Matt Damon, l’uomo della pioggia

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Matt Damon compie 45 anni. L’attore originario del Massachusetts è nato l’8 ottobre 1970 e in questi giorni è sul grande schermo con il fantascientifico Sopravvissuto. The Martian, diretto da Ridley Scott. Noto per la sua versatilità e per aver sempre schivato gli eccessi dello star system di Hollywood preferendo la sua east coast, Matthew Paige Damon – questo il nome completo – ha interpretato i ruoli più diversi che si possano immaginare: dal ragazzo geniale e problematico di Will Hunting – con cui vinse Oscar e Golden Globe per la miglior sceneggiatura – all’ex agente Cia nella saga di Bourne, dal capitano della nazionale sudafricana di rugby in Invictus al soldato disperso Ryan, per non parlare della memorabile trilogia Ocean’s 11, 12 e 13, fino a Monuments Men, Interstellar e troppi altri ce ne sarebbero da elencare…

C’è un film però, spesso passato inosservato, in cui la strada di un giovane Matt Damon si è intersecata con quella di John Grisham: L’uomo della pioggia.

IL GIOVANE AVVOCATO

E’ il 1997. Matt Damon ha ventisette anni, recita nel cinema da nove, ha già all’attivo quattro film e camei in altri due. Quell’anno si rivela cruciale per lui: è infatti protagonista in due film che lo consacrano definitivamente, il già citato Will Hunting. Genio ribelle di Gus Van Sant e L’uomo della pioggia di Francis Ford Coppola, tratto dall’omonimo romanzo di John Grisham.

Il primo diventerà più famoso dell’altro, che tra l’altro appare lento di ritmo e con una fotografia piuttosto cupa, ma ne L’uomo della pioggia – titolo originale The Rainmaker, da non confondere con Rain Man con Tom Cruise e Dustin Hoffman, anch’esso tradotto in italiano con L’uomo della pioggia – il cast è davvero stellare: Danny DeVito, Jon Voight, Mickey Rourke, Claire Danes.

A parte qualche inevitabile differenza e alcune inversioni nell’ordine degli eventi, il film segue la trama del libro di Grisham. Rudy Baylor, un giovane avvocato appena laureato e con pochi soldi, si ritrova a difendere la causa di due poveri coniugi ai quali l’assicurazione ha negato qualsiasi indennità per le cure del figlio, che sta morendo di leucemia. Aiutato da Deck Shifflet, un goffo praticante che non ha mai superato l’esame di abilitazione ma conosce tutti i segreti del mestiere, Rudy decide di andare fino in fondo in questa causa milionaria contro una grande e potente compagnia di assicurazioni.

THE RAINMAKER

jg_uomo_pioggiaSono particolarmente legato a questo bestseller, che è stato quello che mi ha fatto scoprire il re del legal thriller. E’ stato il primo libro di Grisham che ho letto, circa dieci anni fa. Lo acquistai a Roma, in una giornata di pioggia, appunto. Vagando per la città, ero entrato in una libreria: dando fugaci e svogliate occhiate ai libri ammassati qua e là, mi imbattei in questo titolo, che forse mi incuriosì per l’omonimia con l’altro “uomo della pioggia”, il suddetto film con Cruise e Hoffman. Invece, scorrendo rapidamente la sinossi in quarta di copertina, la trama mi attirò subito. E la lettura ripagò pienamente le aspettative. Tra l’altro, avrei presto scoperto che la denuncia delle ingiustizie di un sistema che favorisce i ricchi e potenti, a discapito della povera gente, è un tema molto presente nelle opere di John Grisham.

Il titolo, comunque, non c’entra niente con le precipitazioni atmosferiche. Nel gergo degli studi legali, è definito rainmaker, uomo della pioggia, quell’avvocato che genera i profitti più alti, il socio che porta i clienti più ricchi e le cause più remunerative. A volte inaspettatamente, come nel caso di Rudy Baylor, l’uomo della pioggia è l’avvocato che riesce a “pizzicare” la causa giusta, il colpo grosso, il caso che, se otterrà la sentenza desiderata, potrà generare, ad esempio, ingenti risarcimenti danni e parcelle da capogiro per i rappresentanti legali.

Mai stati… film

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Libri di John Grisham

Svariate volte, in questo blog, abbiamo parlato delle numerose trasposizioni cinematografiche – già passate alla storia oppure in corso d’opera – dei romanzi di John Grisham. L’industria di Hollywood ha sfornato grandi pellicole tratte dai bestseller di J.G. con alcune delle più conosciute e amate star del cinema mondiale, basti pensare a “Il socio“, “Il rapporto Pelican“, “La giuria“, “L’uomo della pioggia“. Tuttavia esistono alcuni libri di Grisham che, nonostante si prestino ottimamente a una versione cinematografica, non sono finora stati oggetto di attenzione da parte delle case di produzione. Ne suggeriamo tre.

1) L’allenatore

Davvero strano che il cinema made in Usa, il migliore al mondo nella realizzazione di film sullo sport e in particolare sull’autoctono football americano, non abbia ancora pensato a regalare agli appassionati del genere un sogno in più: un film tratto da “L’allenatore” di John Grisham. Si inserirebbe così in un florido filone sull football liceale che annovera già, tra gli altri, “Il ribelle“, “Varsity Blues“, “Il sapore della vittoria“, “Gridiron Gang“, “Friday Night Lights“. Motivo della dimenticanza? Forse il fatto che nel romanzo non è narrata una storia classica e lineare del tipo caduta-rinascita-vittoria, così ricorrente negli stereotipi hollywoodiani. Ci permettiamo anche di suggerire i possibili interpreti del protagonista Neely Crenshaw: Brad Pitt o Matt Damon, già alle prese nel recente passato con film sportivi quali “Moneyball” e “Invictus“. Tratti del coach Eddie Rake, invece, trovano qualche similitudine nel Bud Kilmer di “Varsity Blues“, interpretato da Jon Voight.

2) Innocente

E’ una storia vera, e come tale ben adattabile al grande schermo. Tra l’altro affronta due tematiche alle quali John Grisham è particolarmente sensibile: la pena di morte e gli errori giudiziari. In questo libro – che non è un romanzo, ma un vero e proprio saggio-inchiesta – si ripercorrono l’ascesa e la rapida caduta di una promessa del baseball, Ron Williamson, che, diventato alcolista e tossicodipendente, verrà ingiustamente accusato dell’omicidio di una ragazza, arrivando a un passo dall’esecuzione. Una storia umana avvincente e coinvolgente, ricca di tensione narrativa, che punta il mirino sull’intero sistema legale americano.

3) Il broker

Un thriller internazionale ricco di suspense che vede protagonista un potente ex avvocato, noto come “Il Broker”, nascosto dalla Cia sotto falsa identità in una città italiana, Bologna, e braccato da agenti segreti, misteriosi killer e persino dagli stessi individui che hanno organizzato la sua protezione. Riuscirà a fuggire da un destino letale? Certo che in questo romanzo di John Grisham c’è davvero tutto per un capolavoro cinematografico: questioni di politica internazionale, i servizi segreti Usa, personaggi misteriosi, colpi di scena e un’ambientazione unica al mondo, l’Italia.

“L’ex avvocato” e “Il ricatto”: prossimi film?

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Non se ne ha notizia da tempo, ma sarebbero ben due in questo momento i film in corso d’opera tratti dai romanzi di John Grisham. Di The Associate” (Il ricatto) di Adrian Lyne con Zac Efron abbiamo già parlato, ora dedichiamoci all’altro bestseller in procinto di diventare un film, grazie alla collaborazione tra Fox 2000 e New Regency: The Racketeer, pubblicato in Italia nel 2013 con il titolo “L’ex avvocato“.

NONA E DECIMA DI GRISHAM

The Racketeer” e “The Associate” sono la nona e la decima trasposizione cinematografica di un libro di John Grisham. Alla regia di “The Racketeer” starebbe lavorando Daniel Espinosa, trentasettenne svedese di origine cilena che due anni fa ha diretto il suo primo film in inglese, “Safe House. Nessuno è al sicuro” con Denzel Washington e Ryan Reynolds. C’è chi parla dello stesso Washington nel ruolo del protagonista, Malcolm Bannister. La produzione del film sarà curata dalla Double Feature Films. Tuttavia non si sono avute più novità in merito: probabilmente è tutto ancora in alto mare.

CHI E’ MALCOLM BANNISTER?

Il romanzo “L’ex avvocato” è costruito attorno all’omicidio di un giudice federale, Raymond Fawcett, il cui corpo viene ritrovato senza vita assieme a quello della segretaria-amante, in un capanno presso un lago isolato tra i monti. Nessuna traccia né segni di scasso o colluttazione: solo due cadaveri e una cassetta di sicurezza svuotata. Solo un certo Malcolm Bannister, ex avvocato di colore ora in carcere, sa chi è stato e cosa è realmente successo: offre così agli investigatori il nome del sicuro colpevole in cambio della libertà. Ma non può essere tutto così semplice…

Hollywood Grisham

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In attesa de Il ricatto” con Zac Efron, i film tratti dai romanzi di John Grisham sono finora otto. Registi quali Sydney Pollack, Alan J. Pakula, Joel Schumacher, Francis Ford Coppola hanno diretto le trasposizioni cinematografiche dei bestseller di Grisham, interpretate da alcune delle più grandi stelle del cinema americano. Abbiamo scelto – in base alla celebrità ma anche al ruolo effettivamente interpretato – le dieci maggiori star che hanno incarnato i personaggi nati dalla penna di J.G.

1) Tom Cruise. Il Pete Mitchell di “Top Gun” ne “Il socio” interpreta un altro Mitchell, l’avvocato McDeere, che finisce a lavorare nel lussuoso studio legale Bendini, Lambert & Locke, gestito dalla… mafia. Da rampante avvocato con un contratto favoloso alla fuga da una trappola mortale. L’intensità dell’interpretazione vale il primo posto.

2) Gene Hackman. Presente in tre film con altrettanti parti da “cattivo”. Ne “Il socio” è Avery Tolar, diretto superiore di Tom Cruise alias Pete Mitchell: Avery fa parte della mafia che gestisce lo studio legale, tuttavia è un edonista e si lascia andare a leggerezze che gli costeranno la vita. Ne “L’ultimo appello” è Sam Cayhall, ex militante del Ku Klux Klan condannato a morte. Infine ne “La giuria” è Rankin Fitch, avvocato senza scrupoli. Il più assiduo.

3) Julia Roberts. Darby Shaw, la protagonista de “Il rapporto Pelican“, è finora il maggiore personaggio femminile in un romanzo di John Grisham. Una studentessa di legge che, lavorando a una semplice tesina, arriva a scoprire la verità sull’assassinio di due giudici federali, toccando interessi enormemente più grandi di lei. Memorabile.

4) Matt Damon. “L’uomo della pioggia“, diretto da Francis Ford Coppola, è spesso passato inosservato. L’allora ventisettenne Matt Damon interpreta l’avvocato in erba Rudy Baylor che, per difendere una povera donna, si ritrova coinvolto in una causa plurimilionaria contro una grande società di assicurazioni.

5) Denzel Washington. Di nuovo “Il rapporto Pelican“: Denzel è l’energico giornalista d’assalto Gray Grantham del Washington Post che, mettendo a repentaglio la propria vita, accetterà di aiutare Darby Shaw a salvarsi e a rendere pubbliche le scottanti verità contenute nel rapporto Pelican.

6) Susan Sarandon: interpreta Reggie Love ne “Il cliente“. Un’avvocatessa combattiva e testarda che si prende a cura il caso del piccolo Mark Sway (un dodicenne Brad Renfro, scomparso nel 2008, al suo esordio)

7) Matthew McConaughey: un altro dei belli di Hollywood, all’età di ventisette anni è l’avvocato Jack Brigance, protagonista de “Il momento di uccidere“. Nella versione cinematografica del primo romanzo di John Grisham, McConaughey brilla in un cast stellare che include Sandra Bullock, Samuel L. Jackson, Kevin Spacey, Chris Cooper, Ashley Judd, Donald e Kiefer Sutherland.

8) John Cusack: nei panni dello sfuggente e misterioso Nicholas Easter è il protagonista de “La giuria“, film sulla spinosa questione della vendita e del possesso di armi da fuoco negli Stati Uniti (nel romanzo, invece, sono imputate le aziende produttrici di tabacco).

9) Dustin Hoffman: anche lui presente ne “La giuria” nel ruolo di Wendall Rohr, avvocato anziano e idealista che perora la causa della vedova Celeste Wood contro l’azienda produttrice di armi da fuoco, ritenuta responsabile della strage in cui un pazzo ha ucciso il marito.

10) Dan Aykroyd: l’ultima scelta è caduta su questo attore canadese dalla prolifica carriera quasi quarantennale: è uno dei due “Blues Brothers“, lo troviamo anche in “Ghostbusters“, “A spasso con Daisy“, “Teste di cono“, “Pearl Harbor“, “50 volte il primo bacio“, “Candidato a sorpresa” e in un altro classico natalizio, “Una poltrona per due“. In “Fuga dal Natale” indossa le vesti del “capo-quartiere” antipatico e conservatore Vic Frohmayer.

Fuori classifica: Danny DeVito e Jon Voight, rispettivamente il goffo paralegale Deck Shifflet e l’arrogante avvocato Leo F. Drummond ne “L’uomo della pioggia“. Due efficaci interpretazioni come spalla e antagonista di Matt Damon.

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Adrian Lyne regista di “The Associate”

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Sarà Adrian Lyne il regista del film “The Associate“, tratto dal romanzo “Il ricatto” – ugualmente “The Associate” nel titolo originale – di John Grisham. Il thriller, la cui uscita è prevista nel 2015, avrà come protagonista Zac Efron e ne avevamo già parlato tempo fa sempre qui sul nostro blog. Efron figura anche tra i produttori, insieme a Lucy Fisher e Douglas Wick.

Zac Efron interpreterà Kyle McAvoy, giovane e brillante avvocato laureato a Yale che sarà costretto da un gruppo di ricattatori a farsi assumere da un enorme e lussioso studio legale di New York per carpire informazioni segretissime su una causa plurimilionaria. E’ quindi in arrivo la nona trasposizione cinematografica di un romanzo di John Grisham.

DA “FLASHDANCE” A “THE ASSOCIATE”

Britannico di Peterborough, 73 anni, Adrian Lyne torna alla regia dodici anni dopo il suo ultimo film: “Unfaithful. L’amore infedele” con Richard Gere, Diane Lane e Olivier Martinez. Amori proibiti ed elevato contenuto di erotismo sono caratteristiche dei film di Lyne, tra cui “9 settimane e 1/2“, “Attrazione fatale“, “Proposta indecente” e “Lolita“. Tuttavia la pellicola che lo ha fatto conoscere al grande pubblico è stata “Flashdance“, film musicale che nel 1983 lanciò anche un’allora ventenne Jennifer Beals.

LEGAL THRILLER E SENSUALITA’?

Sarà da vedere, ora, quanta sensualità Adrian Lyne riuscirà a inserire in un legal thriller come “The Associate“, oppure se opterà per uno stile differente rispetto alla sua carriera da regista, comunque ferma da dodici anni. La presenza di un giovane e bel californiano come Zac Efron e alcuni particolari del libro di Grisham fanno pendere per la prima ipotesi. Tra l’altro è difficile che in un film di largo consumo non vengano inseriti benché fugaci momenti di amore o sesso.

Molto dipenderà da quanto spazio verrà concesso ad alcuni personaggi femminili presenti nel romanzo e a quali attrici sarà assegnata la parte. Ne “Il ricatto” troviamo Elaine, la ragazza che avrebbe subito uno stupro durante l’università ad opera di Kyle e altri tre compagni; Olivia, la fidanzata iniziale di Kyle con cui romperà dopo pochi capitoli; Sherry, avvocatessa del megastudio di New York dalla quale Kyle dovrà ottenere certi permessi; Dale, introversa e attraente associata con cui il protagonista avrà una storia.

"SiCKO" Los Angeles Screening

“Il ricatto” diventa film

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Da ex idolo delle adolescenti ad “avvocato”. Sarà il californiano Zac Efron, oggi ventisettenne, a interpretare il ruolo del protagonista del venturo film “Il ricatto” (The Associate) tratto dall’omonimo romanzo di John Grisham (2009). Zac Efron, inoltre, ne sarà il produttore con la sua Ninja’s Runnin Wild, insieme alla Red Wagon Entertainment di Doug Wick e Lucy Fisher.

DA TROY A KYLE

Il Troy Bolton di “High School Musical” – o se preferite il Paul di “Capodanno a New York” o il Jack James di “The Paperboy” – vestirà i panni inamidati di Kyle McAvoy, il giovane e brillante avvocato laureato a Yale che sarà costretto da un gruppo di ricattatori a farsi assumere come associato da un enorme e lussuoso studio legale di New York.

Qui dovrà trafugare informazioni segretissime su una causa tra grandi società industriali in cui sono in ballo miliardi di dollari. I criminali, infatti, sono venuti in possesso delle prove di un presunto coinvolgimento di Kyle in uno stupro di gruppo durante gli anni dell’università: quanto basta per tenere Kyle per il collo, spingendolo a rischiare il proprio futuro e la propria vita.

LA NONA DI GRISHAM

Il ricatto”, di cui ancora non si conosce il nome del regista, sarà la nona trasposizione cinematografica di un romanzo di John Grisham. Le altre sono state: “Il socio“, “Il rapporto Pelican“, “Il cliente“, “Il momento di uccidere“, “L’ultimo appello“, “L’uomo della pioggia“, “La giuria“, “Fuga dal Natale“. Grisham ha anche firmato la sceneggiatura originale di “Conflitto d’interessi“.