Nonostante tutto, “Gray Mountain”

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Il 21 ottobre 2014 esce negli Stati Uniti edito da Doubleday il nuovo legal thriller di John Grisham, “Gray Mountain“. Presto sarà distribuito in Italia da Mondadori con il titolo “I segreti di Gray Mountain“. L’arrivo dell’ultimo romanzo di John Grisham, il ventisettesimo, coincide tuttavia con una “crisi” mediatica che ha coinvolto in prima persona lo scrittore statunitense.

INTERVISTA E SCUSE

In una recente intervista al quotidiano britannico The Telegraph ripresa dall’italiano Il Post, parlando di ingiuste condanne (una causa per cui si batte da anni) e di pedofilia, Grisham ha rilasciato alcune dichiarazioni controverse capaci di scatenare le reazioni dei media.

Lo scrittore, operando una netta distinzione tra chi commette reato di pedofilia e chi si limita a navigare su siti web a contenuto pedopornografico. ha sostenuto che “abbiamo le prigioni piene zeppe di gente della mia età. Maschi bianchi di sessant’anni, in prigione, che non toccherebbero mai un bambini. Ma vanno su internet una sera, iniziano a navigare, probabilmente dopo aver bevuto troppo o roba del genere, e premono il bottone sbagliato, vanno troppo in là, e finiscono su porno minorile, amen. (…) Non hanno fatto del male a nessuno, ok? Meritano un qualche tipo di punizione, ok. Ma dieci anni in prigione? E ce ne sono così tanti, così tanti colpevoli di reati sessuali, che li mettono tutti nella stessa prigione, come se fossero un mucchio di pervertiti o qualcosa del genere. Migliaia. Siamo diventati matti con questa storia del carcere. Non provo pietà per i veri pedofili. Dio, per favore sbatteteli dentro. Ma così tanti di questi tizi non meritano pene dure, eppure le ricevono“.

Come spesso accade, nel vortice mediatico di oggi i fraintendimenti nell’afferrare il vero senso di una dichiarazione pubblica sono all’ordine del giorno e qualsiasi frase può essere prestata a mille interpretazioni o strumentalizzazioni. Quasi subito, resosi conto del subbuglio creatosi, lo stesso John Grisham ha diffuso le sue scuse: “Chiunque tocchi un bambino per profitto o per piacere – ha scritto sulla sua pagina Facebook ufficiale – o chiunque, in qualsiasi modo, abbia a che fare con la pedopornografia – on line o in altra maniera – dovrebbe essere punito con le pene più severe. I miei commenti fatti durante l’intervista a The Telegraph non volevano dimostrare alcuna simpatia verso i condannati per crimini a sfondo sessuale, specialmente quelli per molestie sessuali di bambini. Penso che non esista nulla di più spregevole. Mi rammarico di aver fatto questi commenti e mi scuso con tutti”.

INTANTO, “GRAY MOUNTAIN”

In mezzo a tutto ciò, “Gray Mountain” si prepara a invadere i bookstore d’oltreoceano. Ambientato nella regione dell’Appalachia, il romanzo ha per protagonista una donna avvocato, Samantha Kofer, che ha perso il lavoro a causa del crack finanziario della Lehman Brothers. La storia narrata da Grisham, quindi, si àncora all’attualità, con il riferimento alla crisi che dal 2008 ha martoriato l’economia americana e non solo.

Gray Mountain” comunque ripropone alcuni dei canoni immancabili dell’opera grishamiana: Samantha trova un impiego da stagista non pagata presso il gratuito patrocinio di una cittadina della regione dell’Appalachia: qui viene a conoscenza di pericolosi segreti aventi a che fare con la grande industria del carbone.

Guarda il booktrailer:

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