John Grisham e i Cardinals

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Abbiamo parlato più volte, in questo blog, del particolare legame che unisce John Grisham e il baseball. Da buon americano, lo scrittore è praticamente cresciuto a stretto contatto con il “passatempo nazionale” degli Stati Uniti, tanto da realizzare un complesso di sei campi nella sua proprietà in Virginia. E ha inserito spesso il baseball nei suoi libri, dedicandogliene uno intero.

SOGNANDO STAN MUSIAL

Nella recente intervista a Publishers Weekly, Grisham ha raccontato che “quando ero bambino, ogni sera ascoltavo alla radio i St. Louis Cardinals“, esattamente come il piccolo protagonista del romanzo La casa dipinta e i suoi familiari. “La storia raccontata in quel libro è inventata – continua – ma nasce dai ricordi della mia infanzia. Ho trascorso i primi sette anni della mia vita in una piantagione di cotone in Arkansas, ascoltando i racconti dei miei nonni e zii. La sera si ascoltava il baseball“.

Nelle sperdute campagne intorno a Jonesboro, città natale di John Grisham, negli anni ’50 e ’60 non arrivavano molti input da fuori e la voce che raccontava le gesta dei Cardinals era uno di questi: bastava una radiolina per sognare le imprese di Stan Musial e degli eroi in casacca rossa. “Quando da ragazzino giocavo a baseball – continua – intorno al campo c’erano sempre cinque o sei radio sintonizzate con i Cardinals. Tutti sapevano cosa stavano facendo e mentre io e gli altri ragazzi eravamo sul diamante, volevamo rivivere la partita della sera precedente“.

LA PRIMA VOLTA

E poi arrivò la grande occasione: andare a vedere dal vivo una partita di baseball. Una partita dei Cardinals. “Quando avevo tredici anni – racconta JG – mio padre trovò lavoro e riuscì a procurarsi i biglietti per una serie di tre partite al Busch Stadium di St. Louis. Si affrontavano i Cardinals e i San Francisco Giants. Era il settembre del 1968: mio padre portò allo stadio me e mio fratello. Fu qualcosa di magico, che mi resterà sempre dentro“.

E’ abbastanza facile immaginare quanto indimenticabile possa essere stato quel giorno per un ragazzo della provincia americana degli anni ’60, che vive per il baseball. In un grande stadio della MLB, in mezzo alla folla, assaporando ogni momento della partita, dalle fasi di riscaldamento fino all’ultimo out, guardando finalmente dal vivo quei giocatori finora sempre e solo immaginati o al massimo visti sulle figurine o su qualche rara rivista, in un’epoca dove la televisione era ancora rara e il computer neanche fantascienza…

Per la cronaca, in quella stagione 1968 i Cardinals vinsero la National League con 97 vittorie e 65 sconfitte qualificandosi per la World Series, dove furono sconfitti 4-3 dai Detroit Tigers. Ancora non esistevano i playoff, che sarebbero comparsi l’anno successivo. Questi i risultati della serie a cui assistette John Grisham:

6 settembre 1968 – Cardinals – Giants 7-8.
7 settembre 1968 – Cardinals – Giants 1-5.
8 settembre 1968 – Cardinals – Giants 3-2.

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