Quasi un museo: la John Grisham Room

Standard

JG_room

John Grisham ha anche una sorta di museo. Si tratta della John Grisham Room, situata all’interno della Mitchell Memorial Library della Mississippi State University. La Msu – Home of the Bulldogs, tanto per restare in tema con uno dei precedenti post – è l’ateneo in cui Grisham si è laureato in legge nel 1981.

UNA SALA PER LA CULTURA

Intitolata all’illustre alumnus di Msu – negli Usa si definiscono alumni gli ex studenti di una qualsiasi scuola o università – il 4 maggio 1998, la John Grisham Room è sia una mostra permanente di memorabilia e materiali dell’autore sia una sala per conferenze, seminari, lezioni, incontri, piccoli concerti. Ha 75 posti a sedere oppure 150 in piedi e all’interno dispone anche di una sala riunioni per un massimo di 12 persone. E’ aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 16.

GRISHAM MEMORABILIA

Nella John Grisham Room sono esposti documenti e fotografie risalenti ai suoi anni da membro della Camera dei Rappresentanti del Mississippi (1983-90), il manoscritto originale del primo romanzo di Grisham “Il momento di uccidere“, corrispondenza personale e dei fan, materiale promozionale, ritagli di giornale, traduzioni dei romanzi in varie lingue.

P.S. Perdonate la non eccelsa foto della turista attempata in visita alla John Grisham Room, ma non si trovava di meglio in giro per Google…

Annunci

High school years

Standard

JG_southaven_hs

Oggi, 23 maggio, è l’ultimo giorno di scuola alla Southaven High School, Mississippi. Si osserva orario ridotto e la mensa non sarà aperta a pranzo. Congratulazioni e auguri alla classe di diploma 2014!

Perché riportiamo una semplice comunicazione di servizio, apparsa sul dozzinale sito di un piccolo liceo della provincia americana? Anzi, perché siamo andati a curiosare su quel sito? Cosa può avere di tanto interessante? Semplice: la Southaven High School è stata la scuola dell’adolescente John Grisham.

UN MONDO A NOI FAMILIARE

La high school negli Stati Uniti corrisponde pressappoco alle superiori italiane, con la differenza che gli anni sono quattro e ci si diploma all’età di diciotto (in pratica, si finisce al quarto anno).

Grazie ai film e alle serie tv, il nostro immaginario ha una certa familiarità con l’atmosfera dei licei americani. Qualche titolo? “Dawson’s Creek“, “One Tree Hill“, “High School Musical“, “Friday Night Lights“, i film di football, innumerevoli commedie. La high school è un momento importante e particolare nella vita di un ragazzo americano: è il periodo in cui inizia a prendere coscienza di sé e di cosa vuole fare in futuro, ma anche pieno di divertimento e di nuove esperienze.

Ecco, John Grisham, negli anni Settanta, è stato uno di quei ragazzi e giocava persino a football nell’importante ruolo di quarterback. Lo sport è parte fondamentale della vita della scuola, che dispone di eccellenti strutture: il discorso sullo sport scolastico negli Usa sarebbe lungo e ne avremo modo di parlare nella vita di questo blog.

HOME OF THE…

Il nome della scuola, che sia l’insegna dell’edificio o la testata del sito web, è sempre accompagnato dal claim “Home of the…” e il nome del nickname con cui sono chiamate le sue rappresentative sportive. La Southaven High School è la “Home of the Chargers” (“destrieri”) e ha squadre di basket, calcio, baseball, football, tennis, volley, softball e cheerleading (sì, negli Usa è considerato alla stregua di uno sport). Stando a Wikipedia l’orgoglio della scuola, fondata nel 1971 e situata al 735 di Rasco Road, è la pluripremiata banda musicale. Licei di provincia.

L’Italia di John Grisham

Standard

JG_panthers

John Grisham non è solo legal thriller: è anche un genuino appassionato di sport, in particolare di football americano, che nel sud degli Stati Uniti, da dove Grisham proviene, è una vera e propria religione. Tuttavia lo scrittore ama anche un’altra parte del mondo: l’Italia. E cosa ha fatto, nel 2007? Ha unito le sue due passioni, ambientando una storia di football americano nel Bel Paese, precisamente a Parma, Emilia Romagna, una delle patrie della buona cucina e dell’opera lirica.

CUCINA, OPERA E FOOTBALL

Leggere il romanzo “Il professionista” (il titolo originale è anche meglio: “Playing for pizza“, giocare per una pizza) è fare un viaggio attraverso la migliore cultura italiana, quella che viene fuori in tutta la sua attrazione a un tavolo di trattoria o sul palco di un teatro, che per un americano di provincia cresciuto a football e McDonald’s (il quarterback fallito Rick Dockery il quale, tagliato dalla lega professionistica, trova un improbabile ingaggio in Italia nei Parma Panthers, squadra realmente esistente) si trasformano nella scoperta della vita…

In Italia, Dockery riscopre il piacere di giocare, fosse anche per guadagnarsi non i milioni della Nfl, ma una pizza e birra con i compagni dopo la partita. Per scrivere il romanzo, John Grisham ha trascorso un periodo di tempo a stretto contatto con i Parma Panthers (nella foto) seguendone allenamenti, partite, rituali di gruppo. Per ringraziarlo, i Panthers lo hanno nominato presidente onorario.

UN “BROKER” A BOLOGNA

Anche un altro romanzo di Grisham è ambientato in Italia, ancora in Emilia Romagna, stavolta però a Bologna: “Il Broker“. Qui non si parla di sport ma si torna sulle tematiche più consone al Grisham più conosciuto. I portici e i ristoranti di Bologna diventano il rifugio di Joel Backman, un misterioso ex avvocato braccato da Cia, terroristi e altri inquietanti personaggi. E non manca, neanche in questo caso, la solita “infornata” di cultura (culinaria soprattutto) italiana. Un John Grisham da ringraziare per aver valorizzato alcuni degli aspetti migliori del nostro Paese.

Jonesboro, la città natale di JG

Standard

JG_jonesboro

Nonostante sia cresciuto principalmente a Southaven, Mississippi, la città natale di John Grisham è Jonesboro, in Arkansas. Stati e città del sud degli Stati Uniti sono la zona di origine dello scrittore e, naturalmente, la principale location dei suoi romanzi.

Le storie di Grisham sono ambientatiìe soprattutto in cittadine di provincia nell’area in cui, intorno al fulcro di Memphis, confluiscono tre stati: Tennessee, Mississippi, Arkansas. Piccoli centri fuorimano, spesso molto simili tra loro, considerati l’essenza della vera America.

12 PATRIMONI E UNA STRAGE

Jonesboro è una città di circa 67 mila abitanti, nella Craighead County, Arkansas nordorientale. Per popolazione è la quinta di tutto lo stato. Jonesboro è sede della Arkansas State University, che nello sport è un college di Division I e le sue squadre portano il nickname di Red Wolves.

Jonesboro annovera ben 12 siti inseriti nel Registro Nazionale dei Luoghi Storici e purtroppo ha una macchia nera nella sua storia recente, così comune a tante altre cittadine degli States: il massacro della Westside Middle School. Il 24 marzo 1998 due dodicenni, nascosti nella boscaglia vicino alla scuola, spararono con un arma da fuoco e uccisero quattro studenti e un insegnante, ferendone altri dieci.

L’ARKANSAS DI JOHN GRISHAM

John Grisham fa spesso riferimento a Jonesboro nel suo romanzo “La casa dipinta”, uscito nel 2001. Si tratta, però, di un Arkansas ben diverso da oggi: quello degli anni ’50 e di una vita rurale in cui perdere il raccolto significava perdere tutto. La vicenda di una famiglia impegnata nelle piantagioni di cotone viene tratteggiata a tinte pittoresche dalla penna di Grisham e raccontata dal punto di vista di un bambino di sette anni.

Nel 2003 romanzo è stato tratto il film per la tv “A Painted House” diretto dal regista messicano Alfonso Arau.