrivere“.

LA FORZA DELL’ABITUDINE

Come raccontato in varie occasioni, la forza con cui John Grisham alimenta la sua vena letteraria è la regolarità. Abitudini consolidatesi nel corso degli anni, senza le quali, forse, l’autore cresciuto in Mississippi non riuscirebbe a essere così prolifico. “Ho alcuni rituali – continua – Inizio ogni giornata al massimo alle 7.30, sempre nel mio piccolo ufficio a pochi metri da casa, che è comodo e non molto luminoso, sorseggiando una tazza dello stesso forte caffè nero. E’ il mio piccolo vizio. Niente telefono, fax, internet e neppure musica: ho provato a scrivere con musica di sottofondo, ma mi distraeva. Le prime due ore sono il momento migliore della giornata. A meno che non ci siano emergenze, nulla può distogliermi dalla tastiera. Verso le 9.30-10 faccio una piccola colazione con mia moglie, quindi mi rimetto a scrivere a ritmi più lenti e non vado mai oltre mezzogiorno. A quel punto, dopo che hai scritto duramente per tre o quattro ore, il tuo cervello è abbastanza ‘cotto’. E non amo rimettermi a scrivere il pomeriggio, quando preferisco andare a giocare a golf“.

Molti si saranno chiesti quale sia il segreto di sfornare un romanzo all’anno, sempre nello stesso periodo. “Semplice – rivela Grisham – Il primo gennaio di ogni anno inizio a scrivere un legal thriller. Mi pongo il 1° luglio come termine per finirlo, in modo tale da pubblicarlo a ottobre, in tempo per Natale. Chissà se andrà così anche stavolta…

Un ruolo importante in tutti i successi di John Grisham è ricoperto da sua moglie Renee. E’ la sua prima editor personale. Non solo Renee legge la prima stesura, ma valuta anche le idee di trama che suo marito le anticipa in un sunto di un paio di pagine. “Lei è diretta – spiega Grisham – se qualcosa non la convince, me lo dice subito e questo apre svariate e salutari discussioni in giro per casa. Le piace fare correzioni con un grande pennarello rosso

DALLA SVOLTA A THE WHISTLER

Come spesso accade, una luminosa carriera inizia in realtà con parecchi rifiuti e pochi guadagni: è il destino a cui sembrava inevitabilmente andare incontro Il momento di uccidere, primo romanzo di Grisham, uscito per un piccolo editore nel 1989, con scarso successo. La svolta arrivò con Il socio, ultimato nel 1991, e fatto arrivare sottobanco dalle parti di Hollywood.

“Avevo detto a mia moglie – racconta Grisham – che se pure il mio secondo romanzo fosse stato un buco nell’acqua, mi sarei dedicato ad altro. Invece tutto cambiò: la Paramount acquistò i diritti cinematografici de Il Socio e la Doubleday non faceva altro che ripetermi che sarebbe stato un enorme successo. Io, in realtà, non mi rendevo ancora conto di cosa volesse dire. Facevo l’avvocato in una piccola città, la mia vita era quella. Ma quando vidi il mio libro piazzato al dodicesimo posto della classifica dei bestseller del New York Times, non ci pensai due volte: salutai in fretta il mio studio legale e fu già tanto che mi ricordai di spegnere la luce!

The Whistler sarà il suo ventinovesimo romanzo su 37 titoli totali. E’ ambientato in Florida, tra montagne di soldi e altrettanta corruzione. Gli ha fatto da guida il giornalista e scrittore Carl Hiaasen: la situazione narrata nel romanzo rispecchia molto della realtà. Non resta che aspettare l’autunno per godersi questa nuova storia!