La terra dimenticata da Internet

Standard

Wired Usa ha realizzato un interessante reportage sul digital divide e sui problemi di accesso a Internet in Mississippi, lo stato in cui John Grisham è cresciuto e in parte ancora vive.

The land that Internet era forgot (La terra dimenticata dall’era di Internet) è il titolo del long-form, firmato da W. Ralph Eubanks e corredato da splendide fotografie di Tabitha Soren, che puoi leggere in inglese qui.

Al seguito di un curioso “evangelizzatore digitale”, il giornalista ha percorso le campagne e le cittadine di provincia del Mississippi, soprattutto nella zona del Delta, evidenziando come l’arretratezza economica e l’isolamento culturale – si tratta uno degli stati più poveri e retrogradi degli Usa – si rispecchiano anche nelle difficoltà di accesso alla Rete e nella scarsità di banda larga. Un fattore, oggi, a dir poco fondamentale per lo sviluppo di un territorio.

MISSISSIPPI OGGI

L’arretratezza sociale, economica e culturale del Mississippi è un aspetto che emerge nettamente, in molte occasioni, dagli stessi romanzi di John Grisham. Lo scrittore ha frequentato qui liceo e università, ha esercitato l’avvocatura ed è stato persino parlamentare: insomma, il Mississippi è casa sua.

Eubanks – anch’egli un Mississippian – riporta che oggi lo stato con capitale Jackson è in fondo a tutte le classifiche di prosperità e benessere rispetto agli altri stati dell’Unione e oltre un milione di persone (cioè più di un terzo della popolazione totale) è tagliato fuori dalla banda larga. Gran parte della popolazione, afroamericana al 38% (la più alta percentuale degli Usa), è troppo povera per permettersi un abbonamento da rete fissa o un piano dati per il proprio smartphone, sempre che ne abbia uno.

Decenni di segregazione razziale e di isolamento voluto e strenuamente difeso dalle élite bianche hanno reso il Mississippi un luogo da cui si cerca di scappare, mentre chi resta si trova tuttora a fare i conti con persistenti diseguaglianze, tra bianchi e neri, tra abitanti di città e di campagna. Internet potrebbe essere una delle chiavi per livellarle.

EVANGELIZZATORI DI INTERNET

Ad accompagnare l’inviato di Wired è Roberto Gallardo, 36enne di origine messicana che lavora per l’Extension Service. È un ente che risale al tempo in cui gli Stati Uniti erano ancora una nazione prevalentemente rurale e che aveva come scopo la diffusione del know-how più avanzato in fatto di agricoltura a tutte le case e le fattorie dell’entroterra. In pratica, agenti statali “evangelizzatori” battevano le campagne per istruire i contadini sui metodi più moderni per incrementare la produttività della loro terra.

Oggi gli Extension Service fanno ancora questo, ma non solo: il lavoro di Gallardo e dei suoi colleghi è spargere il verbo di Internet nell’arretrato contado del Mississippi, nelle piccole biblioteche delle cittadine, negli uffici pubblici, nelle sonnolenti assemblee del Rotary. L’alfabetizzazione digitale, la banda larga e l’accesso alla Rete come diritto garantito sono fattori decisivi per entrare a pieno titolo nelle dinamiche sociali ed economiche di oggi.

Se non hai accesso alla tecnologia o se non sai come usarla, è ormai simile al non saper leggere o scrivere. La banda larga è essenziale per le infrastrutture di questo paese così come lo fu l’elettricità 110 anni fa o il sistema autostradale 50 anni fa“, spiega Gallardo, come se fosse uno di quei predicatori itineranti cari a questa nazione, mentre sbalordisce il suo uditorio con parole come cloud computing, internet delle cose, rivoluzione mobile e invita tutti ad aprire un sito e a sbarcare sui social media.

LA SOCIETA’ CHIUSA

La società chiusa”, così gli attivisti per i diritti civili definirono il Mississippi negli anni ’60. In quel periodo W. Ralph Eubanks era un bambino che suo padre, funzionario dell’Extension Service, si portava appresso in giro per lo stato. Erano ancora in vigore le leggi segregazioniste e allora la sua qualifica ufficiale era “Negro county agent”: Eubanks padre, uomo in gamba ma sempre visto come uno straniero seppur proveniente dalla vicina Alabama, agiva convinto che insegnare ai contadini neri del sud, ex mezzadri e ora piccoli proprietari, come ottenere profitto dalla loro stessa terra era la strada migliore per portarli fuori dalla povertà. Il terreno di quella zona fluviale era fertile e spesso bastava un piccolo appezzamento coltivato per assicurarsi una vita dignitosa. Tutto questo mentre le élite bianche ricorrevano a ogni mezzo, compreso l’oscuramento di trasmissioni televisive, per difendere i propri privilegi. Oggi suo figlio vuole verificare se il digital divide di oggi affonda le sue radici in quel lungo isolamento.

Il Mississippi è povero, su questo non ci piove. La fine della segregazione razziale ha determinato un allontanamento di élite e capitali bianchi, e il governo statale tuttora non fa molto per integrare pienamente i neri nell’economia. Nel suo viaggio, Eubanks incontra cittadine povere e degradate come Clarksville, Tchula o Ruleville, in cui avere una connessione veloce non è una priorità per gli abitanti, ma anche centri dinamici come Quitman che nonostante i mille problemi ha fatto fronte comune non appena si è presentata l’opportunità di avere la banda larga per tutti, nonostante qualche resistenza e pregiudizio sempre presenti soprattutto da parte dei cittadini più anziani e diffidenti. E i miglioramenti si sono visti, ma si tratta di casi isolati. Spesso le città non hanno risorse da investire nell’incremento dell’infrastruttura digitale, perché tra criminalità, incarcerazione di massa e povertà hanno ben altro per la testa.

In fin dei conti, disporre di accesso a Internet continua a essere considerato in Mississippi come un lusso per pochi e non un diritto civile per tutti. Con tutte le conseguenze che, nel 2015, si possono ben immaginare.

Annunci

Un pensiero su “La terra dimenticata da Internet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...